Omega 3 in gravidanza

Scopriamo perché sono indispensabili, sia per la mamma che per il bambino, durante i 9 mesi di gestazione e per l’intero periodo di allattamento

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E’ un dato di fatto: la maggior parte dei dubbi che affliggono le donne in gravidanza riguardano l’alimentazione.

Quali sono le sostanze che fanno bene al bambino? Quali sono i cibi da evitare e quali quelli da  includere nella dieta giornaliera?

Uno degli alimenti che contiene sostanze indispensabili per la salute della mamma e la corretta crescita del bambino è il pesce; non soltanto perchè è ricco di proteine nobili, fosforo, selenio e zinco ma soprattutto perchè, alcune specie, contengono omega 3.

Cosa sono gli omega 3?

Gli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali; non essendo sintetizzati dall’organismo umano devono essere assunti dall’esterno attraverso gli alimenti.

Benefici degli omega 3 su donne in gravidanza e bambini

Gli omega 3 sono indispensabili, sia per la mamma che per il bambino, durante i 9 mesi di gestazione e per l’intero periodo di allattamento.

Oltre a costituire un’importantissima fonte di energia e a prevenire le malattie cardiovascolari gli omega 3, in particolare l’acido eicosapentanoico (EPA) e l’acido docosaesanoico (DHA), rivestono un ruolo fondamentale nel corretto sviluppo del bambino: a livello cerebrale aumentano le capacità cognitive e migliorano le funzioni visive.

La regolare assunzione di acidi grassi polinsaturi essenziali riduce notevolmente il rischio di parto prematuro; gli omega 3 inibiscono infatti la produzione delle prostaglandine (sostanze che innescano le contrazioni) ed esercitano un’azione antinfiammatoria contro le infezioni che causano talvolta i parti pretermine.

Tra i benefici apportati da tali nutrienti alla mamma, e conseguentemente anche al bebè, non va sottovalutato quello di favorire la crescita della ghiandola mammaria, indispensabile per l’allattamento.

Da alcuni studi condotti in America è inoltre emerso che gli omega 3, assunti a partire dal secondo trimestre di gravidanza, riducono il rischio di depressione post partum; tali sostanze rivestono infatti un ruolo rilevante anche nella regolazione dell’umore.

Come assumere gli omega 3

L’assunzione di omega 3 è fondamentale a partire dal quarto mese di gestazione; la dose minima giornaliera è pari a 200mg.

Abitudini alimentari errate e poco equilibrate spesso non riescono a soddisfare il fabbisogno quotidiano di tali nutrienti, che in gravidanza aumenta in maniera considerevole; per ovviare a tale carenza molti medici e ginecologi consigliano di assumere le dosi minime di acidi grassi polinsaturi attraverso gli integratori di omega 3.

Al di là dei supplementi esistono numerosi alimenti che contengono discrete quantità di tali sostanze; primo fra tutti il pesce. Tra le specie più ricche di omega 3 figurano sgombri, acciughe, aringhe, sardine e in generale tutto il pesce azzurro; discreto l’apporto garantito da altre tipologie, come il salmone, il pesce spada, la trota, il tonno e la sogliola.

Per quanto riguarda invece le fonti vegetali possiamo citare gli oli di soia, lino e olive, le noci, le mandorle e i legumi.

A cura di Susanna Matteini
Tag:  Omega 3, gravidanza, acido eicosapentanoico, acido docosaesanoico, pesce, assunzione omega 3

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