Da blogger a scrittori

Il racconto di due genitori internauti che sono diventati autori di un libro

di Laura Argelati

Pubblicato mercoledì, 10 luglio 2013

Rating: 4.9 Voti: 57
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Tecnologia, computer, internet, blog, forum e social network fanno ormai parte della nostra quotidianità e coinvolgono praticamente tutte le fasce di età. In rete ciascuno di noi può stare in contatto con gli amici, condividere le proprie opinioni e le proprie passioni, cercare informazioni e risposte alle proprie domande.

C'è una generosa fetta della popolazione italiana (500.000 persone nel 2012) che su internet si è ricavata il proprio spazio: un sito o un blog in cui dar libera voce ai propri pensieri, mettendo nero su bianco le esperienze da condividere con gli altri, le passioni, gli interessi, i temi che stanno a cuore. E tra loro c'è chi ha suscitato così tanto interesse e ottenuto così tanto successo da diventare quasi una vera e propria star della rete e fare addirittura un salto di qualità, passando dai post alle pagine di un libro.

Si tratta di quei blogger che grazie alla loro capacità comunicativa, alla loro ironia e spigliatezza sono riusciti ad arrivare dritti al cuore e alla mente dei lettori, e di qualche editore. Ecco, dunque, che l'autore si ritrova catapultato nelle vesti di scrittore.

Tra i tanti blog che hanno regalato la notorietà ai loro creatori, sembra che ad avere una marcia in più e un pubblico particolarmente numeroso siano quelli delle mamme e dei papà blogger, che attraverso le loro pagine raccontano spaccati di vita quotidiana che fanno sorridere, ridere e, soprattutto, riflettere chi li segue. Sul web anche un cambio di pannolino, una poppata o una passeggiata al parco possono diventare motivo di ilarità, perché le mamme e i papà blogger sanno raccontare, confessare e consigliare senza mai dimenticare ironia, originalità e, soprattutto, normalità.

E forse è proprio questa la loro carta vincente, la normalità, che ha spalancato loro anche le porte della scrittura vera e propria.

Ecco due dei più noti genitori blogger che si sono ritrovati a passare dai post a un libro:

Francesco Uccello - Il suo "Mo te lo spiego a papà" è uscito da poco ma ha riscosso subito grande successo, grazie alla simpatia di Francesco e alla sua scrittura brillante. Il libro ha preso il titolo dall'omonimo blog.

Patrizia Violi - Giornalista, blogger (Extramamma), mamma e autrice di "Una mamma da URL", "Love.com" e "Affari d'amore".

E a seguire, un’intervista doppia a loro dedicata:

Ci parli in breve di te, per far capire meglio ai nostri lettori chi sei?
F: Mi chiamo Francesco Uccello ho 40 anni e vivo a Napoli. Sono sposato e ho un bambino di 6 anni e un altro di 4 e mezzo. Da 15 anni lavoro come educatore per la cooperativa sociale Terra e Libertà di cui sono socio. Ci occupiamo di infanzia e adolescenza nella città di Napoli. Quotidianamente sono a contatto con i ragazzi e per loro prepariamo diverse attività che vanno da quelle scolastiche, a quelle ricreative, a quelle sportive e altre ancora, con un unico obiettivo, quello di emancipazione e prevenzione. Sono laureato in lettere moderne e mi è sempre piaciuto scrivere, sin da piccolo. Amo il mare e sono un istruttore subacqueo. Il mio animale preferito è il polpo e attualmente scrivo anche sul settimanale GIOIA con una rubrica dove spiego il significato delle parole ai bambini.
P: Sono giornalista da tanto tempo, ho scritto di costume, cronaca, moda e anche fitness. Ho lavorato a Visto e ad Amica.  Poi, da quando sono diventata mamma - ho due figlie adolescenti, di 13 e 16  anni - mi sono occupata anche di psicologia e pedagogia (lavorando a Insieme). Nel 2007 ho aperto il blog Extramamma. Sono anche la felice proprietaria di un cane, Lola, un meticcio che ho preso alla Lega del cane. Sono vegetariana, mi piace nuotare, leggere e andare al cinema. In cucina faccio abbastanza schifo.

Come è nata la tua esperienza di blogger?
F
: "Mo te lo spiego a papà" nasce da una risposta di mia moglie, MPS (Mia Principessa Stefania), ai bambini che la tempestavano di domande e richieste mentre lei era indaffarata a fare altro: “Andate da papà che ve lo spiega lui”.  E’ stato bello riprendere questo modo di dire e dedicargli il blog, e ora anche il libro.  Il blog è il punto di vista di un papà alle prese con i propri figli, con le loro richieste, con i loro capricci, ma è anche una terapia, visto che a volte le situazioni sono davvero stressanti.  Pian piano il blog è cresciuto e l’esperienza di blogger si è ampliata, soprattutto grazie al fatto che ho avuto per un anno e mezzo una rubrica settimanale fissa su Style.it.
P: Lavoravo a Insieme e forse ero un po' frustrata perché dovevo scrivere certe cose a volte noiosissime, sulla genitorialità e la maternità, però più o meno sempre le stesse, di una certa lunghezza, con un certo taglio, ecc. Insomma non il massimo della libertà… perciò aprire il blog è stata una ribellione a queste regole: finalmente potevo esprimermi come volevo, su argomenti che sentivo più vicini. Ho fatto parte della prima ondata delle mamme blogger. Non eravamo tante e quindi dopo un po' di mesi è iniziata la condivisione con le altre blogger ed è nato un fenomeno molto bello e interessante.

Secondo te perché i blog sul tema maternità e paternità suscitano così tanto interesse e hanno molto seguito?
F
: Dietro al mondo bambini c’è sempre grande seguito perché sono parte della nostra vita, perché dal punto di vista commerciale sono un ottimo strumento di vendita e perché come genitori abbiamo bisogno di sfogare le nostre incapacità, le nostre giornate folli. I genitori hanno bisogno di condividere con gli altri tutto questo, le loro emozioni e le loro fatiche. Non potendo farlo quotidianamente dal vivo con gli amici lo facciamo in rete, dai social ai blog, o su siti di settore. E’ un modo per sentirsi meno soli e più sicuri, è un modo per attingere informazioni utili per i nostri figli ed è un modo per sentirsi meno un disastro, perché in fondo c’è sempre chi sta peggio di te.
P: Principalmente per l'interazione. Diversamente dalle riviste di settore, il blog permette attraverso i commenti di partecipare alla discussione su un determinato argomento. Poi la libertà, la mancanza di censura. Nei giornali ci sono due tipi di limitazioni: quello degli inserzionisti pubblicitari (che danno sostentamento alla testata e quindi non possono essere scontentati). Quindi non si possono fare recensioni critiche... Poi gli argomenti tabù: l'aborto, l'impossibilità di procreare e la depressione post partum in testa. Troppo tristi, fanno paura. La maternità deve essere edulcorata. Questo è stato un boomerang che ha allontanato le lettrici e le ha spinte verso il web, quindi verso i blog ed eventualmente i forum. I problemi e la sensazione di spaesamento e inadeguatezza che si possono provare a essere genitori sono di tutti, quindi tutti hanno bisogno di consigli, di condividere. Allora ci si affeziona a un blog perché si conosce l'autore/autrice e ci si sente pronti a fare e ricevere confidenze.

Come è avvenuto il passaggio dal blog alla nascita di un libro?
F
: In verità non ho deciso io, ma ho ricevuto alcune proposte da parte di due case editrici e così alla fine con TEA abbiamo cominciato questa fantastica collaborazione. L’esperienza del libro è diversa sia in termini di scrittura che di coinvolgimento. Mi faceva piacere poter scrivere il libro per raccontare, con il mio stile, in maniera diretta quello che pensavo. Ho deciso di scrivere un libro perché non tutti frequentano la rete e devono sapere che anche i papà amano. (Che è poi il nome dell’ultimo capitolo).
P: Avevo già scritto un romanzo (Love.com) che non aveva trovato un editore ed era rimasto nel classico cassetto. Ormai non speravo più di vederlo pubblicato, invece il blog si è dimostrato una grandissima vetrina. Infatti quella che è diventata la mia futura editor mi ha contattato dopo aver letto quello che scrivevo su Extramamma. Così è nato Una mamma da ULR (Dalai), un romanzo sulla vita di una mamma blogger. E’ andato piuttosto bene, grazie alla pubblicità virale della rete, e due anni dopo ho pubblicato Affari d’amore, sempre con lo stesso editore. E anche Love.com è rinato sotto forma di ebook edito da Emmabooks. Quindi aprire il blog devo dire che mi ha cambiato la vita!

Ci regali una tua perla di saggezza?
F
: E’ una delle frasi che trovate nel libro e che fa da sfondo alle t-shirt di Mo te lo spiego a papà: “Non inseguire il papà perfetto che non esiste, ma cerca quello seduto sul divano che è più comodo”. Se posso mi piace ricordare anche questa altra frase, che è poi sempre una t-shirt: “I bambini crescono di cibo e parole, ma senza l’esempio non diventano mai grandi”.
P: Sono generosa e ve ne regalo due! La prima regola che mi ha aiutato quasi sempre è ricordare di non prendersi troppo sul serio. La seconda è non demordere mai e non farsi scoraggiare dagli ostacoli: un sogno si ha il dovere di perseguirlo.
Tag:  Francesco Uccello; Patrizia Violi; Mo te lo spiego a papà; Extramamma; TEA Libri; Una mamma da URL; Affari d’amore; Love.com; Dalai Editore; Emmabooks; Genitori; Blogger

Commenti

10-07-2013 - 10:54:20 - Alessia
Belle queste perle di saggezza, prendo nota! Anzi, bello tutto l'articolo!
Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni