Handmaid's tale, la serie...

Women is the New Black, di Giuseppe Paternò di Raddusa.

di La Redazione

Pubblicato mercoledì, 21 marzo 2018

Rating: 5.0 Voti: 4
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Cosa significa interpretare la militanza femminista in una fiction? Significa parametrarsi a quanto accade con Il diario dell’ancella, dieci episodi, di cui è in arrivo una seconda stagione, ispirati al romanzo della canadese Margaret Atwood del 1985.

Perché parliamo di femminismo? Perché Atwood (vincitrice del Booker’s Prize con L’assassinio cieco) è una delle voci militanti più interessanti nel panorama culturale contemporaneo. Le sue opere, come L’altra Grace (al centro di una serie di cui parleremo nelle prossime settimane), racchiudono un compendio adesso tragico, adesso sardonico in cui vengono sintetizzati gli allarmi e le preoccupazioni legate al futuro della contemporaneità. Paradigmi che giustificano la scelta de Il diario dell’ancella, un romanzo distopico che diventa una serie – distopica – veicolata negli States su Hulu, il servizio di video on demand (in Italia invece ci pensa TIMvision da settembre 2017).

Il diario, ambientato nel futuro, racconta le vicende di una società gretta e sospesa, in cui alle donne è vietato ogni tipo di contributo allo sviluppo dell’universo. Il progressivo diminuirsi della fertilità, dovuto a smog e malattie, fa sì che le poche donne ancora in grado di generare vita (le “ancelle”) siano stuprate dai membri più importanti della gerarchia sociale. Sullo sfondo, una suddivisione per gradi (e tonalità d’abito) che subordina le donne ai voleri predatori e culturali del maschio.

Il diario dell’ancella, che racconta la storia di una madre di famiglia rapita e costretta ad asservire le necessità demografiche del “nuovo corso” (quello di un regime totalitario che si è insediato negli Stati Uniti), è un lavoro che ha offerto numerosi spunti di riflessione ai tempi del femminicidio, della levata di scudi del #metoo e di una crescente autoconsapevolezza dei limiti cui la donna è stata inchiodata nel corso della storia moderna. Ben oltre i suoi meriti artistici – la serie è costruita con intelligenza, dotata di ritmo e mordente, con un cast straordinario capitanato da Elisabeth Moss (Mad Men) – Il diario dell’ancella è senza dubbio uno dei prodotti audiovisivi più interessanti da considerare a livello socio-antropologico.

Una serie coraggiosa, in grado di appassionare un pubblico trasversale a tematiche serie, complesse, che superano le dinamiche del plot abbracciando parallelismi alla nostra realtà. E, anche se forse è un po’ démodé, fa riflettere…
Tag:  Women is the New Black, Giuseppe Paternò di Raddusa, Handmaid's Tale, Il diario dell'ancella

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