Chi è senza colpa di Michaël R. Roskam

L'ennesimo film tratto da un libro di Dennis Lehane, inferiore ai precedenti ma di ottimo livello

di Andrea Tonetti

Pubblicato mercoledì, 8 aprile 2015

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Bob e Marv gestiscono un bar a Brooklyn.

Il locale, apparentemente regolare, è in realtà un punto di passaggio dei soldi della malavita Cecena. Il denaro arriva, staziona in cassaforte, poi qualcuno passa a ritirarlo.

Una notte, quando il locale è quasi chiuso, entrano due rapinatori mascherati che chiedono i soldi. Bob li prende dalla cassa, ma i due sono venuti per altro, sanno della cassaforte e vogliono il malloppo. Nonostante gli avvertimenti di Bob e Marv sulle conseguenze, i due rapinatori insistono e se ne vanno con i soldi.

La Polizia indaga, ma ciò che è peggio è che a indagare ci sono anche i criminali ceceni, che non scherzano.

Cresce il sospetto che il colpo sia stato organizzato dall’interno, che Bob o Marv o tutti e due abbiano pianificato la rapina fingendosi vittime. Non è una bella situazione, e i morti si susseguono uno dietro l’altro: torturati, investiti con la macchina o semplicemente uccisi con un colpo in testa.

Intanto Marv ha conosciuto una ragazza, e non ci pensa nemmeno a morire o a finire in galere. Non ora, non adesso.

Mentre tutti lottano per riuscire ad andare avanti e scoprire i colpevoli, solo Bob sembra non curarsi di ciò che accade. Perché?

Ho visto Chi è senza colpa parecchi mesi fa, l’ho visto in inglese con il titolo The Drop.

Non è un capolavoro, anzi, è una storia già vista e rivista che sa di vecchio dalle prime scene. Ci sono tutti gli stilemi classici del genere: la malavita, i cattivi, i poliziotti, i cattivissimi, l’amore, la religione, l’odio e la morte. C’è anche il solito colpo che ha come complice proprio chi doveva proteggere il denaro. Ci sono le vendette dirette, quelle trasversali e molta moltissima tristezza.

Perché Chi è senza colpa è un film che odora di morte dall’inizio alla fine, proprio per il fatto che l’interprete principale è morto dopo le riprese, quel James Gandolfini che per tutti era e sarà sempre Toni Soprano. Poco importa che abbia recitato in 1000 altri film, tra cui Una vita al massimo e 8mm: lui è rimane Soprano. Al suo fianco un sempre ottimo Tom Hardy, quasi irriconoscibile e una brava Noomi Rapace.

Tratto da un libro di Dennis Lehane, quello di Mystic River e Shutter Island, è un tipico prodotto american style che piacerà ai fans dello scrittore. Non da vedere a ogni costo, ma sicuramente meglio di tanti altri film in sala in questo periodo.


CHI E' SENZA COLPA
di Michaël R. Roskam

Titolo Originale: The Drop
Con: Tom Hardy, Noomi Rapace, James Gandolfini, Matthias Schoenaerts, John Ortiz
Genere: Drammatico
Durata: 106 min
Nelle sale italiane: giovedì 19 marzo '15


 
Tag:  Chi è senza colpa, Michaël R. Roskam, malavita Cecena, rapina, James Gandolfini

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