Ivan Cotroneo, lo sceneggiatore italiano del momento

Incontro con lo sceneggiatore di "Tutti pazzi per amore" che spiega al pubblico del Roma Fiction Fest le regole per costruire un prodotto televisivo di successo

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Classe 1968, napoletano di nascita e romano d’adozione. Dopo una quasi laurea in giurisprudenza Ivan Cotroneo nel 1992 si diploma in sceneggiatura presso il Centro sperimentale di Cinematografia di Roma. Da lì una lunga serie di sceneggiature per il cinema, collaborando con registi come Pappi Corsicato (“I vesuviani” e “Chimera”), di cui è stato anche assistente alla regia, Daniele Lucchetti (“Dillo con parole mie”) e Ferzan Ozpetek (per il suo ultimo lungometraggio, “Mine vaganti”). Ha scritto testi poi interpretati da attori come Kim Rossi Stuart (reca la firma di Cotroneo la sceneggiatura di “Piano, solo”, adattamento dell’omonimo libro di Walter Veltroni) e Riccardo Scamarcio (per il film “La prima linea” di De Maria). Ma Cotroneo è noto soprattutto per aver firmato il soggetto di serie e le sceneggiature della fiction musicale di successo, “Tutti pazzi per amore”, insieme a Monica Rametta e Stefano Bises. Per la tv ha anche scritto l’ultimo “Pinocchio” televisivo (quello con la Littizzetto nei panni del Grillo parlante), “Sissi” e il recente “Mannaggia alla miseria”, tv movie ambientato nella sua Napoli, diretto da Lina Wertmuller.

Ivan non si ferma alla sceneggiatura e vive la scrittura in tutte le sue formeper la tv ha firmato anche i programmi “L’ottavo nano” e “Parla con me”, del clan Dandini, ed è anche autore di quattro romanzi, editi Bompiani, oltre che traduttore ufficiale delle opere di Hanif Kureishi e di Michael Cunningham. Ha scritto anche il testo della canzone “Senza regole”, arrangiata da Saturnino e cantata da Syria, e di musica scrive sulle riviste Max e Rolling Stone. Come se non bastasse, l’arte e i segreti della sceneggiatura Cotroneo le insegna, oltre che alla platea d’eccezione del Roma Fiction Fest, anche agli studenti del Dams di Roma.

Il lavoro iniziale su “Tutti pazzi per amore” è durato 3 anni. Ivan ci racconta che è stato difficile cimentarsi con la scrittura di una serie, dovendo pensare e ideare 13 diverse trame e intrecci che avessero un filone conduttore, una linea che si snodava, puntata dopo puntata, dal primo all’ultimo episodio della prima serie. Il successo avuto nella prima stagione era totalmente inaspettato e alcuni aspetti della fiction sono cresciuti in mano ad Ivan e ai suoi cosceneggiatori quasi senza che se ne rendessero conto. Discorso che vale per i numeri musicali, inseriti all’interno degli episodi, come visioni oniriche e paradossali alla “Ally Mc Beal”. La musica assume un ruolo sempre più importante e nella seconda stagione i siparietti (aumentati dai 20 della prima serie ai 28 della seconda) diventano vere e proprie esibizioni, arricchiti da complicate coreografie e costumi ricercati (vedere per credere il pezzo in salsa bollywoodiana sulla canzone “Say Shava Shava”). Eh sì che il protagonista della fiction, Emilio Solfrizzi, registrando il primo numero musicale si lamentava con gli sceneggiatori che stavano così contribuendo a rovinare la sua carriera.

Cotroneo, Rametta e Bises per il secondo anno hanno dovuto affrontare anche la scomparsa della protagonista (Stefania Rocca è stata sostituita da Antonia Liskova), problema risolto con classe e con l’aiuto del Dott. Freiss, un personaggio ricorrente del serial, interpretato da Battiston. Un esperto tuttologo che interviene all’interno di uno studio televisivo e che il secondo anno si trova a commentare e analizzare lo stesso “Tutti pazzi per amore”, in un siparietto comico e metateatrale al fianco di Carla Signoris. La serie aveva tra i suoi protagonisti anche lo scomparso Pietro Taricone, che Cotroneo ricorda con un filo d’emozione nella voce. Un’idea del regista Riccardo Milani di far interpretare al casertano ex inquilino della casa del GF il personaggio di Ermanno, un cioccolataio burino amico di Michele (Neri Marcorè) che nella seconda serie farà innamorare l’algida Lea (Sonia Bergamasco) e con lei si trasferirà a Londra.

Tra i prossimi lavori di Ivan “Storia di Laura”, tv movie presentato al Roma Fiction Fest, diretto da Andrea Porporati e atteso sugli schermi televisivi il prossimo autunno. Il passo successivo per Ivan sembra proprio essere la regia del film tratto dal suo quarto libro "La Kryptonite nella Borsa".
Tenete d'occhio questo talentuoso napoletano: sicuramente ne sentiremo parlare ancora tanto!
 
Tag:  Ivan Cotroneo, Tutti pazzi per amore, sceneggiatura, Roma Fiction Fest, Pietro Taricone

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