VandA. Una casa editrice che punta sul crowdfunding

Un'iniziativa imprenditoriale tutta al femminile che dà spazio ad autori noti ed esordienti (traducendoli in inglese e divulgandoli in tutto il mondo), recupera testi assenti dalle librerie e sfrutta le potenzialità di internet

Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
VandA. è una casa editrice controcorrente, che sfida il mercato editoriale (e la crisi che da anni lo attanaglia) e che sfrutta le potenzialità della rete.

Nata nel 2013 per volere di tre donne, Vicki Satlow, Angela Di Luciano e Silvia Brena, VandA. è un’iniziativa imprenditoriale del tutto innovativa e originale che non solo si occupa di pubblicare autori già molto conosciuti (come, ad esempio, Tamaro e Pinketts) o esordienti e di recuperare testi introvabili nelle librerie, ma apre anche le porte a un sistema di interazione con l’utente (il cosiddetto crowdfunding) grazie al quale sulla piattaforma Limoney è possibile raccogliere fondi interamente destinati al processo di pubblicazione di un libro.
 
Abbiamo incontrato le tre fondatrici e ci siamo fatti raccontare la mission di VandA. e la filosofia del crowdfunding.
 
La crisi dell’editoria italiana precede cronologicamente la fondazione di VandA. Perché avete deciso di sfidare la sorte e il mercato editoriale?
Noi crediamo che, nonostante la crisi, il mercato editoriale presenti un potenziale ancora inesplorato. VandA. punta sul mercato dell’e-book, più versatile e più leggero. L’editoria digitale abbatte i costi fissi, in un certo senso, perché non ha bisogno di gestire grandi magazzini, e può disporre da subito di un mercato globale, perché le grandi piattaforme di distribuzione, come Amazon, hanno un orizzonte globale: così i nostri libri, tradotti in inglese e spagnolo, potranno raggiungere mercati più ampi e più affezionati alla lettura di quello italiano. Con il vantaggio, non secondario, di diffondere la cultura italiana nel mondo. VandA. inoltre riserva grande attenzione ai “fuori catalogo”: libri che, anche se recenti, se non raggiungono un certo numero di vendite all’anno sono condannati al macero. Il formato digitale ci consente, con una spesa sostenibile, di recuperarli in e-book e rimetterli in circolazione. Un servizio ai lettori, che hanno diritto a ritrovare le loro storie, al di là delle leggi di mercato. È un’operazione di salvataggio e di archiviazione storica. 

Nonostante ciò, le risorse destinate al vostro progetto iniziano a scarseggiare, anche perché nell’anno precedente avete pubblicato ben 60 titoli. Ecco che per fronteggiare i costi di produzione avete scelto di presentare la vostra iniziativa su una piattaforma di crowdfunding. Di cosa si tratta nello specifico?
Il crowdfunding è una delle magnifiche risorse “liberate” dal web 2.0. Si tratta di una sorta di microcredito, di donazioni effettuate da privati che credono e si riconoscono nel progetto. E per questo lo vogliono supportare: con il doppio vantaggio della trasparenza assoluta e della possibilità di attivare una community che si crea e si riunisce attorno al proprio brand. In altri Paesi queste forme di raccolta fondi sono ormai entrate nell’uso comune. Basti pensare che l’ultimo film di Spike Lee è stato finanziato proprio dal crowdfunding, con una raccolta di 1 milione e 400 mila dollari. Così come l’artista Marina Abramovich, che per lanciare il suo ultimo progetto, ha raccolto circa 600 mila dollari.  

Il lettore che vuole sostenere il vostro progetto cosa deve fare? Fino a quando è possibile aderire?
Deve andare sulla piattaforma di crowdfunding Limoney, la prima interamente italiana, e seguire le istruzioni. Il progetto sarà attivo fino a fine marzo. Quindi bisogna sbrigarsi!

In Italia è presente una certa reticenza nei confronti delle donazioni online, degli abbonamenti e dei contributi volontari che sostengono i contenuti editoriali di testate o di case editrici. Secondo voi, perché un lettore dovrebbe metter mano al portafoglio per incentivare la pubblicazione di libri?
Perché VandA. è una casa editrice dalla parte degli autori e dei lettori. È una community, anche. Di chi crede che i libri, e le storie, non vadano perdute. E che i talenti vadano supportati. E perché le storie che i libri ci raccontano sono il tessuto narrativo grazie al quale restiamo umani. 

Su quali generi, titoli, autori avete deciso di puntare prevalentemente?
A differenza degli altri editori web che si dedicano a una nicchia di genere, VandA. si comporta come un editore generalista classico. Il ventaglio della produzione è molto ampio, e va dalla ficìtion alla non fiction, saggistica, poesia, testi di teatro (negletti dagli editori perché con un mercato molto limitato), testi per bambini e testi dedicati alla questione femminile. Puntiamo su tutti i titoli in catalogo ma soprattutto puntiamo sui nostri autori. Famosi o no, sono gli autori il nostro capitale.

Per scoprire la casa editrice: VandA.
Per contribuire al progetto di VandA.: Limoney
Tag:  VandA., casa editrice, crowdfunding, Vicki Satlow, Angela Di Luciano, Silvia Brena, Limoney

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni