Il Festival Maremetraggio di Trieste

Il nostro inviato e' stato al festival di Trieste che mette in risalto i migliori cortometraggi europei e le opere prime italiane piu' significative

di Roberto Bocchi

Pubblicato lunedi, 5 luglio 2010

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Dal 25 giugno al 3 luglio 2010 si è svolta a Trieste l'undicesima edizione del festival cinematografico “Maremetraggio” nel corso del quale sono stati proiettati i migliori cortometraggi europei e le opere prime più significative del panorama cinematografico italiano.

In concorso 85 cortometraggi selezionati nella sezione "Maremetraggio" e 11 opere prime nella sezione "Ippocampo".

La giuria di "Maremetraggio" ha assegnato il premio Enel, di 10.000 euro, a “La historia de siempre” di Jose Luis Montesinos (Spagna). Tra gli altri riconoscimenti il miglior corto italiano è andato ex-aequo a “L'arbitro” di Paolo Zucca e a “TV” di Andrea Zaccariello, mentre come miglior corto di animazione è stato individuato “Joseph's snails” di Sophie Roze (Francia).

I premi assegnati nella sezione "Ippocampo" sono stati: miglior film a “Due vite per caso” di Alessandro Aronadio, miglior attore ex-aequo a Edoardo Leo e Marco Bonini per “Diciotto anni dopo” di Edoardo Leo, e miglior attrice a Isabella Ragonese per “Dieci inverni” di Valerio Mieli. Il film “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli ha vinto il premio dell'attore esordiente per la toccante interpretazione di Michelangelo Ciminale e ha ricevuto una menzione speciale per la brava Miriana Raschillà.

Fra le opere prime il pubblico ha preferito il film di Rocco Papaleo “Basilicata coast to coast” che ha ricevuto anche il Premio Coraggio per il produttore. Una nota personale: sarebbe stato più giusto assegnare questo riconoscimento ad opere prodotte con un budget di poche migliaia di euro, come gli interessanti “L'uomo fiammifero” di Marco Chiarini o “Amore liquido” di Marco Luca Cattaneo.

Gli organizzatori del festival hanno inoltre presentato una rassegna sull'attore emergente Michele Riondino e una retrospettiva sul regista-attore Sergio Rubini, in occasione dei suoi 50 anni e dei suoi 50 film, 10 come regista e 40 come attore.

Rubini ha intrattenuto il numeroso pubblico con aneddoti sulla sua carriera. Ha parlato del grande Fellini con cui ha girato “Intervista”, diMel Gibson per il quale ha interpretato il ladrone ne “La passione di Cristo”, raccontando della sua fede religiosa praticamente integralista,che gli ha fatto quasi rimpiangere di aver accettato il lavoro. E di Giuseppe Tornatore con cui ha girato “Una pura formalità” affiancato da due mostri sacri come Roman Polanski e Gerard Depardieu. Pare che Polanski fosse più veloce di Depardieu ad entrare nella parte, ma che nessuno dei due ricordasse le battute: Rubini si e’ infatti trovato a girare alcune scene con dei foglietti appiccicati al viso che Depardieu leggeva mentre recitava.

Come evento speciale Veronica Pivetti ha accompagnato al festival il cortometraggio “Qui giace”, che segna il suo esordio dietro la macchina da presa. La Pivetti ha annunciato che presto debutterà a Portovenere con uno spettacolo diretto da Cristina Pezzoli, al fianco di Isa Danieli.
Tag:  Maremetraggio, Sergio Rubini, Michele Riondino, Gerard Depardieu, Roman Polanski

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