Il quaderno dei nomi perduti di Sofia Lundberg

Un libro travolgente, emozionante che appassiona fin dalle prime pagine

di Silvia Menini

Pubblicato giovedì, 14 giugno 2018

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Courtesy of DeA Planeta Libri
Le persone entrano ed escono dalle nostre vite così tante volte che spesso non si tiene traccia di chi si è incontrato. Ci sono poi persone che resteranno nei nostri cuori per sempre e la loro perdita, per un motivo o per l’altro, ci lascia dentro un vuoto che sembra incolmabile.

Nella sua vita Doris ha incontrato molte persone, alcune positive altre negative, ma tutte le hanno lasciato un segno. Ha racchiuso ogni nome in un quaderno rilegato in pelle rossa che le regalò il padre quando era bambina. Da allora non passa giorno senza che lo sfogli per rivivere quei ricordi che hanno tracciato la sua esistenza con una calligrafia che trasuda il passare lento del tempo e che via via ha marchiato quelle pagine segnate dagli anni. Parenti, amici e amanti… che hanno occupato un posto cruciale nel suo cuore, intrecciando la loro storia con quella di Doris e che lei ha trascritto affinché l’adorata nipote Jenny possa, un giorno, ritrovare tra quelle pagine una vita dura vissuta fino alla fine con una intensità che lascia senza fiato. Jenny viene così catapultata nel 1920 quando Doris, nel giorno del suo decimo compleanno, inizia una avventura appassionante tra Stoccolma, Parigi e New York rivelata pagina dopo pagina in un continuo flashback attraverso epoche diverse. Un lungo viaggio, quello di Doris, che racconta una storia tutta da scoprire fatta di gioie e dolori, l’orrore della seconda guerra mondiale, la speranza che non l’abbandona mai e un’amicizia che supplisce a un amore che oltrepassa il tempo e lo spazio. Ma questo non è solo un romanzo d’amore, ma racconta la storia di una donna attraverso i suoi occhi che hanno visto il mondo cambiare senza mai però abbandonare la speranza. Un romanzo che travolge con l’emozione, la passione, la sofferenza, l’amicizia e la voglia di guardare sempre al futuro, nonostante tutto.

Doris è ora anziana e sola, ma i ricordi si sono aggrappati a lei e continuano a permeare la sua quotidianità e, proprio per questo, non vuole che muoiano con lei. Per questo ha deciso di mettere tutto nero su bianco, per regalare la sua storia alla nipote che abita lontano ma che ama come una figlia. Ogni pagina, ogni capitolo rappresenta uno scorcio di una vita vissuta fino in fondo, carica di emozioni e, a tratti, perfino struggente. È come se si camminasse passo passo accanto a questa donna così forte ma anche così fragile. Dalla Svezia in cui la si vede strappata alla sua infanzia e adolescenza, fino a Parigi piena di opportunità ma anche di pericoli, per poi arrivare a New York, con tante aspettative ma anche delusioni, ma pur sempre rimanendo fedele ai propri valori e alle proprie origini per le quali sente un forte richiamo.

Un libro intriso di malinconia che appassiona fin dalle prime pagine e che certamente non delude.

Ci sono tanti nomi che ci passano accanto durante l’arco di una vita intera. Ti è mai capitato di pensarci, Jenny? Tutti i nomi che vanno e vengono. Che ci lacerano il cuore e ci fanno piangere; i nomi dei nostri amori e di chi ci ha tradito. Ogni tanto sfoglio il mio quaderno dei nomi. È diventata una specie di mappa, e io voglio seguirne i contorni insieme con te. Così che tu, l’unica a ricordarsi di me quando me ne sarò andata, possa ricordare anche qualcosa della mia vita. Un testamento. Uno scrigno dei ricordi. Non ho altro da offrirti. I ricordi sono la cosa più preziosa che ho.


30 aprile 2018, DeA Planeta
pp. 352
Prezzo di copertina €17,00
Tag:  Il quaderno dei nomi perduti, Sofia Lundberg, DeA Planeta, emozione, seconda guerra mondiale, Stoccolma, Parigi, New York

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