Lo spettacolo "Malamore" in scena durante Asti Teatro 32

Il racconto delle sensazioni lasciate dallo spettacolo Malamore con Lucrezia Lante della Rovere e l'intervista alle interpreti e al regista

di Emanuela Dalponte

Pubblicato lunedi, 28 giugno 2010

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Malamore
Con Lucrezia Lante della Rovere


Regia: Francesco Zecca
Pianoforte: Vicky Schaetzinger
Domenica 27 giugno – Asti Teatro 32


Scelta coraggiosa la messa in scena. Due repliche, una alle 18:00 e l’altra alle 23:30, per poter allestire lo spettacolo in uno spazio più ristretto: siamo tutti sul palco, attori e spettatori, vicini come chiamati ad una partecipazione che annulli le distanze.

La scena si apre sul pianoforte impreziosito dalla cascata di ricci di Vicky Schaetzinger, cognome austriaco per un cuore italiano con un percorso egiziano. Le sue note ci parlano, ci annunciano un arrivo, una storia importante e ci accompagnano dentro di essa.

C’è Lei! Lucrezia Lante della Rovere è sul palco, illuminata da una luce dorata, bellissima e perfetta nella semplicità di un abito sottoveste nero, a piedi scalzi sui listoni di legno scuro. Si percepisce la sua energia. La sua voce è qualcosa di indescrivibile: è come un’onda di emozione che si infrange su di noi, ci sommerge e, come il mare, torna indietro da lei per rigenerarsi.

Lucrezia ci prende tutti per mano e ci porta dentro l’oscurità del dolore di donne dai destini sfregiati dalla sofferenza e l’umiliazione, dalla cattiveria e dalla violenza altrui, guidandoci nella comprensione di questi drammi, facendoceli quasi “toccare”. Il suo stesso corpo è come se parlasse con i movimenti, con una sorta di vivida aura che lo contorna, come in fiamme.

I ruoli differiscono, allorquando la storia cambia ma non il contenuto. L’accettazione del dolore che accomuna queste donne ci indirizza alla lucida consapevolezza che l’essere femminile in qualche modo dia quasi per scontato che la sofferenza sia presente nella sua vita, comunque essa sia. 

Questo il grande interrogativo che ci lascia alla fine, quando la voce potente di Lucrezia Lante della Rovere infine si arresta, lasciando improvvisamente questo vuoto, che noi dobbiamo colmare nella nostra mente, nel nostro cuore: perché questo dolore non ci stupisce, non ci sorprende?


L’INTERVISTA

Seduti intorno ad un tavolo distante pochi metri dal Teatro Alfieri, davanti ad un fresco calice di prosecco, gli interpreti si raccontano, con naturalezza e tranquillità.

Il progetto di Malamore nasce nella mente di Lucrezia in un giorno scuro e piovoso di un inverno che sembrava non finire mai. Sentiva l’esigenza, nella sua maturità di attrice, di un ruolo portante, scevro di fronzoli, concentrato sul messaggio. Un "one woman show" che le permettesse di confrontarsi con la forte empatia che la contraddistingue nel rapporto con il pubblico, con le persone.

Aveva letto l’omonimo libro di Concita De Gregorio e si era innamorata dei suoi contenuti. Ne parla allora con Francesco, giovane regista 31enne e suo carissimo amico, il quale ne rimane egualmente emozionato.

Casualmente si incontrano con Vicky, la quale era alla ricerca di una modalità espressiva che maggiormente incarnasse la sua “recitazione” musicale, un progetto in cui la musica non fosse un supporto ma una parte integrante e capace, al pari della voce, di descrivere emozioni e sensazioni.

Ad un certo punto si affaccia nelle scalette dei programmi teatrali una data, questa data, il 27 giugno ad Asti.

E la storia ha inizio… Lucrezia e Francesco lavorano alla drammaturgia, i personaggi prendono “carne”, Vicky opera sulla musica. Scelgono una scenografia minimal, senza inutili addobbi: il piano, il leggio e luci semplici ma mirate.

Il resto è la storia di un successo, che però i suoi interpreti non vivono come un punto di arrivo, ma come un incitamento ad un continuo confronto e aggiornamento. Come agli inizi di questa nobile arte espressiva che è il teatro, la recitazione, a loro modo di vedere, non deve essere statica, ma contaminata dagli accadimenti, in una sorta di costante evoluzione, un eterno “work in progress”.
Tag:  Malamore, Asti Teatro 32, Lucrezia Lante della Rovere, Vicky Schaetzinger

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