Svezia: matrimoni reali tra tradizione e innovazione

Appuntamento stesso giorno stesso luogo. La favola si ripete a distanza di 34 anni. Dalla nostra inviata speciale Annalisa Gavardi

di Valentina Paternoster

Pubblicato venerdì, 18 giugno 2010

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Il 19 giugno 1976 una giovane ragazza tedesca, Silvia Renathe Sommerlath, varcava le porte della cattedrale di Stoccolma insieme al suo sposo, nientemeno che il re Carl Gustaf, per uscirne come regina di Svezia. Un grande passo condotto secondo la più rigida delle etichette. Gli sposi attesero insieme fuori dal portone e percorsero insieme i metri che li separavano dall’altare, lei in abito di seta di Dior a maniche lunghe che non lasciava spazio a scollature, lui in uniforme da ammiraglio. Lo strascico di 4 metri fu cucito in occasione del matrimonio della principessa Birgitta, sorella del re, mentre il velo regale, antico di 150 anni, fu portato da tutte le sorelle del re.

Ci aspettiamo la stessa deferenza da Victoria e Daniel? Difficile a dirsi. Per ora la casa reale non si lascia sfuggire nemmeno la più piccola rivelazione (a parte il fatto che non ci saranno damigelle ma solo 10 paggetti e che Victoria sarà stranamente accompagnata all’altare dal padre). Lampante è il rispetto della data, 19 giugno, e della cattedrale, Storkyrka, di importanza impareggiabile nella storia della città e della nazione (fu lì che si svolsero non solo matrimoni, ma incoronazioni e altri eventi cruciali nella storia del paese dal 1500).

Ciò che segna una netta svolta col passato è di certo lo zelo con cui questo matrimonio viene annunciato e pubblicizzato. Chi ha avuto la fortuna di capitare a Stoccolma di recente è testimone di questa copertura mediatica senza pari. L’aeroporto di Arlanda si autodesigna “LOVE AIRPORT 2010”, sponsorizzando l’evento ed esponendo un cartellone con foto della coppia e conto alla rovescia dei giorni che ci separano da quello che viene definito (dagli svedesi) “matrimonio del secolo”. Negli uffici turistici si distribuiscono, insieme alle cartine gratuite della città, le cartoline con la scritta “LOVE STOCKHOLM 2010” e il logo ufficiale del matrimonio (non si sa mai che il turista più kitsch abbia voglia di spedirla a casa....).

Se camminate per le strade di Stoccolma, prestate attenzione ai manifesti appesi ad ogni palo, che recitano: “Stoccolma, la città dell’amore 2010. Benvenuti a festeggiare con noi il 6-19 giugno 2010”. Già, perché i festeggiamenti sono iniziati il 6 giugno, data della festa nazionale svedese (il nostro 2 giugno, per intenderci), per proseguire ininterrotti fino alla cerimonia nuziale. La sera del 5 giugno si montava un palco con gigantesche insegne luminose sul molo davanti al palazzo reale e alla chiesa dove avrà luogo l’evento, palco presumibilmente utilizzato da SVT, la tv statale svedese, che da qualche mese manda in onda ogni lunedì il programma “Det kungliga bröllopet” (Il matrimonio reale), con aggiornamenti, sopralluoghi e (poche) rivelazioni. L’ultima puntata, in onda il 19 giugno, sarà appunto una diretta dell’evento.

Che dire inoltre della tempesta di gadget? Scatole di cioccolatini, servizi da tavola, poster, cartoline, persino spugne per lavare i piatti con la foto degli sposi e confezioni di sementi per coltivare i fiori del bouquet ufficiale. Tutta questa oggettistica ha la fortuna di essere dichiarata “ufficiale”, un marchio insomma, creato ad hoc per l’evento. Ci sarà bisogno di soldi per coprire le spese?


Tag:  Victoria, Daniel, Svezia, Matrimonio, Stoccolma

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