Violetta, la bambola di Dolce e Gabbana per Unicef

Quando la moda è importante per sostenere le iniziative umanitarie

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A cura di Maila Daniela Tritto
 

Per il terzo anno consecutivo Domenico Dolce e Stefano Gabbana collaborano con Unicef nell’ambito del progetto Frimousses de Créateurs che ha l’obbiettivo di aiutare i bambini del Darfur. Un sodalizio, quindi, nuovamente stretto a favore dei più piccoli, purtroppo tra le prime vittime degli eventi tragici causati dagli adulti, in un ambiente caratterizzato dalla sofferenza per la difficile situazione economica e politica. Motivo per cui i due stilisti hanno realizzato una bambola speciale creata per la raccolta fondi a sostegno dell’iniziativa umanitaria.

La bambola si chiama Violetta, come la protagonista della celebre opera La Traviata di Giuseppe Verdi, e si distingue per lo stile che da sempre caratterizza una delle maison più famose a livello internazionale. Violetta, infatti, indossa un ampio abito di pizzo nero con una cintura in raso rosso e una croce dorata portata al collo che impreziosisce il tutto. Croce che è uno dei simboli maggiormente rappresentati dalla casa di moda nelle varie creazioni.

D’altra parte, la figura di Violetta Valéry è ispirata a un personaggio femminile realmente esistito nella storia – seppur velata da un alone di mistero -, ossia la cortigiana Marie Duplessis, protetta dal Barone Douphol. Ed è, Violetta, la protagonista della pièce teatrale di Alexandre Dumas (figlio), La signora delle camelie, una personalità romantica con la quale l’autore ha voluto denunciare la società caratterizzata dalle ingiustizie e ipocrisie. Inoltre, nel 1952 Violetta è stata interpretata dal celebre soprano Maria Callas che ha senza dubbio contribuito ad accrescere la fama del personaggio.

La bambola sarà battuta all’asta durante la serata di gala che si terrà a Parigi il 24 novembre al Théâtre du Châtelet, dove verrà esposta dal 18 novembre, e i cui proventi saranno raccolti per i bambini del Darfur. Quest’anno il tema scelto per il Frimousses de Créateurs è Opéra, Aria, Etc, chiaro omaggio all’Opera lirica.

Arte e moda, dunque, fondamentali per promuovere il progetto al quale parteciperanno anche Prada con la Pigotta dal nome Joanna, Issey Miyake, Dior che ha creato la pigotta Olga, Gucci con la bambola Priscilla, Chanel, Jean Paul Galutier e altre firme importanti dell’Haute Couture, ognuna della quali ha ideato uno stile unico per la bambola simbolo dell’Unicef.

Oltre alle creazioni degli stilisti sarà anche presente il mappamondo colorato frutto della fantasia di Saulo Portela e Marcello Scuderi, il tutù Moulinart lavorato a mano con la carta riciclata di Raphaël Thieblemont, e altre creazioni, tutte esposte gratuitamente al Théâtre du Châtelet di Parigi.
Tag:  moda, Dolce e Gabbana, Unicef, Darfur, bambini, società

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