Avengers: Age of Ultron di Joss Whedon

Secondo capitolo di una saga destinata a durare e in cui c'è, veramente, troppo di tutto

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Gli Avengers sono in missione per recuperare lo scettro di Loki caduto nelle mani del colonnello.

Riusciti nell'impresa si trovano a dover fronteggiare due nuovi nemici: i gemelli. Lui superveloce, lei dotata di poteri telecinetici e di manipolazione della mente.

Spaventati dai ricordi risvegliati dalla ragazza, i membri della squadra si dividono: Thor parte per un viaggio, Vedova Nera fatica a scendere a patti con la sua natura, Hulk ha sempre più paura di se stesso. L'unico che non smette di “lavorare” è Stark, che impianta un'energia mai vista nel suo assistente virtuale Jarvis.

Jarvis diventa così Ultron, una sorta di forma di energia che canalizza il suo flusso attraverso la rete internet prevedendo e influenzando ogni evento nel mondo.

Ultron, però, cerca un corpo, un involucro per poter vivere anche nel mondo reale e riprodursi. Il suo piano è l'estinzione del genere umano per una razza migliore.

Molti moriranno e la distruzione regnerà sovrana fino all'ultimo estremo “sacrificio” degli Avengers.

Gran finale, passaggio dei testimoni e ultima scena a introdurre il sequel.

Buio in sala.

Andare a vedere Avengers: Age of Ultron è come andare al Luna Park. Fin dal primissimo fotogramma della sequenza iniziale, ambientata al Castello di Bard in Val d'Aosta, si capisce che di riposo ce ne sarà poco, sia per i protagonisti che per gli spettatori.

I 141 minuti di durata della pellicola non scorrono, comunque, così veloci come si potrebbe pensare e, come spesso accade, i cattivi sono più affascinanti dei buoni. I gemelli con sete di vendetta sono l'equivalente de Il guerriero di inverno del secondo Capitan America: rubano la scena. Scena che, a ben vedere, presenta tre soli personaggi dotati di “superpoteri”: Hulk, Thor e Capitan America. Gli altri i poteri se li sono costruiti ma restano, sempre e comunque, degli esseri umani. E così scopriamo che l'arciere ha una moglie incinta e due figli, mentre Vedova Nera si è innamorata di Hulk - quando non è verde - e Stark parla spesso di Pepper che non appare mai (ruolo rifiutato da Gwyneth Paltrow). Sentimenti e atteggiamnti umani, troppo umani per non essere banali e generare noia.

 

Per fortuna la battaglia finale è epica, anche se troppo troppo lunga e talmente pregna di effetti speciali da sembrare una demo fatta per far vedere, agli spettatori, le nuove frontiere della computer grafica.

 

Avengers: Age of Ultron mantiene ciò che promette dimostrando, come se ce ne fosse ancora bisogno, che il sequel è sempre inferiore all'originale, ed è un peccato perché alcuni personaggi, come Visione, colpiscono nel segno e infatti è proprio a loro che viene passato il testimone per il prossimo film.

 

Deludente e troppo breve la scena a metà dei titoli di coda, molto sotto al livello delle precedenti.

Da vedere solo se appassionati del genere.


AVENGERS
di Joss Whedon

Cast: Samuel L. Jackson, Aaron Johnson, Robert Downey Jr., Elizabeth Olsen, James Spader
Genere: Azione
Durata: 142 min
Uscito nelle sale: mercoledì 22 aprile 2015

Tag:  Avengers: Age of Ultron, Joss Whedon, Samuel L. Jackson, Aaron Johnson, Robert Downey Jr., Elizabeth Olsen, James Spader

Commenti

13-05-2015 - 16:26:14 - anonimo
che noia...
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