Architettura al femminile: tutte le donne del design

Menti illuminate e coraggiose, professioniste capaci di vedere oltre il convenzionale: sono le tante donne che animano il settore del design internazionale

di La Redazione

Pubblicato martedi, 9 giugno 2015

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My Place by Fontanon
Un tempo, arte e tecnologia erano settori chiusi al gentil sesso, totalmente dominati da un’oligarchia maschile; oggi, per fortuna, le cose sono molto diverse, e settori importanti come il design e la progettazione sono sempre più universi femminili, in cui si muovono talenti internazionali e vincitrici di Premi.

Un perfetto esempio è Angela Deuber, l’architetto svizzero che ha vinto l’ultimo arcVision Prize – Women and Architecture, Premio internazionale di Architettura femminile istituito da Italcementi Group. La terza edizione della kermesse, che si è conclusa simbolicamente con la cerimonia di premiazione l’8 marzo scorso, ha visto trionfare una delle più giovani partecipanti. La motivazione? Seconda la giuria, composta da personalità internazionali di rilievo nell’ambito, è stata la sua innovativa capacità di mescolare ricerca strutturale e uso di materiali nuovi, oltre al suo impegno proprio per la valorizzazione della donna nel mondo dell’architettura.

Un altro esempio tutto italiano è Laura Fontanot, Communications Director di Fontanot, una delle aziende più innovative sul mercato del design nazionale e internazionale. Da manifattura artigianale di scale per indoor e outdoor, la società è cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali e soluzioni strutturali customizzate. Milano è il biglietto da visita di Fontanot, con numerosi progetti Contract che stanno cambiando il volto della città, nell’area di maggiore fermento e ristrutturazione urbanistica di Porta Nuova: il Bosco Verticale, la Torre Isozaki e l’Unicredit Pavillion contengono tutti scale create ad hoc dall’azienda, integrate nel contesto come solo una donna sa fare. E anche My Place, il nuovo “laboratorio d’idee” targato Fontanot, è concepito in maniera estremamente professionale… ma anche decisamente femminile: “Non si tratta di uno showroom né di un freddo ufficio commerciale – spiega la portavoce Laura Fontanotbensì di una casa, la nostra casa nel cuore di Milano, dove accoglieremo architetti e progettisti da tutto il mondo per condividere idee e novità in ambito design e architettura”.

Per concludere, uno dei nomi più celebri e amati, oltre che rimpianti, del design internazionale: la meravigliosa e geniale Gae Aulenti, scomparsa nel 2012, alla quale la città di Milano ha in tempi recenti intitolato una piazza, proprio in Porta Nuova. Tra le sue opere di maggiore rilievo, i lavori al Museo d’Orsay a Parigi, l’Istituto di Cultura Italiana di Tokyo e il restyling dello Spazio Oberdan a Milano

A cura di Greta Lomaestro
Tag:  Architettura al femminile, design al femminile, Angela Deuber, Laura Fontanot, Fontanon, My Place, Porta Nuova a Milano, Gae Aulenti

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