Quattro chiacchiere con Serena Di Caprio

Petali di Me, un romanzo che racconta l'Amore, vissuto in modo struggente e tormentato da una giovanissima ragazza. Un romanzo scritto da un'altrettanto giovanissima autrice con rara sensibilità, attraverso parole, citazioni e frammenti di vita che arrivano al cuore

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Serena Di Caprio
Il mondo di Azzurra va in pezzi quando scopre che il suo legame con Leo è costruito su una menzogna: il tradimento di lui è un duro colpo, ma ancora di più lo è sapere che il ragazzo che credeva di amare non è mai stato sincero e le ha nascosto un segreto che forse non aveva confessato neanche a se stesso. Un amore che finisce ti spezza sempre il cuore: ti fa soffrire, sgretola le tue certezze, ti fa piangere fino quasi ad allagarti dentro. Ma quando a ridurti così è la tua prima cotta, l’amico di una vita e il compagno di tante avventure, superarlo appare davvero impossibile.
Dopo Leo, infatti, ogni relazione sembra difficile, e soprattutto sembra difficile poter ricominciare a credere in sé e negli altri.  Eppure ci sono dolori per cui piangiamo, ma che non rimpiangeremo mai. Perché ci fanno comprendere che a volte l’amore è tutto, e a volte non è abbastanza. Che per rinascere bisogna morire. Che prima di piacere agli altri bisogna provare a voler bene a se stessi. E perché sono l’inizio di un cammino che ci insegna a crescere, a superare le delusioni e a vivere ogni emozione fino in fondo, trasformando le nostre insicurezze in splendide ali di farfalla.

Ciao Serena e benvenuta su MondoRosaShokking! Prima di addentrarci nel romanzo, raccontaci come è nato “Petali di Me”.
"Petali Di Me" è nato silenziosamente, senza far alcun rumore, tra le stanze di un monolocale universitario. In quel periodo ero abbastanza sotto pressione, a causa dell'Università, gli esami, la paura di non farcela, l'ispirazione che non si decideva ad arrivare. Ho iniziato a scrivere così, dopo tanti giorni di pagine vuote e bianche: distrattamente, senza pensarci troppo, lasciandomi guidare solamente da ciò che sentivo. Pian piano è nata Azzurra, pian piano ha preso forma tutta la storia.

Azzurra è una giovanissima ragazza piena di contraddizioni e di fragilità, alle prese con il sentimento più difficile da gestire e da controllare, soprattutto quando ci si accorge che le persone da cui lo si desidera o su cui lo si riversa sono quelle sbagliate. Qual è il rapporto di Azzurra con l’Amore?
Azzurra inizialmente desidera disperatamente essere amata, si accontenta di ciò che più assomiglia all'amore convinta che possa completarla, che possa colmare le sue insicurezze e la solitudine. Solo in seguito capirà quanto sia importante amare prima se stessi, senza mai accontentarsi per sentirsi meno soli.

Oltre alle citazioni di grandi personaggi della letteratura, della poesia, della musica con cui inizi ogni capitolo, hai scelto di inserire lungo la narrazione dei frammenti, brevi frasi o intere pagine, riflessioni che virano verso la poesia e che ci avvicinano ancora di più al mondo interiore di Azzurra. Che cosa rappresentano per lei, per te e nel romanzo?
Rappresentano la parte più profonda di Azzurra come, credo e spero, anche quella di ognuno di noi: le paure, le incertezze, l’irrazionalità, tutti quei sentimenti che spesso tendiamo a nascondere, un po’ per imbarazzo, un po’ per vergogna, un po’ per la paura di non essere compresi mai del tutto. Questi frammenti sono il modo attraverso cui Azzurra cerca di trasmettere qualcosa, una qualsiasi emozione o spunto di riflessione, nella maniera più schietta e al contempo più dolce possibile, rafforzando il concetto anche grazie alla presenza delle immagini.

Quanto hai messo di Serena nella tua protagonista?
Sicuramente in Azzurra c'è molto di me, il modo di sentire e di fare, le emozioni e quella parte irrazionale. Forse lei è anche un po’ più risoluta. Credo che tutti potremmo essere un po’ Azzurra e spero che anche altre persone possano identificarsi e ritrovarsi nel suo personaggio.

Tra le tue lettrici ci saranno anche tante giovanissime, coetanee tue e di Azzurra, forse ancora più giovani. Attraverso “Petali di Me” (il romanzo, il BLOG, la pagina FB) quale messaggio vorresti trasmettere loro?
Non accontentatevi mai e abbiate coraggio sempre.

E ora raccontaci qualcosa di Serena… che cosa significa per te scrivere e quali sono i tuoi modelli letterari?
La scrittura fa da sempre parte della mia vita, non riuscirei ad immaginarmi senza. Mi permette di approfondire e dar vita ad ogni cosa, ogni singolo pensiero, ogni dettaglio, tutto ciò che immagino. E’ la massima espressione di me stessa, quella che sono e ciò che provo, senza alcun limite. Non ho modelli letterari ben precisi, ho sempre letto di tutto, generi e autori anche molto diversi tra loro proprio per assaporare e osservare differenti stili, per potermi identificare più in uno o in un altro, traendo un po' da ciascuno.

Il finale di “Petali di Me” fa pensare a una prosecuzione della storia di Azzurra. Hai qualche nuovo progetto narrativo in cantiere?
Mi piacerebbe dare un seguito alla storia di Azzurra ma al contempo sto elaborando anche altre idee, possibili storie e trame. Si vedrà.

E, per concludere, in che modo stai promuovendo/promuoverai il libro? Hai delle presentazioni in programma?
Sto promuovendo il libro in particolar modo sul web, attraverso i social e le pagine che gestisco. Per il momento ho in programma un paio di presentazioni certe in Campania. Spero siano solamente l'inizio.


27 ottobre 2016, Fabbri Editori Life
pp. 273
prezzo di copertina €16 - ebook €6,99
Tag:  Petali di me, Serena Di Caprio, Fabbri Editori Life, intervista, amore, blog

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