Daniel Patterson

Direttamente dall'edizione 2010 di Identità Golose, Intervista enogastronomica liberamente ispirata al gioco di Proust con i migliori talenti della cucina.. stellati e in erba

di Anna Battaini

Pubblicato martedi, 8 marzo 2011

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Foto Brambilla - Serrani courtesy of Identità Golose
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
Essere in cucina con mia nonna e aiutarla a cucinare. I suoi genitori erano russi e lei era nata poco tempo dopo il loro arrivo in america, quindi cresciuta con la tradizione della cucina dell'Europa dell'est. Le piaceva cucinare dei piatti molto elaborati e usava moltissimo il forno. Mi piaceva trascorrere il tempo con lei nella sua cucina che era piccolissima. Ricordo che per mia nonna a volte era difficile esprimere l'amore che provava per noi con le parole, quindi lo faceva cucinando.

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Positiva o negativa?
Cerco sempre di fare cose eccezionali. Qualunque cosa, non mi accontento di farla solamente bene. Sono sempre alla ricerca di una perfezione che forse non sarò mai in grado di conseguire.

Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Nel nord della California ci sono moltissimi ingredienti che crescono naturalmente. Alcuni li conosco ma non abbastanza, vorrei provare ad usarli tutti.

E quello che cerchi di usare il meno possibile?
Non uso ingredienti prodotti industrialmente, mai.

Quando non cucini qual è la tua attività preferita?
Dormire. Poi mi piace trascorrere il tempo libero con mia moglie il mio bimbo.

Se potessi riportare in vita uno chef scomparso e farti regalare una ricetta, chi  sceglieresti?
Ce ne sarebbero tantissimi, probabilmente Fernand Point

Qual è il tuo motto?
Lavoro duro, onestà e passione. In tutto ciò che faccio.

Quale consideri il tuo più grosso successo?
Mio figlio

Il momento più felice della tua vita?
Il giorno della sua nascita.

Per quale personaggio storico avresti voluto cucinare?
The Kennedys, JFK e Jackie

A quale avresti volentieri aggiunto un pizzico di veleno nel piatto?
Hitler

La tua più grossa stravaganza?
Il cibo e il vino.

La cucina è una forma d'arte, parlando di altre forme d'arte, chi è il tuo pittore favorito?
Tantissimi, mi piace molto l'arte, per farti un nome, Agnes Martin.

E il compositore?
Quando sono stressato ascolto Bach, quando mi sento pieno di energia la musica Punk.

L'ultimo libro che hai letto?
"Cheerful Money" di Tad Friend

Quale tema musicale potrebbe essere la colonna sonora della tua vita?
"Dexter Blows Hot and Cool" di Dexter Gordon.

Le donne passano ore e ore in cucina nell'arco della loro vita, eppure gli chef più famosi del mondo sono da sempre quasi tutti uomini. Sai dirmi perché?
Non l'ho mai capito. Mi sono posto questa domanda non sai quante volte. Forse perché molte donne davanti alla scelta preferiscono farsi una famiglia. Per un uomo è più semplice dedicarsi ad una carriera, per le donne un po’ meno, perché i figli sono già un lavoro a tempo pieno. In molte altre professioni, il medico o l'avvocato, ci sono molti più uomini che donne, purtroppo, perché per una donna è ancora difficile conciliare una carriera ad alto livello con la famiglia.

Hai mai usato una delle tue ricette per sedurre?
Forse quando ho incontrato mia moglie.

Ha funzionato?
Non saprei dire se siano state le mie doti in cucina a conquistarla, ma credo che abbiano contribuito ad ottenere il risultato

Regaleresti una ricetta ai lettori rosa shokking?
Volentieri. Croccante di bietole, formaggio di capra, segale e aneto
Tag:  Daniel Patterson, Croccante di bietole, Coi Restaurant, Identità Golose, Chef, Ricette

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