L’arrivo del Royal Baby

La nascita dell'anno, tra curiosità più o meno note e qualche interessante cifra

Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Del Royal Baby sappiamo che si è fatto attendere a lungo, visto che per settimane si è detto che la data presunta del parto fosse il 13 luglio; sappiamo in quale clinica e a quale ora precisa è venuto al mondo; sappiamo che papà William ha assistito al parto restando sempre vicino a mamma Kate.

Ma per tutte queste informazioni rese note, quante altre invece sono poco conosciute e discusse?
Scopriamone alcune:

- Saranno 2013, proprio come l’anno di nascita, i penny portafortuna che verranno coniati dalla Zecca inglese per altrettanti bambini nati nel Regno Unito lo stesso giorno del Royal Baby: monetine portafortuna donate alle famiglie che ne faranno richiesta entro 60 giorni dal lieto evento.

- Non sarà necessario che i neogenitori William e Kate precisino un cognome per il loro pargoletto: alla nascita ha acquisito automaticamente il titolo di Sua Altezza Reale il Principe di Cambridge.

103 sono stati, come previsto, i colpi a salve sparati dai cannoni della Torre di Londra e Green Park per annunciare e festeggiare la nascita del Principe di Cambridge, titolo che ha assunto il nascituro.

Fino al 1930, in occasione delle nascite reali, esisteva una tradizione secondo la quale un funzionario governativo doveva essere presente in sala parto, come garante della nascita di un vero pargoletto reale.

L’indotto economico complessivo generato dall’arrivo del Royal Baby è stato di circa 280 milioni di euro (ma probabilmente ancora non è finita!), spesi tra scommesse, champagne e cibo per i festeggiamenti, nonché i costi di soggiorno per chi è voluto essere presente a Londra in concomitanza con l’evento.

- In questi 280 milioni rientrano anche gli introitidelle vendite di gadget a tema: ben 14 milioni di oggetti creati per commemorare la nascita del Principe di Cambridge: tazze, poster, t-shirt, pupazzi e tanto, tantissimo altro.

67.000 sono stati i tweet che il 22 luglio riportavano l’hashtag #RoyalBaby; pochi meno quelli con l’hashtag #ItsABoy.

- Al Museum of London è già in atto “Royal Arrival”, una mostra temporanea dedicata agli oggetti riguardanti i Royal Babies più recenti: da Carlo I all’ultimo arrivato.

Molti negozi indipendenti o catene di grandi magazzini specializzati in abbigliamento per bambini hanno appositamente prodotto e messo in vendita oggetti dedicati all’arrivo del Royal Baby: tutine, magliette, pigiamini e corredi completi con scritte ironiche come “Mia zia è Pippa Middleton”, “Pippa è mia zia”, “La mia bisnonna è la Regina Elisabetta”.

- La veste con cui il figlio di William e Kate verrà battezzato sarà, come da tradizione, una replica della veste battesimale creata appositamente per la famiglia reale inglese nel 1841 e da allora utilizzata per tutti i battesimi degli Windsor.

Adesso non ci resta che aspettare di scoprire se l’arrivo degli altri due pargoletti reali, figli di Zara (cugina di William) e di Charlotte Casiraghi, saranno eventi altrettanto attesi, seguiti e celebrati.

Intanto, benvenuto Royal Baby! E congratulazioni al Duca e alla Duchessa di Cambridge!
Tag:  Royal Baby, William e Kate, Regno Unito, Londra, Famiglia Reale, Duca e Duchessa di Cambridge, Principe di Cambridge, Nascita, Tradizione

Commenti

30-07-2013 - 12:53:01 - fabio
secondo me le altre nascite non avranno mai il clamore mediatico di questa, forse anche perchè William e Kate sono particolarmente amati perchè particolarmente modesti e semplici
Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni