No Panic Event

31 luglio '12, al Blackall Sudios di Londra: Aperitivo con l’autrice Rossella Canevari in occasione della pubblicazione del suo romanzo No Panic nella versione inglese, realizzata dalla traduttrice Theresa Schwartzman

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A poco più di tre anni dall’uscita nelle libreria italiane del terzo romanzo pubblicato dalla scrittrice, curatrice d’arte e autrice televisiva Rossella Canevari - dopo Voglio un mondo rosa shokking (2007) e Un amore rosa shokking (2008), tutti editi da Newton Compton – No Panic è disponibile da un mese anche in book (pubblicato con AMAZON in Kindle Edition) e tradotto in inglese da Theresa Schwartzman.
 
Per presentare No Panic nella sua nuova veste internazionale, è stato organizzato un evento ad hoc proprio a Londra, dedicato tanto al pubblico londinese quanto ai molti italiani che vivono nella capitale britannica e a coloro che si trovano in trasferta per assistere alle Olimpiadi 2012. E non a caso l’incontro si terrà in concomitanza ai Giochi Olimpici che inizieranno il 27 luglio e a pochi giorni dall’inaugurazione dell’ultima tappa della II° edizione di IMAFestival (26 luglio, galleria Blackall Studios, East London), manifestazione internazionale legata ai temi cibo e migrazione, arte e sport, ideata e creata dalla stessa Canevari.

Durante l’aperitivo letterario, previsto per la serata del 31 luglio sempre al Blackall Sudios, Marco Mancassola - noto scrittore italiano residente in Inghilterra - introdurrà il romanzo e converserà con l'autrice, mentre Elena Maria Manzini – attrice e organizzatrice di IMAF insieme a Rossella -  leggerà alcuni brani scelti da No Panic, rigorosamente in inglese. A seguire ci si potrà poi intrattenere per dialogare con la scrittrice e gli altri ospiti presenti, gustando il buffet offerto da alcuni degli sponsor di IMAFestival, come Grana Padano, Ferrarelle e Vini Malavasi, aziende italiane del mondo enogastronomico famose anche per le iniziative promosse a sostegno dell’arte e della cultura in generale.


NO PANIC Event
31 Luglio 2012 - dalle ore 5 p.m.
Partecipa l’autrice Rosella Canevari
Introduce Marco Mancassola
Reading a cura di Elena Maria Manzini


Ecco la recensione di NO PANIC:
 
La paura è un’emozione forte dettata dall’istinto di sopravvivenza, un meccanismo di difesa che scatta quando ci si trova in una situazione di pericolo reale o percepita come tale. Che si tratti di un fenomeno generalizzato (come una paura collettiva), o di una sensazione soggettiva (legata per esempio a un trauma personale), la reazione più diffusa è sempre la stessa: si tende a evitare il pericolo o a sfuggirgli. Nella normalità questo è ciò che accade quando si prova paura.
Nella normalità, appunto…
Ma la paura non ha un solo volto. Ci sono casi in cui può trasformarsi in ben altro, e abbandonare il suo aspetto salvifico - apparentemente innocuo - per indossare una maschera più spaventosa della paura stessa: quella del panico.
 
L’attacco di panico è un disturbo psicologico – chiamato infatti “disturbo da Panico” (DP) – che spesso deriva da stati di ansia, stress o da situazioni traumatiche vissute in passato. Si presenta quasi sempre all’improvviso e può essere terrificante, perché si ha la sensazione di perdere completamente il controllo del proprio corpo e della propria mente, si pensa di essere sul punto di impazzire o addirittura di morire. E’ questione di un attimo, di pochi minuti o di mezz’ora.
 
Ma anche solo un istante di puro panico può destabilizzare così tanto una persona da cambiare radicalmente la sua vita e il suo modo di concepire la realtà circostante. Basta un unico breve attacco per innescare un processo che prende la piega di una spirale senza fine dove a subentrare è una paura ancora più profonda, la paura della paura, la paura che il panico si ripresenti, improvvisamente, in un qualsiasi momento del futuro.
 
Questo breve preambolo lascia intuire che nel libro di Rossella Canevari, No panic (2009, Newton Compton), non troveremo più la giovane eroina metropolitana dei suoi precedenti romanzi rosashokking. Sofia, figura femminile contemporanea, intraprendente e determinata, lascia il posto a Bianca, simbolo di una donna moderna completamente diversa, ma che occupa un ruolo altrettanto rilevante – anche se più problematico - nella nostra società: lei è il ritratto della fragilità, personifica la paura della paura.
 
Mentre la trama si snoda e si comincia a delineare la storia, Bianca ha trentacinque anni. Ne sono passati venti da quando la morte prematura della madre e il primo attacco di panico hanno stravolto completamente la sua esistenza, facendo esplodere in lei sensazioni sconosciute e terribili.
 
In No panic, infatti, si legge la solitudine e la paura di una donna, ormai adulta, distrutta dai sensi di colpa e dal rimorso, mutati in un lunghissimo incubo che non ha mai smesso di perseguitarla. Troppe angosce e dubbi lasciati in sospeso, troppi dolorosi interrogativi rimasti senza la possibilità di darvi una risposta consolatrice. Davvero troppo per la mente di un’adolescente. E quindi il panico, l’esternazione della paura a suoi massimi livelli.

Prima di scoprire tutti questi particolari, però, il lettore impara a conoscere la Bianca che vive, anzi, finge di vivere il presente. Una ragazza insicura e bloccata, che cerca protezione in persone e situazioni inconsistenti. Nell’amore come nel lavoro, infatti, si rifugia in un universo ovattato e si lascia relegare sempre in posizioni secondarie.
 
Con il padre, invece, ogni genere di legame affettivo si è spezzato, perché lui, un uomo freddo e distante, non ha mai voluto accettare il profondo disagio della figlia.
 
E’ evidente che Bianca teme di mostrarsi al mondo, ma così facendo ne rimane tagliata fuori.
E nella disperata speranza di evitare qualsiasi situazione che potrebbe farla ripiombare nel panico, ha smesso di desiderare un’esistenza normale e appagante, ha rinunciato a tutto ciò che di stimolante la vita può offrire, piuttosto di mettere in pericolo la sua precaria stabilità emotiva.
 
Poi una serie di eventi inaspettati cambiano bruscamente la carte in tavola. Il passato riemerge con forza e la protagonista si trova di nuovo faccia a faccia con le sue paure. Ormai anche il guscio in cui è stata nascosta per vent’anni si è frantumato e sente di non aver più le energie per scappare e costruirsi un altro rifugio. Basta con le menzogne verso se stessa e nei confronti delle poche persone che le sono rimaste vicine, come la zia Fina, l’amica Olly, e soprattutto Emma, la sorellina adottiva, forse il personaggio più dolce e al tempo stesso acuto del romanzo.

A questo punto Bianca sente che non le sono rimaste molte alternative: deve affrontare tutti i suoi fantasmi – non solo quelli morti – e portare a termine un complesso lavoro interiore, una sorta di auto-terapia seguita virtualmente da Arké, misterioso blogger conosciuto in rete, nell’ultimo disperato tentativo di rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle e cominciare, finalmente, a vivere.
 
No panic è un libro coinvolgente e affascinate, che si legge tutto d’un fiato, non solo per le emozioni suscitate dalla trama o per la scrittura pulita e scorrevole, ma soprattutto perché porta alla luce e descrive in modo lucido – cosa non facile – un argomento attuale come i disturbi psicologici, con tutte le problematiche personali e sociali connesse.
 
Chiunque deciderà di leggere questo romanzo non potrà che trovarvi diversi spunti di riflessione, magari per comprendere meglio se stessi e a dare il giusto valore alle proprie paure.

 
Il Prologo di NO PANIC in italiano e in inglese

Leggi l'intervista allo psicologo Gianluca Marchesini, autore della postfazione a No Panic
Tag:  No Panic, Rossella Canevari, in inglese, Amazon, aperitivo con l'autrice, Blackall Studios, Londra, Marco Mancassola

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