La settimana della moda: Grinko

Diario di una teenager #Evesdiary

di La Redazione

Pubblicato venerdì, 2 marzo 2018

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E ancora una volta Milano è stata sotto i riflettori con l’ultima settimana della moda autunno/inverno 2018/19. Dopo New York, Londra è arrivato anche il turno di Milano la mia amata città. Da Fashionista quale sono, la settimana della moda è uno dei periodi dell’anno che preferisco, perché appaiono all’improvviso blogger vestiti in modi bizzarri armati di cellulari, spesso più di uno, che scatto foto in ogni parte della città da cui si può prendere qualche spunto ma soprattutto, in questi giorni si può rischiare di indossare i look più azzardati. Capi dai colori abbaglianti che hai comprato senza pensarci perché super scontati? Bene questa è la settimana perfetta per indossarli.

Qui su MRS voglio parlarvi di una sfilata a cui ho assistito e che mi è piaciuta molto: Grinko, uno stilista conosciuto dal 2011/2012.

La sfilata si è tenuta venerdì 23 febbraio alle ore 13:15 in Viale Byron, Viale Elvezia: la location era diversissima dalla precedente, molto più sfarzosa e più luminosa grazie a due grandi lampadari collocati al centro della sala che hanno catturato subito la mia attenzione e in più la sala era contornata da finestre che davano una splendida vista sul parco.
Il titolo della collezione è Stop violence against women. Lo stilista tocca un tema molto forte e importante ovvero la violenza sulle donne che è purtroppo una delle violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo.

Grinko vuole esprimere l’indignazione per il presente, per i maltrattamenti e le morti quotidiane delle donne che avvengono anche qui, in Italia e la speranza è che le nuove generazioni sappiano creare un futuro migliore per le donne. Un tema che, certamente, lo tocca particolarmente per la nascita delle sue gemelle Emma e Sophie. Vorrebbe un mondo dove le sue due figlie possano vivere senza paura. Senza dover sopportare sguardi indesiderati sulla metropolitana, perché la gonna forse è corta e il trucco provocante. Per quanto mi riguarda, io non mi vesto per attirare gli sguardi, ma per me stessa, per sentirmi bella, per essere a mio agio.

Dunque, ora veniamo alla sfilata vera e propria. I materiali utilizzati sono rasi e sete lucidi i colori portanti sono marrone, grigio, nero e bordeaux, ma ci sono dettagli dai colori sgargianti.
L’elemento principale presente quasi in ogni capo della sfilata?? Senza dubbio, sono le frange, ovvero quel dettaglio che rende ogni capo dinamico.
In passerella vediamo sfilare abiti da sera, tailleur modernizzati, corpetti sopra vestiti o t-shirt e felpe larghe che portano il nome della collezione.

Grinko gioca dunque ad invertire i ruoli, a mischiare la femminilità con la mascolinità e l’effetto sinceramente per me è fantastico. Il messaggio che mi arriva è che la donna può essere femminile con qualunque capo non importa cosa indossa, basta solo crederci.
La collezione mi è piaciuta, trovo i capi semplici da indossare nella vita di tutti i giorni, ma con un carattere ben determinato. .

Bellissima anche la musica, che è stata ideata in esclusiva per Grinko dal compositore di elettronica Hantrax. ( la sua cariera musicale è iniziata solo quando lui aveva nove anni).

I Miei sì e i miei no alla collezione
  • Sì: assolutamente sì ai corpetti sopra ai vestiti, li trovo sexy e danno un tocco piratesco. DI sicuro, copierò questo stile.
  • No: ai vestiti da sera troppo accollati perché mi piace vedere e mostrare la pelle.
Come sempre, Grinko non delude, per ora è tutto e ci vediamo alla prossima settimana della moda.


http://grinko.it/
https://www.facebook.com/GRINKO.OFFICIAL/
@Grinko_Official
grinko_milan

A CURA DI EVA COVIELLO
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Tag:  Grinko, Fashion show, Stop violence against women

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