Mete (Andre Bosca), perito grafologo trentenne, trascorre le giornate lavorando e frequentando i suoi due amici:
Bruno (Claudio Santamaria), perito grafologo, separato e padre di una bambina,
Damiano (Michele Riondino), irresponsabile agente immobiliare.
Il padre di Mete si sta per sposare con una donna che non è sua madre, sua madre è morta.
Mete si trova così a dover convivere forzatamente con la sorellastra Belinda (Miriam Giovannelli), arrivata dalla Spagna.
Tutti questi avvenimenti, e l'incontro con Beatrice Plana (Asia Argento), scombussoleranno il suo già fragile equilibrio.
Combattuto tra l'odio verso il padre, che lo ha abbandonato per sei anni, il dolore per la morte della madre e l'attrazione fortissima per la sorellastra, Mete trascorrerà sempre più tempo fuori casa fino a trovarsi davanti all'unica scelta possibile.
Tratto da un libro di vent'anni fa di Sandro Veronesi,
Gli Sfiorati cerca di raccontare un storia che, se non fosse per il flash forward iniziale, lascerebbe intendere il finale dalla prima scena.
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Cercare di adattare un racconto, di
uno degli scrittori italiani più sopravvalutati, a distanza di vent'anni, si è dimostrata una scelta fallimentare. Per carità,
gli attori e le attrici sono tutti bravissimi, ma non bastano attori bravi quando la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti.
E poi, che cosa dovrebbe essere Gli Sfiorati? Una commedia? Un film drammatico? Non si sa!
L'unica cosa certa è che, pur non annoiando, il film sa di già visto e sembra che tutti, a parte l'esordiente Miriam Giovannelli e Michele Riondino, sembrino odiare i propri personaggi.
Tristemente reale il personaggio di Asia Argento, donna indipendente al 100%, in realtà sempre in cerca di compagnia a lungo termine.
Un film senza infamia e senza lode.
Regia: Matteo Rovere
Con: Andrea Bosca, Michele Riondino, Claudio Santamaria, Asia Argento, Miriam Giovannelli
Durata: 111 minuti
Nelle sale italiane: venerdì 2 marzo 2012
Tratto dal libro: Gli sfiorati di Sandro Veronesi