Chiude il Giffoni Film Festival: due settimane di grande cinema per i piccoli (e non solo)

Proiezioni, giochi, ospiti internazionali e decine di spettatori/giurati dai 3 ai 18 anni hanno caratterizzato l'ultima edizione del Giffoni Film Festival

di Elena Maria Manzini

Pubblicato venerdì, 6 agosto 2010

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Il Giffoni si riconferma come uno dei Festival più interessanti del panorama italiano, non solo perché coinvolge i giovani spettatori ascoltando le loro impressioni, emozioni e interessi cinematografici, ma anche perché attrae un grande numero di ospiti nazionali e internazionali. In più, a differenza di altre manifestazioni simili, il Giffoni mette talmente a proprio agio i tanti attori, registi e cantanti invitati al Festival, che spesso decidono di aprire il proprio cuore e rilasciare dichiarazioni non edulcorate dalla solita voglia di fare bella figura: “I ragazzi non hanno filtro, io non ho filtro quindi non so veramente cosa ne uscirà” ha dichiarato Sabrina Impacciatore alle telecamere di Sky Uno.

Due registi di punta del cinema italiano hanno scelto, infatti, il palcoscenico del GFF per lamentarsi della poca attenzione che ricevono da un'altra grande Kermesse cinematografica: il Festival di Venezia. Si tratta di Giovanni Veronesi e di Pupi Avati, due cineasti che hanno uno stile molto diverso, ma che con un tono tra lo scherzoso e il piccato hanno entrambi commentato l’indifferenza che la manifestazione veneziana riserva per le loro opere. Avati ha dolorosamente confidato di essersi sentito tradito per il suo film “Una sconfinata giovinezza” che dopo essere stato accettato in un primo momento e’ ora definitivamente escluso dalla competizione.

Fra gli ospiti d'oltreoceano si sono fatti notare la magnifica Susan Sarandon, il prolifico Samuel L. Jackson e il protagonista di “Avatar”, Sam Wartington. In particolare il “cattivo” Samuel L. Jackson ha voluto commentare il tema del Festival, Love, con queste parole: “L'amore è in tutto. Amore è quello che si instaura nel rapporto tra un attore e un regista, uno scambio consensuale che decreta il successo di un film. L'amore che noi professionisti dobbiamo trasmettere ai ragazzi e alle nuove generazioni è quello che mettiamo nel nostro lavoro.”

Ma non sono certo mancate le attrici italiane. Valeria Solarino, compagna del regista Veronesi ed interprete del prossimo film sul criminale Vallanzasca diretto da Michele Placido, ha avvertito il pubblico che di sicuro ci saranno molte polemiche legate alla pellicola, mentre Giovanna Mezzogiorno non ha risparmiato critiche feroci al mondo dello spettacolo italiano che ritiene essere “…volgare, sboccato, sfacciato, gretto, in cui tutti smaniano per parlare dei fatti propri…Un mondo in cui si è persa ogni traccia di buon gusto”.

Non resta che dedicarci ai vincitori del festival, decretati dalle quattro giurie di ragazzi dai 6 ai 18 anni. Il film che ha entusiasmato il pubblico dei piu' piccoli e’ stato “The crocodiles strike back” del regista Christian Ditter, che racconta le mirabolanti avventure di una banda di coccodrilli. Il Gran Premio della Giuria e il premio Arca Cinemagiovani Award sono andati a “Cracks” di Jordan Scott per “aver trattato in modo anticonvenzionale i lati più oscuri dell’amore e del desiderio che degenerano in follia e ossessione. Per aver delineato con Miss G, un personaggio complesso e a tutto tondo, una “cattiva maestra”, allo stesso tempo affascinante e scellerata, indagata sotto una luce cupa e seducente.

So che siete rimasti affascinati quanto me e prometto che vi farò sapere il prima possibile quando questi film usciranno al cinema.
Tag:  Giffoni Film Festival, Ospiti, Pupi Avati, Samuel L. Jackson, Giovanna Mezzogiorno

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