Roberto è un uomo duro e scorbutico. Reso associale dalla guerra delle Falkland, passa la sua vita in
solitudine attenendosi a
rituali sempre uguali: spegne la luce per dormire alle 23:00, mangia sempre le stesse cose alla stessa ora e conta tutte le viti che gli consegnano in negozio.
Ha anche un
hobby particolare: ritaglia dai giornali ogni notizia di morti assurde.
Un giorno, per caso, incontra Jun, giovane cinese in Argentina per fare visita a suo zio. Jun, che parla solo cinese, si trasferisce a casa di Roberto, il quale fa di tutto per liberarsene così da poter tornare alla sua vita lineare.
Tutto ha un senso? Secondo Jun sì, anche la mucca che piovendo dal cielo ha ucciso la sua fidanzata. Non si sa ancora quale sia il senso di questo incidente tra il macabro e il ridicolo, ma la storia, proprio sul finale ce lo svelerà.
L'incursione di Jun nella vita di Roberto è a dir poco
surreale.
Alla ricerca delle sue radici, ormai rimasto solo, costringe Roberto ad uscire dalla routine, da quella vita sempre uguale, vissuta nella totale solitudine, che lo porta a rinunciare a tutto, comprese le attenzioni della bella e innamorata Mari.

E sarà proprio
Jun a risvegliare in Roberto gli istinti primordiali e a fargli capire che la vita è troppo bella e importante per viverla stando fermi.
Una commedia più profonda e intensa di quanto si possa pensare leggendo la trama, con dei momenti assolutamente esilaranti e altri più tristi e commoventi.
Mal distribuito, come la maggior parte dei film interessanti, e perfettamente interpretato dal protagonista, Ricardo Darìn (Il segreto dei suo occhi).
Cosa piove dal cielo? ha vinto il premio Marco Aurelio al Festival del Cinema di Roma.
Cosa piove dal cielo?
Titolo originale: Un cuento chino
Regia di: Sebastiàn Borensztein
Con: Ricardo Darìn, Muriel Santa Ana, Ingacio Huang
Genere: commedia
Anno: 2011
Durata: 90 min.