Estefan e Martino sono amici.
Due ragazzi dal carattere difficile ma legati inconsciamente da un passato comune.
Tormentati dai fantasmi di un trascorso terribile, cercano il loro posto nel mondo e il modo di convivere con i loro incubi.
Greta è una bambina che vive col nonno. La sua mamma è morta di parto e lei si sente colpevole.
Tre invisibili, tre personaggi fragili ma forti, che riusciranno a confessarsi le loro paure e a buttar fuori tutta la loro rabbia verso coloro che li hanno fatti diventare ciò che sono.
Il destino li porterà a incontrarsi e a sprofondare in un abisso dal quale, forse, riusciranno a uscire.
Dopo Il Divoratore, Lorenza Ghinelli cambia completamente registro.
I mostri, questa volta, sono reali e non possono essere distrutti. La capacità narrativa, già vista nel libro precedente, qui travolge il lettore con una scarica di emozioni che lasciano senza fiato.
Le storie di Martino, Estefan e Greta sono meravigliosamente narrate, così come i loro stati d'animo, gli incubi in cui sprofondano, i flashback tridimensionali in cui si trovano durante il libro sono perfettamente alternati ad una realtà che, come nel caso di Greta, a volte supera la fantasia.
Il finale lascia entrare un po' di luce illuminando il buio in cui vivono i protagonisti.
Non è sempre facile trovare una scrittrice o uno scrittore che sappia saltare da un genere all'altro dimostrando pari bravura o, addirittura superandosi. Con La colpa Lorenza Ghinelli vince questa scommessa, e il libro, pur non essendo di facile lettura per i temi trattati, sarà in grado di piacere a tutti coloro che lo leggeranno.
Finalista al Premio Strega, le è stato preferito un autore e un’opera, secondo me, nettamente inferiori.
Di Lorenza Ghinelli
2012, Newton Compton
pp. 241 € 9,90