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Sono tornato. Sono tornato da molto lontano. Sono tornato da luoghi che ho visto, che ho apprezzato e ho preferito abbandonare. Sono tornato a casa, anche questa settimana. Si parte il lunedì con un fagotto di idee e si ritorna il venerdì con il sacchetto di indumenti da lavare. Tornare a casa è rinnovarsi. Tornare a casa è ricaricarsi, come si fa con il cellulare la sera, che lo si attacca alla presa elettrica. Se avete tempo prendetevi un’ora e andate in un aeroporto, al terminal arrivi. E ... LEGGI
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La prima volta che arrivai a Matera, parcheggiai di fronte a un bar. E chiesi indicazioni. La città nuova non mostrava nulla di interessante. Casette anonime lungo una strada provinciale. Cominciai a chiedermi se avevo fato bene ad allontanarmi così tanto dall’itineriario stabilito solo per seguire quello che raccontava la vetrina di un’Agenzia di Viaggi. “Venite a Matera. A visitare i Sassi!”. Non una foto, non un’indicazione. I Sassi: pensavo a delle gigantesche pietre, sparse su un paesaggio ... LEGGI
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Chi è Michele lo saprà lui stesso, se mai leggerà queste righe. E, ovviamente, lo so io. Prima di raccontarVi cosa successe quella sera, vorrei darvi un'idea di quest'uomo. Per capire le evoluzioni di quella sera, vale la pena spendere due parole su di lui. Dunque, Michele abitava a XXX, una cittadina provinciale del Nord Italia. Era padre affettuoso e marito premuroso. Sottolineo marito premuroso. Ci sarà utile nella vicenda. Il suo lavoro era un lavoro terribile. Ogni giorno, con la sua val... LEGGI
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C'era una volta Reggio nell'Emilia. A quei tempi regnava un grande re che si curava poco di quella piccola città adagiata nella pianura Padana. Era una città tranquilla. C’era una volta il popolo che coltivava i campi e allevava porci e vitelli; quanto bastava per il sostentamento delle famiglie e per permettersi piccoli lussi: un profumo che veniva dall'Oriente, una pezza di broccato per farne un mantello e dei vetri colorati per impreziosirsi il viso. Erano persone tranquille e pacifiche. C'... LEGGI
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Non è difficile arrivarci. Si prende un aereo per Lamezia Terme. Lì si affitta un'automobile e si prende la superstrada direzione Catanzaro. Dopo una ventina di chilometri si esce; una decina di curve e si arriva da Zio Santu. Una baita arroccata su una collina. Tutto verde intorno. La costruzione è di pietre grigie, con il tetto spiovente. Una scala ti conduce a una porticina. Entri in un piccolo locale, tre pareti occupate da panche in legno, e una da un banco frigo colmo di soppressate... LEGGI
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Entrare nella Basilica di San Pietro a Roma è come aprire un manuale di storia. Dentro ci trovi tutto il cammino che l’umanità ha percorso in due millenni. Bisogna prendersi almeno una mezza giornata per stare lì dentro. Passeggiare là dove tutto, anche la piastrella più nascosta assume un significato. Non c’è sguardo che non comprenda decine di opere d’arte, non c’è emozione che manchi. Monumenti funerari, affreschi, mosaici. E’ tutto davvero grandioso. Maestoso, enormemente umano. Ma lì in ... LEGGI
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Il treno parte ogni venerdì sera dalla città. E' pieno di omini con un sorriso stampato sul viso. Sono tutti vestiti uguali. Polo di marca color pastello, bermuda abbondanti da cui sbucano gambette bianche pelose, e in testa portano solitamente un buffo cappellino con visiera che dovrebbe conferir loro un tocco di gioventù. Sono arrivati di corsa alla stazione dopo essere passati da casa. Si sono spogliati dei completi gessati e ingessati, hanno scelto dall'armadio i vestiti più sportivi che po... LEGGI
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Piove, anzi no, pioviggina. Il cielo e l'asfalto sono dello stesso colore. Una patina di acqua uniforma tutto quello che mi sta intorno. Una dannata coincidenza. L'autostrada bloccata. Ci fanno uscire nelle campagne ancora più grigie della strada. La nebbia è bassa e scolora tutto quanto. La mia foga di arrivare, la mia fretta, gli sono stati fatali. Imposto il navigatore alla cieca. Portami via di qui, subito, alla svelta. Ed imbocco una stradina a fianco alle raffinerie. Una stradina stret... LEGGI
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Io amo il Marketing. L’ho studiato, lo applico ogni giorno a me stesso e al mio lavoro. Cerco di trasmetterne l’importanza. Lo respiro ogni attimo della mia vita. Sono affamato di novità e leggo montagne di libri sull’argomento. Io odio la morte. Ne ho il terrore, la aborro, la sbeffeggio, la evito. Il giorno in cui verrà a bussare alla mia porta farò finta di essermi trasferito altrove. Non la concepisco. Non ne tollero neppure sentir parlare, non ne sopporto il pensiero. E quando, circolando... LEGGI
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Di lui si è ormai scritto e detto tutto. Le sue canzoni sono state cantate da tre generazioni di italiani, la sua filosofia è talmente limpida e umana che è difficile non condividerla. Il suo impetuoso passato gli è stato, ormai da tempo, perdonato. Quando esce sul palco di San Siro te ne accorgi. È un boato che lo accoglie. È una famiglia di sessantamila persone che si stringe attorno a lui. Vasco, quest'ometto grassottello, piccolo e senza capelli - che, fosse in un altro contesto, lo potres... LEGGI
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