Aiutare i bambini disabili con le donazioni continuative

In Italia sono quasi 190 mila le persone affette da una forma di sordocecità che ogni giorno devono lottare contro barriere fisiche e di apprendimento

di La Redazione

Pubblicato giovedì, 25 agosto 2016

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Spesso ci lamentiamo che nel nostro Paese ci sono numerosi aspetti che non funzionano: si tratta di questioni che sembrano non riguardarci direttamente e così le mettiamo in attesa, pensando che qualcuno, prima o poi, vi porrà rimedio al posto nostro. Un'attesa che diventa deleteria, soprattutto quando tali problematiche riguardano i bambini disabili: soggetti che vivono nell'ombra, che vengono oscurati da statistiche, spesso ignorati dalle politiche del nostro Paese e che, purtroppo, sono costretti a subire queste angherie nel silenzio più totale. Un silenzio che diventa da metaforico a reale, nel caso dei bambini e delle persone affette da sordocecità. Così nasce l'esigenza di conoscere questo problema, svelandone i numeri e intervenendo con delle donazioni.

Perché le donazioni sono importanti?

Laddove lo Stato dimostra disattenzione, è compito nostro intervenire per supportare non solo i bambini disabili, come ad esempio quelli affetti da sordocecità, ma anche le loro famiglie, costrette ad affrontare gli altissimi costi dovuti alle terapie mediche, al sostegno ospedaliero e all'acquisto di tutte quelle attrezzature tecnologiche fondamentali per migliorare il tenore di vita dei bimbi affetti dalle disabilità psico-sensoriali. Fra la mancanza di fondi pubblici, dunque, associazioni come la Lega del Filo d'Oro diventano fondamentali, in quanto ci consentono di effettuare donazioni continuative come ad esempio per il progetto 'Io divento grande': donando 20 euro al mese, è possibile infatti aiutare i bambini disabili a diventare maggiormente autonomi.

Bambini disabili: conoscerli per poterli aiutare

Fino a poco tempo fa sembrava che le persone disabili in Italia fossero poche o, addirittura, praticamente inesistenti. Colpa di una disattenzione che, a partire dai numeri, quasi mai rispecchia la situazione attuale, che invece cela un numero di disabili psico-sensoriali davvero elevato. Infatti, da uno studio recente condotto dall’Istat e la Lega del Filo d’Oro, risulta che le persone affette da una forma di sordocecità in Italia sono quasi 190 mila. Inoltre, al momento la legge dà una definizione di disabilità che si limita ai fattori clinici e che sottovaluta quelli sociali: bambini come quelli affetti da sordocecità, infatti, faticano ad inserirsi nel tessuto sociale non solo per la presenza di barriere prettamente fisiche e ambientali, ma anche a causa della mancanza di un sostegno a livello scolastico, che possa aiutare un apprendimento comunicativo fondamentale per integrarsi con gli altri bambini. 

Un contributo economico che diventa sociale

Le donazioni regolari e la beneficenza permettono di contribuire al miglioramento della situazione dei bambini disabili, non solo a livello di sostegno personale o delle loro famiglie, ma anche in un ambito prettamente medico. Tali donazioni, infatti, contribuiscono a finanziare la ricerca e a mettere a disposizione dei centri di studio i fondi necessari per analizzare le gravi patologie che causano queste disabilità, e per pianificare dunque delle terapie ad hoc.

A cura di Susanna Matteini
Tag:  bambini disabili, sordocecità, donazioni continuative, aiuto alle famiglie, progetti solidali

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