Miele amaro di Brigitte Glaser

Un nuovo mistero avvolge la chef Katharina Schweitzer

di Laura Argelati

Pubblicato mercoledì, 21 febbraio 2018

Rating: 5.0 Voti: 7
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Courtesy of Emons
La chef Katharina Schweitzer deve temporaneamente lasciare Colonia e il suo ristorante "Il Giglio Bianco" per fare ritorno al suo paese d'origine, dove purtroppo sua zia Rosa è venuta a mancare. Le due donne si erano allontanate negli ultimi anni, ma quando la chef era una bambina, la zia era molto importante per lei e la sua perdita non lascia indifferente Katharina.

Giunta al paese scopre di essere l'unica erede della signora Rosa con disappunto della cugina e che a Fautenbach molte cose stanno subendo cambiamenti.

Sta per partire la realizzazione di una nuova area residenziale con vista sulla Foresta Nera eppure la zia era una delle poche a non voler vendere il suo terreno, è in corso la Guerrilla del Mais tra agricoltori e ambientalisti e le api della zia sono tutte morte.

Alle prese con questi enigmi, con il rapporto burrascoso con la madre e con la perdita della zia su cui ancora aleggiano delle ombre, Katharina è determinata a far luce sui fatti guidata dalla cocciutaggine che la contraddistingue.

"Miele amaro" è il quarto volume dell'autrice Brigitte Glaser edito da Emons nella collana Gialli Tedeschi. I precedenti sono "Delitto al pepe rosa" del 2015, "Morte sotto spirito" del 2016 e "Assassinio à la carte" del 2017.


15 febbraio 2018, Emons
pp. 288
Prezzo di copertina €14,00
Tag:  Miele amaro, Brigitte Glaser, Emons, Gialli tedeschi, Chef, Indagini, Misteri, Enigmi, Delitto al pepe rosa, Morte sotto spirito, Assassinio à la carte

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni