Divorziare... all'estero

Come accorciare i tempi (e anche la sofferenza)

di Silvia Menini

Pubblicato martedi, 24 maggio 2011

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Lo chiamano “Divorzio lampo” anche se forse sarebbe più appropriato appellare quello italiano “La storia infinita”. Eh sì, perché la vita va così: ci si sposa credendo ci possa essere un “finché morte non ci separi” e poi ci si rende conto di aver fatto un errore madornale. E quindi che fare? In Italia l'iter è delirante e questo vale per la separazione consensuale, figuriamoci poi nell'alternativa peggiore, con ovvi scombussolamenti psicologici per i due futuri ex coniugi, per i loro eventuali nuovi compagni e per i figli.

E se ci fosse la possibilità di accorciare i tempi e anche la sofferenza?
Negli ultimi cinque anni oltre ottomila coppie hanno aggirato le leggi italiane per raggiungere la sentenza di divorzio, preferendo l'estero. Perché? In molti Paesi Europei bastano sei mesi per ottenere un divorzio. Questo fatto è bastato a creare un vero e proprio boom turistico, soprannominato “divorzile”. In Italia il procedimento infatti è ben diverso: minimo quattro anni se consensuale, che si possono allungare se uno dei due coniugi (o entrambi) latitano sperando che un lampo dal cielo li illumini, fino ad arrivare a tredici se i coniugi non sono d'accordo e finiscono davanti ad un tribunale. In Europa solamente in Italia, Malta, Polonia e Irlanda del Nord esiste ancora la fase di separazione, antecedente al divorzio vero e proprio, mentre in Francia, Inghilterra, Spagna, Romania si può ottenere il divorzio in maniera immediata (circa 6 mesi) e anche con spese legali ridotte, neanche a farlo apposta. In Portogallo addirittura è possibile divorziare online: basta collegarsi a divorcionahora.come in 20 minuti, senza pagare nulla, si può mettere fine al matrimonio (purché di comune accordo, senza figli e comunione di beni). Forse questo è estremismo puro e non lascia nemmeno il tempo ad una riflessione approfondita e intimistica dell'atto che si sta per compiere, ma è senza dubbio un segnale forte per tutti quei Paesi dove invece   il procedimento è lungo e tormentato.
Ma come si fa esattamente a divorziare seguendo la scorciatoia sopracitata?

É sufficiente essere stabilmente residenti nel Paese dove si fa la richiesta: i due coniugi dovranno prendere in affitto un appartamento all'estero dove porteranno la propria residenza e sei mesi dopo potranno finalmente fare istanza di divorzio e ritornare felicemente divorziati in Italia, dove lo stato civile italiano trascriverà semplicemente la sentenza di divorzio, previa traduzione.
Cosa dimostra tutto ciò (a parte ovviamente evidenti frodi processuali)? Che gli italiani sono contrariati della lentezza pachidermica della burocrazia che diventa insopportabile e non più tollerabile e che ci si aspetta un adeguamento dell'ordinamento giuridico alle esigenze manifestate dalla società.
E allora buon divorzio!
Tag:  divorzio lampo, estero, Portogallo, divorzio online

Commenti

07-06-2011 - 20:14:32 - marcosh
ma se uno dei due coniugi è contrario alla separazione e fa di tutto per creare proplemi, vale ancora la possibilità di divorziare all'estero in tempi ragionevoli ?
07-06-2011 - 21:12:29 - Silvia
Dipende: deve essere comunque una separazione consensuale. Ma chi vuole creare problemi ed evitare l'inevitabile...beh ... probabilmente non faciliterebbe molto le cose. Vale all'estero così come in Italia e probabilmente un'istanza di divorzio non risolverebbe tutte le cose..
04-01-2012 - 04:01:48 - inghilterra
io ho trovato un sito bryla.tk che è possibile divorziare in inghilterra senza andare a farsi il domicilio. non so se sia vero ,non vorrei che fosse la solita truffa via internet. il sito dice che in 6 mesi si ottiene il divorzio. mah !!! sarà vero? mi sembra troppo facile
18-03-2012 - 21:48:45 - elena
il paese di Dracula per ottenere il divorzio in tempi ragionevoli (ma consensuale) https://sites.google.com/site/divorzioallestero/
06-05-2012 - 10:56:57 - alex
cara silvia, molto interessante! dove si trovano dei nomi di studi di avvocati che supportano queste procedure di divorzio all'estero?
Di' la tua


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