L’Hommage a l’Art: le fotografie di Koen Hauser

La moda realizzata in Africa è l’unione fra la tradizione e l’etica sostenibile

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A cura di Maila Daniela Tritto


La moda è l’espressione visiva per eccellenza delle tendenze che nascono in un certo periodo e che si sviluppano attraverso la cultura e la tradizione del luogo d'origine, come avviene per esempio nelle novità proposte dall’Africa, che rappresentano l’unione tra il folclore e l’etica sostenibile. Così, in tale ambito, s’inseriscono gli scatti del fotografo olandese Koen Hauser, che nel 2013 ha realizzato un servizio dal titolo affascinante, L’Hommage a l’Art, per conto di Vlisco, azienda tedesca leader nella produzione di tessuti wax, ossia i tessuti di pregevole qualità prodotti e venduti direttamente dalle donne africane, rivelatesi abili nel commercio internazionale.

In questo periodo lo stile africano sta ottenendo un notevole successo grazie agli stilisti emergenti che, con il loro lavoro, producono effetti importanti sul territorio, quali il fashion business. Eppure fin dagli anni Ottanta la tendenza è stata oggetto di studio approfondito da parte dei designer che hanno realizzato abiti dallo stile originale e dalla fantasia esotica. Esempi interessanti sono i vestiti forgiati da Lamine Badian Kouyaté, conosciuto nell’ambiente come Xuly Bët, il quale si è ispirato al lavoro dei celebri Azzedine Alaïa e Yves Saint Laurent per produrre le sue creazioni. Dalla fantasia diXuly Bët sono quindi nati gli abiti in cui si fonde sia la cultura africana sia le influenze del punk e del rock tipico degli anni Settanta. 

Tornando al lavoro di Koen Hauser, protagoniste dei suoi scatti sono le modelle africane, donne fiere e algide nella loro figura, che mostrano un mondo all’apparenza lontano, esaltato soprattutto nei vestiti dalle forme originali e dalle molteplici tonalità. Tuttavia la loro società non ci sembra completamente estranea, grazie agli effetti della globalizzazione che ha fatto crollare le barriere fisiche e politiche, e ha contribuito a ridurre il mondo da bipolare a unipolare.

Fra le molte possibilità offerte dal settore, la Vlisco ha quindi scelto proprio Hauser in quanto questo fotografo è riuscito a comunicare al meglio il messaggio di cui l’azienda si fa promotrice: difendere e sostenere gli stilisti africani che meritano di lavorare nel settore della moda. Inoltre, fra le iniziative importanti dell’azienda, ci sono i corsi di sartoria dedicati alle donne ghanesi che creano così possibilità d’impiego. Per pubblicizzare il progetto utile a incrementare il lavoro nelle zone dell’Africa sono stati realizzati degli eventi adatti a finanziare il tutto, come la Nairobi Fashion Week e la Logos Fashion and Design Week, e quest’ultima è stata persino fra gli ospiti di Pitti Immagine W nel 2012.

L’iniziativa creata dalla Vlisco, per sviluppare il lavoro nelle aree africane, sta attirando su di sé l’attenzione dall’Europa, prima fra tutti la Gran Bretagna, i Paesi Bassi, la Germania, l’Austria e la Svizzera, ed è portatrice di speranza per un continente come l’Africa dilaniato dalla povertà e dalle lotte intestine fra le popolazioni, luogo di eventi tragici, come quello che ha colpito le oltre duecento studentesse nigeriane rapite il 14 aprile scorso dai terroristi islamici di Boko Haram nello stato del Borno.

Tutte le donne hanno il diritto di manifestare se stesse e la loro personalità.

E, in tal senso, il risultato di questo progetto potrebbe essere sorprendente, come dimostrano le fotografie della collezione di abiti commissionata dall’azienda Vlisco a Koen Hauser, L’Hommage a l’Art, dalla quale si può imparare qualcosa di importante.
Tag:  Koen Hauser, fotografia, L’hommage a l’Art, moda, Africa, donne

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