Confessioni audaci di un ballerino di liscio di Paola Cereda

Un libro ambientato nel Polesine che incanta

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Courtesy of Baldini e Castoldi
Paola Cereda è una donna dal carattere forte, determinato ma con una femminilità che bilancia bene l'audacia nell'aver voluto affrontare un romanzo da un punto di vista maschile.

Con questo nuovo libro la scrittrice brianzola ci racconta un paesaggio e una vita che non forse tutti conosciamo, attratti maggiormente da paradisi esotici o da città rinomate. Ma il Polesine, conosciuto per le sue alluvioni e gli argini del Po che cedono, è in realtà un mondo da scoprire e lei ha deciso di avventurarsi in questo territorio da molti inesplorato, scoprendone una ricchezza che ha voluto trasmettere proprio in questo romanzo. E per farlo al meglio, vi ha aggiunto anche il mondo delle balere, in netto contrasto con la solitudine e la malinconia di questi luoghi. Il mondo del liscio la fa padrona e si intuisce che è una realtà che le appartiene e che ha vissuto lei stessa in prima persona, trasmettendoci così, attraverso le pagine, il suo amore e una passione che va al di là del semplice hobby.

"Confessioni audaci di un ballerino di lisci" è un giallo ma non solo, anzi, questo aspetto passa in secondo piano, lasciando spazio a personaggi rocamboleschi ma fin troppo reali.

Frank è il protagonista indiscusso, lui che ha uno sguardo particolare sull’andare e tornare, sulla voglia di ricercare un’altra vita, diversa da quella a cui veramente appartiene o forse che sceglie di non tradire, bloccato dalla paura. Lui e il suo letto singolo, quel divano azzurro su cui consuma amori fugaci, che non durano più di una notte, è una persona umana, che ricerca l’allegria immediata perché incapace di trovare la felicità, più duratura e a lungo termine. Ma Frank non sarebbe nessuno senza gli altri personaggi che gli ruotano attorno, fino a creare un substrato umano che gli conferisce maggiore personalità.

Per i cinquant’anni del Sorriso dancing club, Frank Saponara organizza una grande festa, alla quale partecipa l’intera comunità di Bottecchio sul Po. Proprio in questa occasione rivede tutte e tre le donne che hanno segnato la sua vita: Ivana, il suo primo vero amore, Kristelle, una star del porno e Barbara, musicista e cantante. In un susseguirsi di incontri, battibecchi e balli, viene a sapere che Vladimiro Emerzin, un eccentrico poeta di paese, è morto in circostanze strane. Tra le sue dita viene trovato il biglietto della festa con una parola scritta a matita sul retro. Nel tentativo di scoprirne il significato, Frank capirà che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.

Un romanzo incantevole, permeato di solitudine, di vita e di sprazzi di realtà che l’autrice stessa ha tratto dalla sua di vita e dai luoghi che ha visitato, oltre che da persone conosciute. Un testo pieno di amarezza ma anche di dolcezza, di vita, quella vera, nuda e cruda così come si presenta e come si percepisce, con tutte le sue salite e difficoltà.

«La notte mi consolai con quattro gin tonic e un classico del liscio, illudendomi di poter bastare a me stesso. Dopotutto le persone finiscono per assomigliare ai luoghi dove vivono, provavo a convincermi, e io dovevo al fiume il mio perpetuo scorrere.»


4 maggio 2017, Baldini e castoldi
pag. 304
prezzo di copertina €16
Tag:  Confessioni audaci di un ballerino di liscio, Paola Cereda, Baldini e Castoldi, Polesine, ballo liscio

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