C’è posto per 30 (giurati…)?

In prima serata su canale NOVE, dal 7 ottobre, arriva C’è posto per 30? di Giuseppe Paternò di Raddusa.

di La Redazione

Pubblicato domenica, 30 settembre 2018

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E giuria popolare fu. In prima serata su canaleNOVE, dal 7 ottobre, arriva C’è posto per 30?il nuovo show targato Discovery Italia e condotto da Max Giusti, dedicato ai duelli tra coppie di ristoratoriche, in ogni parte d’Italia, si scontrano sotto l’occhio di trenta giurati popolari, “schierati” in otto tavoli differenti. 

 

Location, cibo, rapporto qualità prezzo: questi i parametri che spingeranno i giurati a scegliere uno tra i due contendenti, la cui “psiche” sarà scandagliata dalla verve di Giusti in compagnia di un esperto del settore enogastromico della zona d’Italia in cui è ambientato ciascun episodio e di una special guest star sempre diversa (tra i nomi, Giulio Scarpati Antonello Fassari). 

 

E poi, appunto, c’è questa maxi giuria popolare. Che, forse per la prima volta in un reality show, è talmente diversificata da uscire dai consueti schemi: il tavolo questa volta non è foriero di mero giudizio, ma uno scranno che offre una visione diversificata di chi valuterà i protagonisti del programma.

 

Ci saranno amici, pensionati, coppie, millennials, un’intera famiglia romana votata all’amore per il cibo (i Longo), gli stranieri provenienti da ogni parte del mondo accomunati dalla passione per la cucina italiana… e poi ci sono i competenti, «esigenti per natura», esperti di haute cuisine che sono stati serviti nei migliori ristoranti del mondo. Chi meglio di loro per dare un giudizio? 

 

Seduta in quest’ultimo, temutissimo tavolo c’è Rossella Canevari, che oltre a essere giornalista, scrittrice e attivissima nel campo della comunicazione digital è la founder di Mondo Rosa Shokking. Farle qualche domanda ci sembrava d’obbligo, no? L’abbiamo incontrata e… 

 

Allora, Rossella… domanda di rito: come sei finita aC’è Posto per 30?

 

In realtà, essendo anche autrice televisiva (di programmi legati alla gastronomia) pensavo di essere stata chiamata a lavorare dietro la camera… e invece questa volta le cose sono andate in modo diverso.  

 

Ovvero? 

Cercavano proprio la quarta figura per il tavolo dei Competenti! Quando mi hanno chiamato mi trovavo ad Ibiza, dove lavoro come social Media manager per un ristorante. Ho deciso di accettare l’invito e… mi sono seduta a tavola! 

 

Mica male. Mi sembra, per il momento, che la formula sia un po’ diversa. 30 giudici… si era mai visto qualcosa di simile prima? 

Il format è nuovo, creato dal Team di Dry Media e realizzato da un gruppo di giovani autori molto in gamba. Noi 30 giudici, divisi in otto tavoli, siamo il primo test” e rappresentiamo più o meno uno spaccato del popolo italiano. La gastronomia in tv, con questo programma, diventa davvero popolare: qualsiasi categoria sociale qui trova il giusto personaggio in cui immedesimarsi… 

 

Quindi sarai tra i Competenti. E che farai tra di loro? 

 

Sicuramente sarò l’unica donna al tavolo. Come dice Max Giusti, il conduttore, avendo provato molti ristoranti stellati in tutto il mondo, noi siamo esigenti per natura. Tra l’altro per via della Chef Cup che per anni ho organizzato a livello internazionale, non ho solo mangiato ma anche lavorato con molti stellati nazionali e internazionali. 

 

Rossella, questa definizione… esigenti per natura. Ti ci ritrovi? 

Assolutamente. Amo mangiare bene - nel senso che non amo mangiare tanto, parlo di qualità, non di quantità. Per farlo è importante non solo avere buone materie prime ma anche lavorarle bene, senza rovinarle. Un occhio alla gola e uno alla salute insomma, la tecnica in cucina è importante e senza esperienza è difficile poter dare un giudizio equo.

 

Sicuramente ti sarai divertita un sacco. Cosa ti porti dietro da quest’esperienza? 

Ho imparato molto dai miei compagni di tavolo ma soprattutto mi ha davvero colpito l’unione e la sintonia che ho provato con i commensali di tutti gli altri tavoli. La famiglia Longo, i millennials, gli stranieri, gli amici, i fidanzati, persino i pensionati: C’è posto per 30?in questi mesi è stata una famiglia, per me. Meravigliosi anche gli autori e i cameraman che hanno viaggiato con noi sul pullman targato C’è Posto per 30?, come fossimo in gita scolastica.  Questa senza dubbio è un’esperienza che porterò sempre nel cuore. 

 

A quale altro tavolo potresti sedere? 

Mi piacerebbe sedere al tavolo delle amiche (per ora esiste solo quello degli amici). Chissà che magari, in futuro…

 

C’è però chi sostiene che i reality siano superati. È un pre-concetto snob?

Difficile dirlo, soprattutto ora, in un’epoca in cui i social spingono l’attenzione sulla verità, danno la possibilità al talento di emergere anche per chi ha meno santi in paradiso, come mai prima. Detto questo non sono mai stata una grande fan dei reality ma ne capisco e riconosco il valore sociale, la valenza pop.  Anche se purtroppo spesso questo significa trovarsi a tu per tu con il trash, fenomeno che, per chi come me è seduta al tavolo dei competenti, non è mai troppo edificante…

 

 

 

C’è posto per 30?, dal 7 ottobre sul NOVE alle 21.25 

Tag:  C'è Posto Per30?, Rossella Canevari, Max Giusti Canale 9, Reality show, Food, Giuseppe Paternò di Raddusa,

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