Black Room, la capitale del vizio, va in finale

Il 12 giugno, allo spazio Oberdan, lo spettacolo finale e il racconto vincitore

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Photos courtesy of Ilaria Speri
Mondo Rosa Shokking ha seguito il progetto Black Room di Creatheater sin dall’inizio. 
 
C’eravamo quando il progetto stava decollando in collaborazione con Il mio libro di Cristina Di Canio, libreria partner di Black Room, e noi abbiamo intervistato il deus ex machina di questo contest teatrale e di Creatheater, Tito Ciotta, apprendendo l’essenza del progetto: Black Room è uno spettacolo fatto dal pubblico. E’ stato infatti il pubblico dei lettori della libreria Il mio libro a selezionare, con Tito Ciotta, i racconti proposti da autori esordienti e non e meritevoli di essere trasposti per il teatro. E’ stato il pubblico che in ogni serata di messa in scena ha deciso cosa vedere sul palco, selezionando le pièce sulla base del titolo e di un riga di sinossi. E stato ancora il pubblico a votare, al termine di ogni rappresentazione, il testo prediletto.

E obbedienti alle scelte degli spettatori abbiamo seguito lo sviluppo di Black Room: a novembre è stato il turno del’IRA, dicembre abbiamo assistito alle rappresentazioni della LUSSURIA e a gennaio e febbraio eravamo alle repliche settimanali allo Studio Area 22 per l’ACCIDIA e l’INVIDIA. Le rappresentazioni di Black Room sono proseguite in marzo con l’AVARIZIA, in aprile con la SUPERBIA e in maggio con la GOLA. E sempre è stato sorprendente il teatro di Tito Ciotta e della sua compagnia: l’azione scenica avviene spesso in mezzo al pubblico, confondendo e stupendo gli spettatori, apparendo e sparendo nel buio della sala.

Fra giochi di teatro nel teatro, inserti di pièce “filmiche” (potentissima quella sul mondo delle corride, nella Superbia)  e sensazionali effetti di luce, ottenuti, al limite del possibile, con originali “fonti” – una luminaria natalizia, piuttosto che anelli accesi sulle dita danzanti degli attori – lo spettacolo si è guadagnato l’attenzione della stampa, ottime recensioni, parecchi sold out ed è stato anche richiesto per alcune rappresentazioni fuori programma: nei locali milanesi e pure in una scuola, a Padova.
 
Il susseguirsi delle performance di Black Room e le scelte del pubblico si concluderanno il 12 giugno, in una sede importante, lo Spazio Oberdan, e con il prestigioso patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano. Nella serata finale in scena ci saranno i sette racconti, uno per vizio, più votati dal pubblico. Pubblico che, in questa speciale occasione, potrà “riposare” e godersi lo spettacolo, perché il racconto vincitore di Black Room, fra i sette in programma, sarà decretato da una giura di big, esperti di teatro, spettacolo e letteratura.

L’ingresso è libero, ma è meglio prenotare, perché, come ci riferiscono gli organizzatori, in moltissimi hanno già confermato la loro presenza alla finale di Black Room.


I racconti finalisti, gli autori e gli attori che li interpreteranno:

MUORI! di Bettina Bartalesi con Valeria Barreca
La morte aurea del Sig. Lui Gino di Alessandro Continiello con Matteo Tex
Aspiranti Scrittori di Fabrizia Scorzoni con Rossana Carretto
Circolo Vizioso di Paolo Ottomano con Vincenzo Zampa
DONNEsenzAFFARI di Daria D. con Rossana Carretto e Silvia Pernarella
L'invidiosa di Niva Ragazzi con Marta Pizzigallo
Per il Tuo Bene di Maria Adele Popolo con Rossana Carretto e Tito Ciotta

La giuria:

Paolo Bosisio (regista e direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea e del Teatro sociale di Biella, Ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università degli studi di Milano) - Paola Galassi (regista e autrice teatrale) - Emilio Russo (direttore artistico Teatro Tieffe Menotti di Milano) - Maria Pietroleonardo (attrice e fondatrice del Teatro Pim Off di Milano)  - Andrea Pinketts (scrittore, giornalista e conduttore della trasmissione televisiva “Mistero” su Italia Uno) - Gigi Saccomandi (light designer, Premio speciale Ubu) - Vincenzo Costantino (poeta e narratore) - Wanda Castelnuovo (critico teatrale di teatro.org) - Salvatore Longo (critico cinematografico e teatrale) - Claudio Burgi (giornalista di vivimilano.it) - Giampiero Raganelli (critico cinematografico e teatrale, capo redattore di teatroteatro.it) - Ambretta Sampietro (giornalista e critico letteraria e cinematografica)  - Daniela Marrapodi (giornalista di universitybox.com) - Ornella Fontana (capo redattrice della rivista online upstylemagazine.it) - Daniela Basilico (scrittrice, giornalista, esperta in comunicazione)  - Fabrizio Canciani (scrittore e musicista) - Stefano Duranti (direttore del Corriere dello Spettacolo di Arezzo) - Cristina Di Canio (libreria Il Mio Libro di via Sannio 18, Milano)
 

12 giugno 2012, ore 20.30
SPAZIO OBERDAN
Viale Vittorio Veneto 2, Milano

 

Tag:  Black Room, La capitale del vizio, Tito Ciotta, sette vizi capitali, vizio

Commenti

11-06-2012 - 14:04:30 - Bettina
Un unico grazie: al progetto; agli ideatori; ai lettori; al pubblico; agli attori; questa è una idea vincente, coraggiosa e rivoluzionaria, anche profonda nello scandagliare l'animo umano e le sue debolezze. Profondamente seria dal punto di vista professionale e il pubblico l'ha accolta per quello che è, una autentica genialata!
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