Auguri Monica, quinto colonnello della commedia all’italiana

Omaggio alla grande Monica Vitti che oggi, 3 novembre 2011, compie 80 anni

di Lorenza Teti

Pubblicato giovedì, 3 novembre 2011

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“Le donne mi hanno sempre sorpreso. Le donne sono forti e hanno la speranza nel cuore e nell’avvenire”. Così Monica Vitti ha voluto, a modo suo, dare il proprio sostegno alle donne nel giorno in cui si è svolta la manifestazione “Se non ora, quando?” per la difesa della dignità femminile il 13 febbraio 2011, affidando il messaggio all’attrice Angela Finocchiaro. Per quest’evento ha interrotto un silenzio lungo più di un decennio, dal 2000, anno in cui per l’ultima volta si è mostrata in pubblico in occasione del funerale dell’amico e collega Vittorio Gassman, salvo poi ritirarsi nella sua abitazione romana insieme al marito, il regista-fotografo Roberto Russo, sposato proprio in quello stesso anno, a dispetto di chi storceva il naso nei confronti della loro relazione a causa della differenza d’età. Lui, più giovane di 16 primavere, le sta a fianco da 38 anni, nella buona e nella cattiva sorte, e ha rispettato il suo desiderio di evitare ogni rapporto con il mondo esterno. Sono ormai undici anni che Monica lotta con l’Alzhaimer, ma Roberto non l’ha mai lasciata sola, accettando il ritiro dalle scene e accudendola amorevolmente, rispondendo nel migliore dei modi a chi, la loro unione, l’aveva fortemente criticata.
 

Monica non è donna da lasciarsi condizionare dai giudizi altrui, simbolo per eccellenza dell’emancipazione femminile, bellissima, ma non per questo disposta a farsi sottomettere e, se necessario, pronta a castigare il proprio fascino per dimostrare al mondo la sua ironia. E che la Vitti, all’anagrafe Maria Luisa Ceciarelli, ci sia riuscita, ce lo dimostrano i film da lei interpretati che hanno fatto la storia del cinema italiano e che rimarranno nella memoria di tutti, vecchi e giovani che hanno avuto o avranno la fortuna di vederli. A partire dalla quadrilogia firmata Michelangelo Antonioni, suo compagno di vita per dieci anni, anche se “L’avventura” (1960), “La notte” (1961), “L’eclisse” (1962) e “Deserto rosso” (1964) non ritraggono la Vitti comica, ma quella tormentata, drammatica, alle prese con la nevrosi dell’incomunicabilità.
 
La Monica regina della comicità ha il merito di scoprirla Mario Monicelli che la diresse per la prima volta ne “La ragazza con la pistola” (1968), dove l’attrice si calava nella parte della tipica “donna d’onore” siciliana che va in Inghilterra per vendicarsi del seduttore che l’ha abbandonata, salvo poi scoprire il piacere della libertà e dell’indipendenza. Da lì a occupare il trono della comicità italiana il passo è breve. Reciterà con i più grandi attori dell’epoca, da Gassman, a Ugo Tognazzi a Nino Manfredi ad Alberto Sordi con cui, in particolare, ha dato vita ad un sodalizio artistico da cui sono nati capolavori del calibro di “Amore mio aiutami” (1969), “Polvere di stelle” (1973), “Io so che tu sai che io so” (1982), diretti proprio da Sordi.

E grazie a questa capacità di abbinare bellezza e sensualità a una vis comica non comune, si è meritata l’appellativo di “quinto colonnello della commedia all’italiana”, a fianco dei quattro interpreti di cui sopra e a cui, spesso, ha rubato la scena. Come succede in “Dramma della gelosia” (1970) di Ettore Scola, dove, nei panni di una fioraia, fa innamorare il muratore Marcello Mastroianni e il pizzaiolo Giancarlo Giannini.
 
E sarà proprio questo film, insieme a “Scandalo segreto”, altro lavoro di Monica, diretto dalla stessa attrice nel 1989, a rendere omaggio a una delle stelle del firmamento cinematografico italiano alla Mostra del Cinema di Roma per i suoi 80 anni, che compie oggi, 3 novembre 2011. Chi passerà dalla città eterna potrà inoltre vedere la mostra fotografica “Monica e il cinema”, il modo migliore per celebrare e ricordare un’artista che ha fatto tanto per il cinema del BelPaese e per le donne che lo popolano che devono un po’, anche a lei, in fondo, quella consapevolezza e quella libertà di cui ora possono godere. Cento di questi giorni Monica, grazie!
Tag:  Monica Vitti, 80 anni, Mostra del Cinema di Roma, Alberto Sordi, La ragazza con la pistola, Roberto Russo

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