Quattro chiacchiere con Anna Chiatto

Intervista all’autrice del romanzo “Ti amo ma niente di serio” edito da Piemme

di Laura Argelati

Pubblicato lunedi, 9 maggio 2016

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Ciao Anna e benvenuta su Mondo Rosa Shokking. Per iniziare, ci dici che tipo di lettrice sei e quali sono i tuoi autori e generi preferiti?
Questa è una di quelle domande che mi mette in crisi, perché non ho un genere e un autore preferito: leggo un libro perché la storia che racconta potrebbe emozionarmi o perché me lo ha consigliato un amico che mi conosce bene. Non capisco niente di sport eppure trovo che “Open”, la biografia di Andre Agassi, sia uno dei libri più belli degli ultimi dieci anni, ho pianto quando ho finito “L’ombra del vento” di Carl Luis Zafòn e “La verità sul caso Harry Quebert” di Joel Dicker, perché avrebbero smesso di farmi compagnia, e ho collezionato tutti i libri di Federica Bosco che mi mettono di buon umore come solo la Nutella riesce a fare. Capite? Niente accomuna questi romanzi, sono solo delle belle storie, ed io amo le belle storie.

Passiamo al titolo del tuo libro “Ti amo ma niente di serio”: tanto ironico quanto cinico, perchè?
Perché l’ironia è la mia arma da sempre: mi prendo poco sul serio e cerco di divertirmi, e lo faccio anche quando si tratta di sentimenti, proprio come ricorda il titolo del mio romanzo. Invece sono cinica nel cuore per autodifesa.

La protagonista del tuo romanzo, Emma, è una wedding planner che dopo una delusione d’amore pare aver perso fiducia in questo grande sentimento. Che cosa accomuna lei e te?
Emma somiglia a tantissime donne: abbiamo tutte delle ferite di guerra che ci ha lasciato una delusione. La grandezza dell’amore sta nel continuare a crederci anche quando ci ha fatto a pezzi: io ci credo ancora nonostante i cazzotti che mi ha dato. Non aspetto più quel coso in calzamaglie azzurre, però non ho mai smesso di crederci, esattamente come Emma, che si nasconde dietro il suo cinismo ma che come tutte sogna il lieto fine.

Se tu dovessi descrivere il libro con soli quattro aggettivi, quali sceglieresti?
Divertente, romantico, irriverente, inaspettato.

Oltre al tema dell’amore e della fiducia in esso, nel tuo libro è rimarcato il legame tra Emma e la sua famiglia e con il suo più caro amico Simone. Quale è il messaggio più forte che hai desiderato trasmettere ai tuoi lettori attraverso la storia che hai scritto?
La famiglia di Emma e Simone sono un omaggio ai miei cari e al mio miglior amico. Nessuno di loro è perfetto e spesso complicano la vita della protagonista, che però senza di loro non sarebbe la stessa. Sono lì se cade, il porto sicuro dove tornare durante la tempesta. La famiglia non è solo quella dove nasci, è anche quella che ti scegli: quando ho lasciato il paese dove sono nata ero giovanissima, sono stati gli amici che ho incontrato che mi hanno fatto sentire a casa.

Quella di Emma è una vita impegnata e caotica e come abbiamo già detto lei tiene molto anche ai legami con i suoi cari, mentre inizialmente sembra quasi disposta ad accantonare l’amore dopo la delusione subita. Per concludere, ci dici quale è, secondo te, la ricetta per la felicità, quella che ciascuno di noi dovrebbe seguire?
Non so se esiste una ricetta, il mio segreto per essere felice è racchiuso in una promessa che mi sono fatta: voglio essere qualcuno che si alza al mattino per fare solo quello che gli piace, e che cambia se non è più felice di farlo.
Tag:  Anna Chiatto, Intervista, Ti amo ma niente di serio, Piemme, Amore, Famiglia

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