Quando la crisi arriva, le donne italiane corrono ai ripari e si reinventano

Nuove professioni nate dalla crisi economica: alla scoperta delle Tagesmutter, le “mamme di giorno”

di Laura Argelati

Pubblicato mercoledì, 30 ottobre 2013

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Arrivate al bivio tra una carriera brillante e una vita da mamma lavoratrice con priorità assoluta per famiglia e figli, molte donne italiane cadono in crisi, non troppo sicure della scelta da compiere. E sempre di una crisi, quella economica, è nella maggior parte dei casi la responsabilità.

In Italia ormai nascono ogni anno circa 15.000 bambini in meno e secondo una ricerca di “Save the children” solo un terzo delle donne con due o più figli lavora ancora dopo le gravidanze, perché le donne hanno iniziato a frenare, ad accontentarsi, a compiere scelte difficili e anche a rinunciare, di fronte alle alternative che scarseggiano. Gli stipendi sono bassi, la precarietà alle stelle, la crisi spaventa e gli asili nido hanno costi da far sgranare gli occhi e spalancare la bocca. Per non parlare del fatto che molte donne perdono il posto di lavoro quando per loro giunge la maternità.

Anche la Gran Bretagna non se la passa bene e sono circa 50.000 ogni anno le lavoratrici licenziate a seguito di una gravidanza, oppure, al momento di rientrare al lavoro, per loro c’è disponibile solo un ruolo inferiore al precedente, con tanto di stipendio inferiore, ovviamente.

Ma sempre dall’estero, arrivano anche le storie e le testimonianze di tante donne che si sono adeguate e che hanno saputo reinventarsi: il Sunday Times ha definito le mumpreneurs (ossia le mamme che si sono messe in proprio dopo la perdita del lavoro a causa della maternità) una vera spinta per il Pil. E allora perché non seguire il loro esempio? Un esempio da cui anche tante nostre connazionali hanno preso spunto, rimboccandosi le mani per risollevare la propria sorte e quella della loro famiglia in seguito e in risposta alla perdita del posto di lavoro.

Secondo una ricerca pubblicata dall’Economist il 35% delle aziende che vive quasi solo ed esclusivamente grazie a Internet è in mano a una donna, anche - e soprattutto - nei Paesi Mediorientali: infatti, c’è chi ha fatto di una grande passione un’attività lavorativa, vendendo sul web e in giro per l’Italia le proprie creazioni, o chi si è inventata un lavoro capace di mettere a frutto tutte le capacità organizzative di cui dispone, diventando event planner o wedding planner, e ancora chi attingendo dalla precedente esperienza ha creato la figura del coach lavorativo, chi si è dedicata alla scrittura diventando autrice, chi ha aperto un blog poi prosperato in una vera e propria occupazione retribuita, chi ha messo su un lavoro indipendente come quello di cuoca a domicilio.

E c’è chi, prendendo spunto dalla Germania, ha seguito un corso ed è diventata una “Tagesmutter",  ossia una “mamma di giorno”. Questo lavoro, nato appunto in Germania, permette a tante giovani mamme di dedicarsi sia ai propri figli che a quelli degli altri, dando vita agli asili casalinghi. Basta seguire un corso professionale con 250 ore di teoria e altrettante di pratica e disporre di un’abitazione dove ogni bambini accolto dalla Tagesmutter abbia a disposizione almeno 9mq in un ambiente sicuro. Gli asili casalinghi – detti anche “nidi-famiglia” - sono una risposta non solo alle donne che desiderano fare le educatrici e potersi occupare dei propri figli più tempo possibile, ma anche per agevolare altre madri lavoratrici appartenenti a famiglie con risorse non troppo ampie (il costo dei nidi famiglia è infatti sensibilmente inferiore rispetto a quello dei normali nidi d’infanzia) e con orari poco flessibili. Ma anche lo Stato, in realtà, beneficia di questa figura: nei Paesi in cui le Tagesmutter sono diffuse, cala il lavoro in nero, lo Stato può aumentare l’offerta per le famiglie con bambini piccoli e si ha la presenza di questi servizi di nido anche in zone periferiche meno dotate di strutture pubbliche.

In Italia le Tagesmutter sono ancora poco diffuse seppur in crescita, ma per conoscere l’associazione nazionale italiana a loro dedicate potete visitare il sito www.tagesmutter-domus.it
Tag:  Crisi, maternità, donne e lavoro, Tagesmutter, mamme di giorno, nido-famiglia

Commenti

30-10-2013 - 09:41:50 - anonimo
Articolo molto interessante! Ornella
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