Gli chef Igles Corelli e Vincenzo Di Grande. L'intervista

Ecco i protagonisti della settima e ultima tappa della IMAF CHEFS' CUP, che si è tenuta l'11 giugno presso il Ristorante La Conchiglia di Viareggio

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Igles Corelli, classe 1955, è uno di quegli chef che colleghi ed esperti del settore definiscono, indiscutibilmente, un “maestro” della cucina italiana d’autore, e non solo per gli innumerevoli riconoscimenti ricevuti nel corso della sua lunga carriera. Infatti, a partire dagli anni ’80, quando giovanissimo si è trovato alla guida di un ristorante considerato tra i tre migliori d’Italia, Il Trigabolo di Argenta (FE), ha letteralmente fatto scuola, proponendo una visione avanguardistica tanto nella preparazione quanto nella presentazione dei suoi piatti, inserendosi così tra la schiera di coraggiosi innovatori che ha aperto le porte alla concezione di cucina come arte.
 
Sempre nel ferrarese, la sua terra d’origine, inaugura poi Locanda della Tamerice a Ostellato, dove ha continuato per anni a stupire con le sue sperimentazioni, dissociandosi sensibilmente dai grandi classici della cucina nsotrana, in cui è sempre e comunque stata al centro una particolare attenzione verso la selezione delle materie prime, ingredienti tipici del suo territorio, così come provenienti da altre zone.
 
Da circa due anni, chef Corelli, è alla guida del ristorante toscano Atman, a Pescia (PT), aperto con il patron Paolo Rossi e insignito nel 2012 di una stella Michelin. Qui si è fatto portavoce di un genere di cucina che definisce “garibaldina”, ossia focalizzata sul prodotto italiano, spaziando da nord a sud, e vincente su ogni genere di contaminazione o moda internazionale.
 
Igles Corelli, in veste di divulgatore di ciò che creato e appreso, da anni si occupa anche di consulenze per ristoranti italiani e stranieri, è direttore della nuova scuola di cucina Les Chefs Blanches a Roma e docente presso le scuole del Gambero Rosso, collabora da anni col Gambero Rosso Channel, oltre ad aver scritto numerosi libri di cucina.
 
Lo Chef Vincenzo Di Grande, originario di Parma, si è trasferito nel cuore della Toscana per condurre al successo il Ristorante Il Colombaio, dopo essersi innamorato dell'omonimo borgo del senese. 

La passione per il cibo dello Chef Di Grande parte dalla meticolosa scelta degli ingredienti per proseguire con una miscela di materie prime caratteristiche del territorio e approdare, infine, a pressoché infinite combinazioni di colori, forme e sapori provenienti dalla nostra bella Italia.

I suoi piatti racchiudono infatti il sole del Mediterraneo, così come l’aroma della terra e l’effervescenza delle acque, sia lacustri che marine.

Il tutto unito ed esaltato da capacità e sicurezza tecnica, al fine di deliziare il palato grazie a un percorso gustativo dovuto all'eccellenza. Ogni sua portata rappresenta, quindi, un piccolo capolavoro.

E oggi la sua cucina riassume tutte le esperienze, i riconoscimenti e premi avuti nell’alta ristorazione all’estero ed in Italia. 
 
 
Igles Corelli (chef Ristorante Atman - Pescia - Pistoia) e Vincenzo di Grande (chef Ristorante Il Colombaio - Casole d'Elsa - Siena) sono stati protagonisti della settima e ultima tappa della IMAF CHEFS' CUP, che si è tenuta lo scorso 11 giugno a Viareggio, presso il Ristorante La Conchiglia dell’Hotel Astor.
 
 
L'INTERVISTA:
 
Come hai iniziato a fare lo chef? Descrivi il tuo percorso lavorativo in breve…
C: Ho iniziato frequentando la scuola alberghiera, inoltre i miei genitori avevano un ristorante. Ma le navi da crociera sono state la vera palestra.
DG: Io mi sono fatto da solo. Ho cominciato a 16 anni, con il mio primo viaggio. E poi, volendo realizzare un sogno, non mi sono mai più fermato, fino al Colombaio.
 
Quali ‘ingredienti’ ti hanno permesso di farcela?
C: Dedizione, sregolatezza, passione, emotività. Ma non sono ancora all’apice.
DG: Il cuore, la mente e la creatività.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
C: Tranquillità, data dall’esperienza, e organizzazione.
DG: La  passione e la cura in quello che faccio.
 
Il  tuo piatto preferito?
C: Calamaretti fritti, ma quelli della Vanda, al Ristorante Capanna Eraclio!
DG: Lascio dirlo agli altri.
 

Il piatto di Igles Corelli
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?

C: Le erbe aromatiche.
DG: Tutti.
 
Quando non sei ai fornelli qual è la tua attività preferita?
C: Mi piace molto il tennis.
DG: Viaggiare e conoscere.
 
Il tuo rapporto con l'arte e la tua forma d'arte preferita?
C: La mia forma d’arte preferita è la pop art (ad es. Schifano, Rotella, Baj).
DG: Per me l’arte è tutto ciò che mi provoca una sensazione forte. Noi italiani siamo fortunati sotto questo aspetto.
 
Se fossi un quadro o un’opera d’arte quale saresti?
C: Campi di Grano di Schifano.
DG: Vorrei essere un dipinto di Michelangelo.
 
Se fossi un film…?
C: Il pranzo di Babette.
DG: Il pranzo di Babette.
 

Il piatto di Vincenzo Di Grande
Se fossi una canzone/una musica…?
C: La musica di Morricone.
DG: Bolero di Ravel.
 
Se fossi un libro…?
C: Cuore di De Amicis.
DG: L’insostenibile leggerezza dell’essere di Kundera.
 
Qual è lo chef che ammiri di più? E l’artista?
C: Lo chef che ammiro di più è Bruno Barbieri, l’artista Schifano.
DG: Il maestro Gualtiero Marchesi. Leonardo Da Vinci.
 
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
C: La seconda stella Michelin!
DG: Dare sempre il meglio di me stesso.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
C: Sempre e comunque.
DG: Tutti i giorni ogni cliente va sedotto.
 
Il tuo motto?
C: Ricerca Passione Felicità.
DG: Umiltà e costanza.
 

Per votare la coppia CORELLI-DI GRANDE vai sul sito della IMAF CHEFS' CUP. I due chef stellati che arriveranno al primo posto nella CLASSIFICA decretata dal pubblico verranno premiati durante la finale italiana a Napoli, a bordo della splendida MSC Preziosa e poi voleranno a San Francisco per la prima tappa americana della competizione.
 
Sarà possibile votare fino a mezzanotte del 1° luglio 2013!
 
Guarda i video della serata e degli appuntamenti successivi su IMAFestival's Channel
 
Tag:  Igles Corelli, Vincenzo Di Grande, Atman, Il Colombaio, Imaf Chefs' Cup, 7° tappa, Ristorante La Conchiglia, Viareggio

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