Dopo il successo de L'allieva, torna in libreria per Longanesi la ventinovenne Alessia Gazzola, con Un segreto non è per sempre, in cui Alice Allevi, specializzanda in medicina legale, è nuovamente protagonista, questa volta alle prese con un caso di interdizione. Infatti, è facendolo interdire che i figli maschi di Konrad Azais - scrittore ungherese di indiscusso spessore, ma di alterne fortune - vorrebbero impedire al proprio padre di diseredarli a favore di una sconosciuta 'LEI", dopo che l'anziano genitore ha annunciato loro le sue volontà con una singolare missiva. Durante la perizia, che vede Alice coinvolta insieme al pingue Anceschi e all’odioso Laurenti, il geniale, nonché burbero, scrittore, che e' anche un enigmista senza pari, conquista immediatamente le simpatie del lettore.
Sullo sfondo di gustose scene di ordinaria università e di quotidiana ironia, Alessia Gazzola sviluppa la sua investigazione, per svelare un segreto che, come sentenzia il titolo del romanzo, non può durare per sempre.
Interessante l'invenzione narrativa. Bello l’intreccio, gestito con padronanza. Scrittura sempre briosa, impressionistica, ritmata, che corre sul filo dei sorrisi, già matura nello stile - molto personale e capace di leggiadre raffinatezze descrittive - e nella costruzione della storia. Irresistibile e ottimamente circostanziata la figura dell'anziano scrittore (viene subito da chiedersi se sia davvero esistito). Perché è brava Alessia Gazzola a raccontarci, con pochi abili tratti, e riportandoci le schiette impressioni di Alice, non solo Konrad, ma tutti i variegati ed efficaci personaggi.
Come ne L’allieva, il giallo del romanzo e' gradevolmente spruzzato di rosa, perché Alice, oltre che in medicina legale, è specializzata in amori non corrisposti. Al sospiroso e sospirato rapporto con l’affascinante Arthur, giornalista sempre inviato in qualche posto troppo lontano, fanno da controcanto la scaramuccia con Claudio, ricercatore, suo diretto superiore, bello e impossibile, e pure qualche incontro lungo il corso dell’indagine.
Il risultato: una medical-legal story di ottima fattura cui giovano, e non è un contorno, verve e leggerezza da commedia. Scandito in capitoli che – tocco di classe – hanno per titolo una citazione, il romanzo si fa leggere che è un piacere e non c’è bisogno di arrivare al finale per decretare che l’allieva è senz’altro da promuovere.
Alessia Gazzola, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere in Italia e in Europa la specializzanda in medicina legale Alice Allevi. Vive e lavora a Messina.