A tu per tu con la Donnavventura Chiara Babilani

Abbiamo incontrato una veterana del docu-reality “Donnavventura”, che ci ha raccontato la sua esperienza personale all'interno del programma e le dinamiche delle spedizioni. Un'intervista ricca di curiosità che testimonia una vera passione nei confronti del reportage.

di Chiara Caretoni

Pubblicato lunedi, 5 marzo 2012

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Photos Courtesy of Mediaset - Donnavventura
La sigla del programma “Donnavventura”, Somewhere Over The Rainbow di Israel Kamakawiwo'Ole, ad un certo punto recita: «...And I think to myself “What a wonderful world!”» ossia: «...Penso tra me e me “Che mondo meraviglioso!”».
Il verso citato, oltre a essere parte di una bellissima canzone, è un pensiero che costantemente attraversa le menti delle ragazze che, grazie al docu-reality in onda ogni domenica su Rete 4 alle ore 14, esplorano le meraviglie della Terra, permettendo allo spettatore di scoprire angoli sconosciuti e misteriosi, luoghi incontaminati e culture affascinanti.

“Donnavventura” non è un semplice documentario, anzi, è un prodotto televisivo molto innovativo e originale, che coniuga reportage, fotogiornalismo e testimonianze dirette: tutto ciò è affidato a un team di donne determinate che raccontano, davanti alla telecamera, lo svolgersi della spedizione di cui fanno parte. La missione, sempre diversa di anno in anno e della durata di alcuni mesi, comprende un percorso molto lungo e articolato: quello attualmente in onda, ad esempio, si svolge nell'Oceano Indiano e prevede l'attraversamento, per tappe, di Madagascar, Mauritius, Rodrigues, Kenya, Seychelles, Emirati Arabi Uniti, Oman e, infine, Maldive.

A quest'ultima spedizione ha preso parte una veterana del gruppo (tra poco ci spiegherà perché viene considerata una “veterana”), Chiara Babilani. Chiara ha davvero girato il mondo in lungo e in largo grazie a questo programma, documentando con serietà e passione aspetti relativi a città, territori, civiltà e animali nei quali si è imbattuta durante i suoi viaggi.
 
Mondo Rosa Shokking l'ha incontrata e le ha chiesto di raccontare la sua esperienza a “Donnavventura”, con qualche aneddoto e curiosità.

Cara Chiara, prima di parlare in modo approfondito del programma "Donnavventura", al quale hai partecipato, vuoi presentarti alle nostre lettrici?
Certamente, ho 36 anni e vivo a Pavia, anche se sono cresciuta in un paesino di provincia. Ho frequentato un liceo scientifico-linguistico, quindi mi sono iscritta alla facoltà di Filosofia a Pavia, laureandomi con una tesi su "Wagner e la filosofia di Shopenhauer". Non ho proseguito la strada accademica ma sono approdata, alcuni anni dopo, al mondo della televisione, lavorando per format televisivi documentaristici e di viaggio, in veste di redattrice, producer o conduttrice, a seconda dei progetti, cosa che faccio tutt'ora.

Come sei venuta a conoscenza del docu-reality di Rete 4? Cosa ti ha spinto a prendervi parte?
Come la maggior parte delle aspiranti donnavventura, mi sono imbattuta nel programma vedendolo in televisione. Ho subito pensato che sarebbe stato fantastico poter essere una delle fortunate reporter, avendo da sempre la passione per i viaggi, la natura e il mondo. Così mi sono iscritta sul sito internet, sono stata convocata per le selezioni, quindi da lì è partito tutto.

Qual è l'obiettivo del programma? Qual è la marcia in più che "Donnavventura" ha rispetto a qualsiasi altro documentario?
L’obiettivo di “Donnavventura” è quello di far sognare, viaggiando in lungo e in largo per il mondo, scoprendone gli angoli più affascinanti e le culture più misteriose: il tutto è declinato al femminile, in quanto le protagoniste sono sempre e solo donne, curiose, intraprendenti, che lasciano il loro quotidiano, per vivere un’esperienza unica. La marcia in più che ha “Donnavventura” è forse quella di andare al di là del semplice aspetto documentaristico, raccontando il mondo proprio partendo dall’esperienza diretta e dal punto di vista di chi lo sta scoprendo e, in un certo senso, se lo sta conquistando con determinazione e forza.

Sei considerata una delle veterane del gruppo: quante e quali spedizioni hai affrontato? Quale "missione" hai preferito e perché?
Sono alla quarta spedizione, ho cominciato con il Grand Raid Australiano nel 2006, Borneo e Malesia nel 2007, Grand Raid d’Egitto nel 2010 e l’ultima spedizione, targata 2011, alla scoperta dell’Oceano Indiano.
Certamente il primo viaggio è quello che più mi è rimasto nel cuore: è stata la prima grande avventura, il mettersi alla prova in un contesto totalmente nuovo e non sempre facile. L’Australia era la terra che sognavo fin da bambina, la Papua Nuova Guinea quella che ho scoperto da adulta e che continuo a sognare tutt’ora.

Nel corso degli anni si sono alternate molte ragazze, alcune delle quali hanno partecipato al programma una volta sola e molte altre, come nel tuo caso, più di una volta: chi decide e perché?
A decidere è sempre e comunque il capo-spedizione, Maurizio Rossi. Ci sono ragazze che rientrano a spedizione ancora in corso ed altre, come nel mio caso (ma non solo), che vengono richiamate più volte: tutto dipende dalla capacità di adattarsi ai ritmi di viaggio e alla filosofia del programma. Ogni veterana ha le proprie peculiarità che possono tornare utili nel rafforzare una nuova squadra magari un po’ debole sotto certi aspetti.

Durante la spedizione, quali sono i compiti di una donnavventura?
I compiti sono davvero molteplici, poiché si entra a far parte di una produzione televisiva vera e propria e si ricopre il ruolo di reporter; ciò significa che ognuna deve informarsi sulle caratteristiche dei luoghi che si vanno ad attraversare per poterne parlare di fronte alla telecamere, nonché redigere reportage settimanali e una, fra tutte, ha il compito di aggiornare quotidianamente il diario di viaggio, riportando tutto ciò che è accaduto.
C’è poi chi si occupa della gestione e selezione delle immagini, sia fotografiche che video, prodotte durante la giornata.
Ognuna è responsabile delle attrezzature che le vengono affidate, dai pick-up, alle macchine fotografiche, alle videocamere e ai computer, con annessi e connessi. E poi ci sono tante piccole mansioni che ci si spartisce via via: dal perfezionamento dell’itinerario, che varia a seconda di ciò che si incontra strada facendo, alla gestione della cambusa quando si naviga o si affrontano lunghi percorsi senza la possibilità di approvvigionarsi di cibo, acqua e carburante.
Le giornate sono molto intense e si lavora sempre anche dopo cena.

Molto spesso ti capita di affrontare situazioni "estreme" e di convivere con animali pericolosi: non hai davvero paura di niente?
Degli animali non ho paura, forse più per incoscienza che per effettivo coraggio; ho temuto molto di più certi percorsi nel fango o su piste dissestate, in cui il rischio di finire in un crepaccio è stato decisamente più reale di quello di essere morsa da un serpente o aggredita in un mercato gremito di gente.

E' mai capitato che qualche ragazza abbia gettato la spugna per mancanza di coraggio, di forze, di stimoli, ecc?
E’ capitato che qualcuna abbia chiesto di rientrare in Italia non sentendosi in condizione di tenere i ritmi di viaggio e di lavoro, o patendo particolarmente la mancanza degli affetti familiari. Si tratta comunque di eccezioni: in genere ogni ragazza parte con una grande carica e una determinazione tale da sorreggerla durante tutto il viaggio.
 
Durante le tue escursioni hai mai affrontato situazioni per le quali hai pensato: "Non ce la faccio"?
Ho un cattivo rapporto con le immersioni: tanto adoro scendere in apnea e lo trovo naturale e facile, quanto mi infastidisce il fardello delle bombole e del boccaglio... Però il “non ce la faccio” non l’ho mai pensato!

Quanto pesa stare lontano da casa per tutti i mesi della spedizione?
Pesa parecchio, specie perché i contatti sono limitati a una telefonata al mese, se va bene…

Sei rimasta in contatto con qualche ragazza conosciuta grazie a questo programma?
Non solo sono rimasta in contatto, ma sono nati rapporti di amicizia molto stretti, consolidati dal fatto di aver convissuto e condiviso tante esperienze ed emozioni insieme. Alcune tra le mie amiche più care sono proprio delle donnavventura!

Sei portavoce dell'Associazione Italiana Turismo Responsabile: precisamente di cosa si occupa quest'associazione e come ci sei arrivata?
“Donnavventura” collabora con l’Associazione Italiana per il Turismo Responsabile e io sono stata scelta come loro portavoce. L’associazione ha un sito www.aitr.org molto ben strutturato, che spiega quali siano i loro intenti, vale a dire attuare il turismo «secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture». 
Ogni viaggio costituisce un’importante occasione di arricchimento e crescita personale, che non deve però andare a scapito delle popolazioni o dei luoghi meta delle nostre vacanze. Viaggiare in maniera “responsabile” è possibile e non troppo difficile se ci si informa un po’.

Davanti alle telecamere sei molto disinvolta e dai tuoi reportage traspaiono competenza, preparazione e cura per il dettaglio: caratteristiche acquisite in virtù del programma oppure nascondi un'indole giornalistica?
Ti ringrazio per i complimenti! Credo di avere una buona attitudine verso l’approfondimento di determinate tematiche e il racconto davanti alle telecamere o in forma scritta... Certamente la pratica non può che aiutare!
 
Sei sicuramente una persona molto dinamica e impegnata su più fronti, ma se dovessi scegliere una strada definitiva, quale sarebbe? Cosa vuoi fare "da grande"?
Da grande vorrei continuare a viaggiare e raccontare, occuparmi di documentari, luoghi e popoli, non necessariamente stando di fronte alle telecamere.

L'intervista è conclusa: sono certa che le lettrici di MRS rimarranno affascinate da una donnavventura come te e dalla tua bellissima testimonianza. Vuoi fare un saluto particolare?
Vorrei salutare le ragazze di ogni età che condividono con me la passione per il viaggio e quella curiosità che le porta a non smettere di leggere, scoprire e conoscere. Anche perché si sa... Le donne hanno una marcia in più!


L'appuntamento con “Donnavventura”:
ogni domenica alle ore 14, su Rete 4.

Per saperne di più sul programma: www.donnavventura.com
Vuoi diventare una “Donnavventura”? Leggi il Regolamento
Per rivedere le puntate cliccare QUI
Tag:  Donnavventura, Chiara Babilani, Rete 4, documentario, docu-reality, spedizioni, Grand Raid dell'Oceano Indiano, reportage, Associazione Italiana Turismo Responsabile

Commenti

05-03-2012 - 08:37:27 - anonimo
Vogliooooooo partecipareeeeeeeeeeee :-))) come? dove?
05-03-2012 - 08:44:57 - Marco
Comincerò a guardarlo!! Bell'articolo!!
05-03-2012 - 16:55:34 - Ombretta
Un altro bellissimo articolo, brava Chiara. Il programma, anche degli anni precedenti, spesso vengono riproposti e a me piace vederli. E' bello e piacevole scoprire mondi nuovi, vedere queste ragazze che si cimentano anche in situazioni pericolose e se la cavano anche meglio degli uomini.
06-03-2012 - 10:26:26 - anonimo
Bonjour, Je suis tres triste, je ne comprend pas la langue, Annie Ancarola, Bonne fin de journee
08-03-2012 - 15:29:27 - mario
si può avere il numero di telefono di CHIARA??
08-03-2012 - 15:29:52 - mario
Babilani...
08-03-2012 - 15:33:22 - Carlotta
Per partecipare o conoscere il regolamento trovate tutto nei link in fondo all'articolo!
08-03-2012 - 15:34:26 - Carlotta
Ciao Mario, prova a scrivere a Mediaset, magari te lo danno il numero di Chiara ;-)
12-03-2012 - 10:59:54 - Stefano
Anch'io vorrei il cell di chiara Babilani...:)) Voce bellissima, viso incantevole, elegante, professionale...BELLISSIMA...
18-03-2012 - 14:21:55 - anonimo
Sei una donna stupenda!!!!!! Ciao Roberto.
13-05-2012 - 13:46:43 - Luis
Chiara sei meravigliosamente Donna,bellissima dolce sensuale e la più competente..complimenti! <3
13-05-2012 - 14:09:23 - Flavio
Chiara Babilani affascinante ed intelligente, che dire di più! beh, forse solo una grande invidia, quella si, per chi ha la fortuna di conoscerti nella realtà e non solo atraverso questo bellissimo programma che seguo ogni domenica e che mi fa conoscere e sognare ad occhi aperti.
20-05-2012 - 15:17:33 - Andrea
Chiara, una ragazza professionale con un volto e una voce incantevoli VOGLIO CONOSCERALA … datemi un recapito
03-06-2012 - 14:30:05 - anonimo
Chiara Babilani è al massimo livello dell' umanità e della femminilità. Semplice nella sua squisita bellezza e nella sua disponibilità alla cultura. 'E di quelle persone che la natura umana crea per giustificare l' esistenza del genere umano. Non le chiedo proprio niente - e dunque i miei apprezzamenti sono sinceri - ma semplicemente di continuare ad esistere e ad essere se stessa. Ciao, Chiara. Giuseppe.
31-08-2012 - 17:45:37 - mariano
Ciao Chiara, sono uno dei tanti tuoi fans che si complimenta per la bravissima reporter internazionale che hai dimostrato di essere: una vera "donnavventura". Ti seguirò sempre in ogni puntata televisiva. Un enorme abbraccio e un bacio che sogno di ricevere. Cosa devo fare per ricevere almeno una tua foto con dedica?
07-10-2012 - 17:37:58 - cecchini barnaba
e il premio "miglior frase fatta 2012" sulla capacità delle donne ad affrontare le situazioni va a...? Ombretta!!!!! Detto ciò, sarà anche donnAVVENTURA ma ogni volta che faccio zapping e mi capita di incrociare la trasmissione vedo le "avventurose" ragazze rilassate su una barca, spensierate su una spiaggia o a mangiare felici in qualche resort. Mai viste situazioni di reale avventura nelle recenti edizioni.
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