Sesta malattia, bambini e gravidanza: ecco cosa devi sapere

Patologia infettiva benigna che colpisce principalmente i bambini, non è pericolosa ma è importante riconoscerla per curarla nel modo giusto

di La Redazione

Pubblicato venerdì, 29 maggio 2015

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Così chiamata perché diagnosticata quando le altre 5 malattie infantili erano già state scoperte, la sesta malattia è una sindrome acuta di tipo virale che colpisce soprattutto i bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni. Il virus responsabile di questa malattia è l'herpers virus, noto anche per essere lo stesso della tipica eruzione cutanea sulle labbra. Il contagio avviene tramite le particelle di muco o di saliva che si disperdono nell'aria mentre si parla, si tossisce o si starnutisce. E' quindi una malattia virale che ha un'incubazione che può durare mediamente 10 giorni.

La sesta malattia in gravidanza
Può succedere che la sesta malattia sia contratta durante il periodo della gravidanza. Non è necessario allarmarsi in quanto non è una malattia pericolosa e non crea conseguenze nefaste né sul bambino né sulla madre.
E' anche possibile che la stessa malattia venga trasmessa al feto, ma neppure in questo caso bisogna preoccuparsi. Negli adulti la sesta malattia ha una manifestazione più blanda con meno febbre, dolori articolari e fastidi a livello intestinale, più precisamente al fegato. Basta quindi lasciare che la malattia faccia il suo corso senza allarmismi, come succede quando la stessa patologia viene confusa con la quinta malattia, che invece è realmente dannosa per il bambino, soprattutto per lo sviluppo delle funzionalità cerebrali e intestinali.

I sintomi della sesta malattia
La sesta malattia come detto è tipica dei bambini e solo raramente colpisce gli adulti. Si tratta in tal caso di soggetti con un sistema immunitario debilitato, come accade per esempio per chi ha contratto l'Aids. Nei bambini la sesta malattia si manifesta solitamente con una febbre molto alta che nei casi più gravi può provocare convulsioni, spasmi, tremori. Insieme alla febbre compaiono anche mal di gola, faringite, infezione con ulcere alle mucose del cavo orale. Tutto questo provoca nel bambino uno stato di agitazione, fastidio e irritabilità che si protrae per almeno 3-4 giorni, fino cioè alla scomparsa della febbre che lascerà spazio a un'eruzione cutanea dapprima sul busto e poi su petto, dorso, addome che si ricoprono di piccoli puntini rossi e possono anche formare delle piccole sacche con pus. L'eruzione cutanea quindi si estende al resto del corpo con un rossore diffuso. Ad esso si associa anche il rigonfiamento dei linfonodi intorno all'area del collo e può succedere che l'infiammazione si estenda e provochi anche quella all'orecchio e la congiuntivite. La fase esantematica non da luogo a prurito e si esaurisce in 2-3 giorni entro i quali scompaiono anche i dolori articolari. Alcuni bambini che contraggono la sesta malattia in modo più leggero non hanno febbre e fastidi intestinali e articolari ma solo la manifestazione esantematica.

La prevenzione e le cure
La sesta malattia è difficile da prevenire in quanto non esiste ancora un vaccino. E' consigliabile in ogni caso evitare il contatto ravvicinato e lavarsi frequentemente le mani. Gli antibiotici sono sconsigliati perché sarebbero inefficaci per una malattia cronica e virale. Sono necessari invece gli antipiretici per far abbassare la febbre, quindi vanno bene sia il paracetamolo che l'ibuprofene, farmaci che devono essere somministrati soltanto dietro prescrizione medica. Per l'irritazione cutanea va bene un bagno tiepido ma anche le spugnature. Se la febbre è particolarmente alta, è utile la borsa del ghiaccio sul capo o un panno freddo umido. Sono anche molto importanti i liquidi da somministrare per rimpiazzare quelli persi e mantenere l'idratazione. Se il bambino si rifiuta di mangiare o è poco vitale il consiglio è di contattare il pediatra per un consulto o una visita.

A cura di Susanna Matteini
Tag:  Sesta malattia, gravidanza, herpes virus, eruzione cutanea, febbre, pediatra

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