MILANO FASHION WEEK: LE MIE 5 TOP SFILATE

#evescobadiary: ho appena finito di guardare tutte le sfilate sul canale di Vogue, ecco le mie Top 5!

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La settimana della moda di Milano è passata da un mese e ho appena finito di guardare tutte le sfilate sul canale di Vogue. Da fashion addicted non me le perderei per nulla al mondo :-))

Prendete le mie scelte con la dovuta cautela, sono una diciannovenne appena diplomata in moda alle superiorei (non sono certo Ann Wintour :-)))) ma se vi interessa sapere come la penso, beh, per me le sfilate più belle sono… Krizia, Max Mara, Moschino, Prada e Versace. 

1) Krizia
Dedica la sua collezini alle nuove generazioni: fa sfilare il suo stile classico ma i tessut sonoi piu’ leggeri.
Una sfilata sobria, con riferimenti asiatici che, da viaggiatrice, apprezzo molto.
Ecco i punti forti per me: 
•      Taillor rivisitati
•      la linea classica della giacca viene sostituita con i kimono.
•      I colori della collezione sono colori base più fucsia arancio e verde.
•      ai tailleur classici e comodi, ma dai colori stravaganti (quello azzuro è il mio preferito) da comprare all’istante alla faccia di quegli abiti esteticamente belli ma che dopo mezza giornata che li indossi sei intrattabile a causa della scomodità
•      No a un vestito lungo dritto che arriva ai piedi (senza spalline) ricordano un pigiama molto costoso
 
2) Max Mara
È una collezione che rappresenta la donna nel mondo del lavoro, elegante dunque ma in modo professionale,comodo.
Tra tutte le 5 collezioni della mia classifica è la meno originale ma comunque da tenere presente. La semplicità delle linee, i capi spalla mettibili, amo Max Mara perché mette in primo piano le esigenze delle donne che vivono una vita normale, con i suoi completi giacca pantalone di una qualità superiore ai brand come Zara e H&M.
Potremmo dfinire la collezione di Max Mara con la parola Essenziale: i colori utilizzati sono neutri
· Si ai Trench che arriva sotto il livello del ginocchio marrone scuro
· No ai motivi floreali




3) Moschino
Mai prendersi troppo sul serio‘, è quello che Jeremy Scott dice parlando della sua collezine. Una collezione, giocosa e sbarazzina, un classico Moschino, che trasmette leggerezza con l’utilizzo di suoi fumetti: Per donne giovani e non, che continuano ad amare la bimba che c’è in loro. Veniamo ai punti salienti della collezione:

• magliette felpe e abiti con delle stampe: Ho adorato i My Little Pony dai colori pastello.
• gonne voluminose fatte di tulle e piume da dare un’ effetto tutù
• giacche di pelle e calze a rete da rendere il look più rock and roll cone negli anni Ottanta.
• abiti Floreali coloratissimi.
Si pollice in sù a tutta la collezione, certo non sono outfit da tutti i giorni
No ai vestiti fiorati troppo eccessivi e sfarzosi.

4) Prada
Per la collezione primavera-estae 2018 Miuccia Prada si immerge nel mondo dei fumetti, un’ispirazione creativa che trovo divertente anche se non sono un' appasionata di fumetti ma è davvero wow!! In questa collezione ha reso omaggio aTarpé Mills, la fumettista che per prima creò una superireona donna.
• cappotti e gonne con stampe di fumetti dell’ artisa James Jean.
• I colori piu utilizzati sono il nero, l’azzurro e il rosso.
Si a una giacca arancione con stampato a livello del seno tre scene di un fumetto in bianco e nero e sempre stampati sulle tasche dei fumetti colorati, e a una camicia senza maniche a strisce bianche e azzurre con su due disegni in stile fumettistico e il colletto rosso.
No alle calze che arrivano sotto al ginocchi perché mi ricorda le calze che mettono i nonni d’estate con i sandali.
 
 
 
5)    Versace
La sfilata con la presenza in passerella delle più grandi top model degli anni 80, è un vero show ed un omaggio al fratello Gianni ormai scomparso da 20 anni.  Donatella presenta alcune delle collezioni che celebrano il talento del fratello: Baroque, Vogue, Farfalle e Tesori del mare e infine Metal mesh. Lo stile del grande Versace, percorre le passerelle e convince pubblico e critica. La collezioni fa sfilare pezzi dal 1977, all’ autunno-inverno 1997. In soli ventanni Gianni Versace è riuscito a creare qualcosa di unico e per questo lo ricorderemo per sempre. William BanBanks-Blaney, lo ricorda così: “Gianni aveva una esuberanza rara eppure riusciva a mantenere un occhio attento per i dettagli e una mano incredibile per la sartorialità. E prima di tutto amava davvero le donne”.
A fine sfilata esce Donatalla, con dietro Naomi Campbell, Cindy Crawford, Helena Christensen, Claudia Schiffer, Carla Bruni vestite in abiti metallici Dorati come nel 1994.
 
    
 
 
Sfilate diversissime tra loro, interessanti ed alcune con dei messaggi significativi. Qui sotto i link dove trovarle: 


A CURA DI EVA COVIELLO
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Tag:  MFW18, SS18, MILANO FASHION WEEK, EVECOBA, EVESDIARY, MODA, FASHIONISTA,

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