La vita uccide in prosa di Hans Tuzzi

Un omicidio su cui far luce scavando tra segreti del passato e rancori mai sopiti

di Laura Argelati

Pubblicato mercoledì, 7 novembre 2018

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Courtesy of Bollati Boringhieri
Milano, autunno 1988. Maggiorino Agosti, impiegato del catasto, viene ucciso con due colpi di pistola. L’uomo viveva con il padre infermo in una villa vicino al Parco Lambro, dopo esser rimasto vedovo due anni prima quando la moglie perse la vita a causa di una caduta accidentale in giardino.

Essendo il padre della vittima affetto da demenza senile, per il riconoscimento del cadavere e tutte le successive formalità, giunge dall’Argentina la sorella Augusta: ma un colpo di scena subito la investe, perché l’uomo che le viene posto di fronte non è suo padre nonostante la polizia lo creda il signor Agosti.

Oltre al caso di omicidio dell’impiegato del catasto, ci sarà quindi un secondo mistero da risolvere per il vicequestore Norberto Melis ed il suo team.

Scavando nel passato, tornando a fare luce sulla morte della signora Agosti e sondando i meandri della mente umana, il vicequestore intuirà presto che l’omicidio dell’impiegato non è stato un semplice caso di rapina finita male bensì nasconde retroscena inaspettati.

Avidità, rancori e vendetta si intrecciano in questo giallo scritto da Hans Tuzzi ed edito da Bollati Boringhieri, come altrettanto ben intrecciati sono i profili dei protagonisti, magistralmente delineati.


11 ottobre 2018, Bollati Boringhieri
Pagine 152
Prezzo di copertina €14,90
Tag:  La vita uccide in prosa, Hans Tuzzi, Bollati Boringhieri, Omicidio, Mistero, Avidità, Vendetta

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