Vetrine o Vestiti? A volte scelgo le Vetrine ...

Diario di una teenager #Evesdiary

di La Redazione

Pubblicato giovedì, 18 gennaio 2018

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In questo periodo Milano è più caotica del solito (se ve lo state chiedendo, sì è possibile), perché?? Beh, stanno per finire i saldi ed è appena finita la settimana della moda ma non ancora tutti i modelli e gli addetti ai lavori si sono trasferiti a Parigi.

È così armata di pazienza, mi sono immersa nel caos per poter fare grandi affari con i mitici saldi e sapete cosa?  Alla fine mi hanno un po’delusa. 
Questa è appunto una di quelle volte in cui ai capi d’abbigliamento preferisco le vetrine. Certo, direte voi, siamo a  Milano….la città della moda, è facile a Milano trovare belle Vetrine. Facile? Non è vero, le vetrine sono un’arte a sé, tutta da studiare.

 Per quanto mi riguarda le vetrine sono fondamentali perché determinano l’entrata in un negozio o meno. Come, ad esempio, la copertina è determinante per l’acquisto di un libro! 
Quindi, ovvio il contenuto è fondamentale ma la presentazione agli altri di un contenuto di qualità richiede cura…insomma non va mai sottovalutato!
Così questa settimana, in esclusiva per MRS, ho scelte le tre vetrine di Corso Vittorio Emanuele che mi sono piaciute di più, ve le elenco sotto.

1)  Max Mara: un negozio elegante e raffinato, con delle vetrine sobrie, eleganti. I colori utilizzati non sono mai strillati, anzi, di solito sono neutri e quando ci passo davanti ho come la sensazione che i manichini siano vivi perché ricreano movimenti spontanei che mi capita di fare durante il giorno. Certo, non sono proprio le vetrine più giovani e cool della zona, ma di certo, eleganti.
  • Sì adoro i particolari e come sono adagiati i manichini
  •  No perché ha troppi spazzi bianchi, un po’ troppo minimalista
2) Zara: uno dei miei negozi preferiti dove si può trovare veramente di tutto ma soprattutto modelli che soddisfano tutti!! La parte che preferisco del negozio, un ex cinema, è sicuramente l’ingresso: una vetrina sui generi, nascosta, a cui si accede solo entrando. Qui di solito vengono presentati sette/otto vestiti a seconda dell’allestimento. La cosa che mi piace di più della vetrina che da su corso Vittorio Emanuele è il contrasto (tra le due esposizioni cioè le vetrine esterne e l’atrio) una con colori neutri invece l’altra con colori super accessi, perché ti fa capire che puoi trovare l’outfit giusto per ogni occasione.
  •  Sì alla vivacità dei colori dei capi. È interessante che manichini non guardino direttamente l’esterno
  •  No alla scritta enorme “saldi”: oltre ad essere poco elegante, copre parti dei vestiti
3) Calzedonia: è un negozio che sottovaluto, di solito ci entro solo per acquistare calze e calzini ma questa volta la vetrina mi ha proprio attirata, come le api sui fiori non ho potuto fare a meno di entrarci. Poi all’interno, ho avuto una conferma: Sono riusciti a valorizzare il prodotto anche se in vetrina non è al centro dell’attenzione perché anche se non ti concentri sulle calze alla prima occhiata ti rimangono in mente.
  • Sì la posizione dei manichini mi ricorda un balletto Burlesque
  • No ai cubi/parallelepipedi che sostengono i manichini li avrei decorati invece di lasciarli semplicemente bianchi
Insomma morale della storia: anche se in questi saldi non ho trovato niente da comprare perché non c’era nulla che mi entusiasmasse lo hanno fatto le vetrine.
Credetemi, una gioia per gli occhi e anche…per le mie tasche!


 
 
 
 
A CURA DI EVA COVIELLO
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Tag:  vetrine, Max Mara, Zara, Calzedonia

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