Esclamativo Donna

Un cantiere di idee rosa a cielo aperto

di Chiara Caretoni

Pubblicato venerdì, 27 settembre 2013

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Esclamativo Donna
È un vero e proprio cantiere di creatività a cielo aperto e una fucina di idee e di progetti: stiamo parlando di Esclamativo Donna, l’associazione senza fini di lucro che promuove e sostiene il talento femminile nelle sue diverse declinazioni. Fondata da Benedetta Ruggeri, Raffaella Preda ed Elena Dasseni, !D cerca di rilanciare il ruolo e la figura della donna all’interno della società, attraverso numerose iniziative.

Abbiamo incontrato Benedetta Ruggeri, Presidente dell’associazione, e ci siamo fatti raccontare la mission di Esclamativo Donna.

Esclamativo Donna: un’associazione no-profit che promuove la creatività e il talento delle idee delle donne. Vuoi spiegarci nel concreto di cosa si tratta?
Mi piace definire Esclamativo Donna il “primo cantiere di idee a rosa a cielo aperto”. Si tratta di un’iniziativa senza fini di lucro dedicata alla valorizzazione del talento femminile nei settori d’eccellenza della cultura italiana. Nata dall’intuizione di tre donne pioniere dell’innovazione (oltre a me anche Raffaella Preda ed Elena Dasseni), Esclamativo Donna è una realtà in continuo movimento, che nasce dal basso, per offrire un riferimento ai talenti emergenti della creatività italiana (danza, design, moda, arte, food…) che hanno bisogno sia di una vetrina di visibilità sia di un supporto concreto per realizzare i loro progetti artistici con l’obiettivo di colmare il divario fra cultura ed impresa.

Come mai hai sentito la necessità di fondare questa associazione? Qual era il tuo obiettivo?
Ho deciso di fondare quest’associazione alcuni anni fa, spinta dalla fortissima esigenza di fare qualcosa per dare voce al talento delle donne che hanno ancora voglia di cambiare il mondo. Stanca dei limiti di un sistema che tende a frenare anziché incentivare, ho sentito che era giunto il momento di agire e scendere in campo per costruire un palazzo delle possibilità, dove la paura lascia il posto al coraggio del talento e delle idee. Mi sono concentrata, in particolar modo, sulla cultura nei suoi vari aspetti, perché è proprio da qui e dall’entusiasmo delle donne che dobbiamo ripartire per dar vita a una vera e propria rinascita.

La mission di Esclamativo Donna è rilanciare la figura femminile come motore d’innovazione della società: perché hai voluto puntare esclusivamente sul “gentil sesso”?
Credo che le donne, in questi anni, abbiano dato “n. prove” di volersi mettere seriamente in gioco, per portare una ventata di rigenerazione ed innovazione nel mondo in cui viviamo. Ho voluto puntare sul fattore D, proprio perché, in quanto rappresentante del “gentil sesso”, mi è capito di provare sulla mia stessa pelle quali grandi traguardi le donne possano raggiungere, quando sono determinate, coese e unite da un obiettivo comune. Questo non vuol dire escludere l’altra metà del cielo che, anzi, avrà un ruolo preponderante in Esclamativo Donna a livello  di sviluppo, alleanze sinergiche e network di sostenitori.

Credi che la chiave della ripresa socio-economica del nostro Paese sia da ricercare proprio nella collaborazione sinergica tra donne e nella fucina di idee e progetti che coinvolgono le stesse?
Assolutamente sì. Da qualche tempo stiamo assistendo in Italia a un proliferare di start-up, profit e no-profit, di donne che fanno sinergia fra di loro per promuovere progetti di innovazione. Ci troviamo di fronte a un fenomeno di “risveglio” dei talenti femminili che scelgono di fare fronte comune per migliorare lo status quo e costruire un futuro migliore. Dai network di donne digital alle iniziative delle mamme-imprenditrici, la ripresa socio-economica del nostro Paese sembra proprio passare dall’evoluzione delle donne e dalla loro capacità di creare nei settori d’eccellenza dell’italianità.

Quali sono i settori sui quali Esclamativo Donna si sta focalizzando?
I settori su cui Esclamativo Donna si sta focalizzando sono davvero numerosi, dalla moda al food passando per il design e la danza. Si tratta di una vasta gamma di ambiti diversi, accomunati, tutti, dal fatto di essere icona dello stile e della cultura italiana.

Ritieni che la cultura possa essere l’elemento di rilancio dell’Italia?
Assolutamente sì. La cultura e la creatività fanno parte del nostro DNA. Non puntare su questo mix significherebbe andare contro la nostra stessa natura.  A volte ci dimentichiamo la grandezza delle nostre origini, alle quali, invece, dovremmo guardare con maggiore fierezza. Le nostre radici sono la base da cui partire per rilanciare, anche a livello internazionale, un’Italia che ha ancora voglia di dare il suo contributo.

Quali sono i progetti che avete intrapreso fino ad oggi? Ce ne sono altri in programma?
I progetti che al momento stanno bollendo in pentola sono davvero tanti, dal food all’arte passando per la video-danza e il fashion. In particolare, i progetti sui quali stiamo lavorando in questi mesi sono Salomè in primis e Cowining. Salomè è un sito web dotato di social network che raccoglie i talenti femminili che fanno video-danza, una disciplina di nicchia ma con una folta community di appassionate, e li mette in contatto fra di loro e con le aziende che sono interessate ad investire in questa nuova forma di comunicazione per dare visibilità ai loro prodotti e servizi. Mi piace pensare a Salomè come a un laboratorio innovativo di produzione, basato sulla libera collaborazione fra le artiste dei vari mondi. Altro progetto che stiamo portando avanti è Cowining: si tratta diun project-work di vinificazione partecipativa ideato dalle donne per le donne. L’idea è organizzare un tavolo di idee per la definizione di ogni aspetto del ciclo di produzione del vino delle donne, dal mix compositivo all’etichetta. Il tutto in collaborazione con aziende del settore che produrranno il vino, sempre per colmare il divario fra cultura ed impresa. Entrambi progetti rientrano in un’iniziativa più ambiziosa legata all’Expo 2015, in cui ci stiamo adoperando per organizzare una serie di eventi volti a dare la giusta visibilità ai talenti emergenti al femminile.
Tag:  Esclamativo Donna, Benedetta Ruggeri, donne, associazione no-profit, stile, cultura, talento femminile

Commenti

27-09-2013 - 13:46:24 - Gaia
articolo molto bello e interessante!
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