Salvatore Gelsi: A tavola con Hitchcock

Film e ricette di un grande gourmet, con un saggio di Claude Beylie e un ricordo di Alida Valli

di Anna Battaini

Pubblicato mercoledì, 27 aprile 2011

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Per capire quale rapporto avesse con il cibo Alfred Hitchcock bastava guardarlo!
Il maestro della suspense era certamente un ghiotto gourmand oltre che un abile gourmet. Gli aneddoti si sprecano ed è difficile distinguere la realtà dalle leggende metropolitane. Si narra che il sangue nella famosa scena della doccia in "Psycho" altro non fosse che sciroppo al cioccolato. Sembra inoltre che si divertisse a stupire i suoi ospiti: si racconta che a Londra abbia organizzato un party per Geltrude Lawrence - stella del teatro inglese - in cui tutte le pietanze erano state tinte di blu, la minestra, la trota, le pesche e perfino il gelato.
Altro aneddoto a metà strada tra realtà e leggenda riguarda lo scherzo organizzato durante una cena molto formale, dove i commensali furono obbligati a fare più volte il giro della tavola prima di accorgersi che nessuno dei nomi sui segnaposto corrispondeva all'effettiva lista degli ospiti. Salvatore Gelsi, docente di cinema e comunicazione all'Università di Ferrara, oltre che autore dell'opera "Ciak si mangia! Dizionario del cinema in cucina", ha studiato per anni l'interazione tra Hitch e l'enogastronomia raccogliendo testimonianze, curiosità, racconti ed episodi particolari che ha narrato in un libro davvero unico, ove il set, la cucina e la vita di tutti i giorni si incontrano, si compenetrano e si sovrappongono con grande maestria. L'opera si avvale di un saggio del famosissimo critico e storico del cinema francese Claude Beylie oltre ad una bellissima introduzione dell'attrice italiana Alida Valli – indimenticabile Signora Paradine – magistralmente diretta da Sir Alfred sul set – ebbene sì, il suo talento lo portò ad ottenere anche questa onorificenza – e gradita ospite all'interno della sua cucina.

L'appetito di Hitchcock era insaziabile come la sua immaginazione – per nostra fortuna –. Alcuni dei suoi detrattori hanno dichiarato che le opere meno riuscite siano coincise con i momenti in cui il maestro si metteva a dieta. Hitch aveva una vera avversione per le uova – proprio non le tollerava – e se riguarderete alcune delle sue opere alla luce di questo dettaglio noterete dei "messaggi" che potrebbero esservi sfuggiti. Tanto ha odiato le uova quanto ha invece nutrito e coltivato per tutta la vita un amore smodato per le patate, che mangiava cucinate in qualunque modo – non per altro era figlio di un ortolano! –
Nell'opera viene evidenziato come in ogni film siano presenti dei chiari riferimenti culinari e come il cibo, la tavola, il rito del pranzo o della cena in alcune pellicole contribuiscano a creare il crescendo narrativo. Oltre a fornirci una biografia completa, un'attenta analisi di come il maestro interpretasse l'interazione tra il cibo e qualunque altro argomento – dal sesso fino all'omicidio –, Il libro analizza film per film come la presenza - più o meno discreta - degli alimenti sia una costante in tutta l'opera dell'artista del brivido. Troverete inoltre un capitolo dedicato alle ricette per preparare una cena a tema: dalle pennette stoccolma al potage antidoto e veleno, dal roasr-beef rosso sangue al haddock del club 39.

La pietanza probabilmente più utilizzata a scopo metaforico da Hitch – nonché una delle più insidiose da preparare - è senza dubbio il soufflè. Vi lascio quindi con una citazione del maestro e la ricetta del soufflè suspense che il professor Gelsi ci ha gentilmente concesso di estrapolare dal libro.

"Io detesto la suspense, è per questo che non permetterei mai a nessuno di fare un soufflè a casa mia. Il mio forno non ha lo sportello trasparente. Si dovrebbe aspettare per quaranta minuti prima di sapere se il soufflè è riuscito, ed è più di quanto io possa sopportare!"
Alfred Hitchcock
 
Soufflè Suspense (ricetta per 4 persone)
100 gr di formaggio secco (grana o emmental)
2 cucchiai di burro
2 cucchiai di farina
125 ml di latte
3 uova, noce moscata, pepe e sale q.b.

In un tegame a fuoco moderato sciogliere il burro con la farina e il latte fino a legare la besciamella. Aggiungere sale, pepe e noce moscata a piacere. Togliere dal fuoco e accendere il forno portandolo a 180°. Separare il tuorlo dagli albumi (montando gli albumi a neve con un pizzico di sale). Incorporare i tuorli alla besciamella che si sta raffreddando e aggiungere il formaggio grattuggiato. Preparare 4 stampini da soufflè imburrandoli. Al composto aggiungere gli albumi montati mescolando delicatamente e versare il tutto negli stampini. Infornare per 15 minuti e.. suspense.



Salvatore Gelsi
A tavola con Hitchcock
Tre Lune Edizioni.
Pagine 144
€ 14,00
Tag:  A tavola con Hitchcock, Alfred Hitchcock, Salvatore Gelsi, Edizioni Tre Lune, Soufflè

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