The Crown, la seconda stagione su Netflix

Da questa settimana su MRS parte la rubrica dedicata alle serie televise interpretate e diretta al pubblico femminile più interessanti in circolazione: Women is the New Black, di Giuseppe Paternò di Raddusa!

di La Redazione

Pubblicato giovedì, 21 dicembre 2017

Rating: 4.4 Voti: 5
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Dopo una magnifica prima stagione, concentrata sui primi anni di regno di Elisabetta II, torna su Netflix (e con tutti gli episodi già online) The Crown, la serie ideata da Peter Morgan (il drammaturgo dietro Frost/Nixon, tra i tanti titoli) e dedicata alla vita della regina britannica.

Per questo secondo atto Morgan - che è anche stato sceneggiatore di The Queen (il lupo perde il pelo ma non il vizio…) - preme l’acceleratore sull’amplificazione dei sentimenti della protagonista, enfatizzando ancor di più i contrasti tra la ragion di stato, la sua indole riservata e immolata ai doveri della Corona, i suoi dolori da giovane moglie alle prese con un marito, il duca di Edimburgo, sempre più intollerante a essere “solo” il first husband (una tensione incontrollabile che Matt Smith, interprete del principe, rende alla perfezione).

Nel corso dei dieci episodi Elisabetta (una sempre strepitosa Claire Foy) si trova a fronteggiare crisi internazionali e dilemmi in apparenza molto borghesi, in un viaggio nella memoria delle sue storie e dei personaggi che la circondano, immersa in un sostrato di emozioni contrastanti e di insicurezze crescenti.


Ancora una volta, come già nella prima serie, Morgan non ha paura a dimostrare le lacune della regina: spesso ritratta come culturalmente non brillante, qui viene messa a confronto addirittura a un’icona come Jackie Kennedy, che esce inesorabilmente sconfitta dalla comparazione.

Sì, va sottolineato: Peter Morgan alla grandezza di questo personaggio ci crede davvero, a partire dall’esaltazione delle sue imperfezioni. Elisabetta non è regina perché “giusta”, è regina e basta. È colei che agli occhi del popolo diventa un riferimento di etica e di perfezioni; colei che deve uscire indenne dagli scandali - e ci prova, con tante, troppe difficoltà a corredo - a prescindere da tutto, anche dalla voglia di non starci, su quel trono, e godersi una vita da “perfetta invisibile”, come la monarca ripete all’impetuosa sorella minore, Margaret (Vanessa Kirby, anche lei bravissima).

The Crown, a volersi limitare, si conferma come uno dei prodotti televisivi più interessanti e articolati degli ultimi anni; una riflessione intelligente all’interno di una confezione impeccabile, un nuovo paradigma mai compilativo per tracciare un bilancio su uno dei personaggi più influenti, caratteristici e mai troppo. 

Tag:  The Crown seconda serie, The Crown, Netflix,

Commenti

21-12-2017 - 10:30:00 - anonimo
Figata!
21-12-2017 - 10:30:00 - anonimo
Io preferisco Orange is the new Black!
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