Il Cavalibri

Un blog che, unendo la passione per la letteratura a quella per il vino, soddisfa menti e palati sopraffini. Silvia Menini ci racconta questo interessante progetto

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Il Cavalibri, un titolo curioso per un blog decisamente originale. Cara Silvia, ci racconti come e quando è nato il progetto?
Il progetto originale risale a un paio di anni fa, quando la mia amica Federica Ionta, blogger e giornalista, ha dato vita all’embrionale “Il Cavalibri”. Fagocitata poi dal lavoro e dalla famiglia (nel frattempo è diventata mamma), ha deciso di mettere da parte l’idea. Io, dalla mia, ormai appassionatami all’idea a dir poco originale di  abbinare vino e libri, ne ho preso le redini e ho deciso di investire in questo sito, sperando di portarlo alla notorietà. Tra l’altro sono una lettrice sfegatata, aspirante scrittrice (ormai i libri nel cassetto sono diventati 3, e spero di pubblicarne qualcuno prima che aumentino di numero, anche perché quel cassetto non è che sia poi tanto capiente…) e sono pure sommelier. Poter unire in un solo sito le mie due passioni mi è sembrato a dir poco idilliaco!


Di solito a essere abbinati sono cibo e vino, in genere sulla base di specifici parametri, spesso di natura chimico-fisica. Come funziona, invece, per gli abbinamenti che vengono proposti da Il Cavalibri?
Sicuramente siamo più abituati all’abbinamento vino-cibo e al fatto che un cibo può acquistare più forza se bevuto con il vino giusto, così come un vino acquisire un’importanza, un “sapore” differente da quello a cui eravamo abituati, se inserito nella portata adeguata. Lo stesso vale per un libro. Spesso, rileggere un libro in un momento particolare della propria vita, in una situazione diversa, può portare a scoprire cose che prima non si erano colte e a coinvolgerci totalmente. E se mentre leggiamo assaporiamo un bicchiere di vino che ben si accompagna alla tipologia di libro, quest’ultimo può assumere una sfumatura diversa e appassionarci talmente tanto da dimenticare ciò che ci circonda.

Tu leggi libri per passione e bevi vino per piacere, ma sei anche giornalista e sommelier. Raccontaci la tua esperienza in entrambi i campi.
Amo i libri più di ogni altra cosa. Amo leggere e amo scrivere. E mi piace scrivere di tutto. Liste della spesa, email, lettere, appunti su quadernetti sgualciti o annotazioni su post-it. Meglio ancora se destinati alla lettura da parte di qualcun’altro. Adoro condividere, potermi confrontare. Un giorno ho “incontrato” Mondo Rosa Shokking, e da lì è nata la mia prima esperienza “pubblica” di scrittura.  Ho scritto di tutto per MRS: temi sociali, attualità, vino, moda, spettacolo, ma l’argomento che prediligo è la lettura, così da poter parlare dei libri che mi colpiscono con chi mi segue.
Il vino… la mia passione nacque nel 2003. Anzi, dovrei dire che è nata con me, dato che sono Veneta e si sa cosa si dice dei Veneti! Ma è solo nel 2003 che mi sono iscritta al primo livello del corso di Sommelier presso l’AIS. Poi la vita mi ha portato all’estero, ma la voglia di riprendere quel percorso mi ha seguito ovunque. Infatti nel 2009, quando sono tornata in Italia, l’ho ripreso subito. Ho studiato più che all’università per superare l’esame, non ho perso una singola lezione, facendo, a volte, i salti mortali. Nel 2012 sono finalmente diventata Sommelier AIS, ma non ho smesso di partecipare a degustazioni e spesso organizzo visite in cantina con l’intento di raggruppare amici con la mia stessa passione.
Ho scritto anche un libro, una specie di manuale, un paio di anni fa, ma è ancora nel cassetto (a far compagnia agli altri).

Da chi è composto il team de Il Cavalibri?
Per ora siamo in due, io e Antonio, sommelier come me. Poi ci sono dei collaboratori che ho reclutato dalla prima messa in onda del sito. Spero comunque che il team si ingrandisca e che “Il Cavalibri” possa diventare sempre più importante.

Consiglia ai lettori di MRS un abbinamento romanzo-vino ideale per ciascuna stagione dell’anno?
Vediamo… domanda non facile direi.

Per l’autunno consiglio un libro impegnato ma che non sia comunque troppo pesante da leggere. Per superare la leggerezza dell’estate ma senza appesantirsi troppo prima dell’arrivo dell’inverno. Il vino da abbinare è un vino rosso, corposo e strutturato ma con tannini morbidi, che accarezzino il palato e facciano scorrere la lettura in maniera quasi sinuosa.
Un libro che mi viene in mente è proprio quello che sto leggendo ora. “L’ultimo battito del cuore” di Valentina Cebeni (Giunti). Come vino da abbinare proporrei un Rosso di Montalcino o un Dolcetto d’Alba.

Per l’inverno invece possiamo prodigarci in romanzi più importanti, tomi più sostanziosi, temi particolari. E qui si potrebbe abbinare un vino liquoroso, che ci accompagni pagina dopo pagina nella lettura. Senza fretta.
In questo caso proporrei la rilettura de “Il nome della rosa” (a mio parere un libro senza tempo) oppure ci si può buttare su Ken Follett o su qualche romanzo storico, perché no. Anche il libro “Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco (Giunti) merita. L’abbinamento che consiglio è un Porto. Da meditazione e che concilia la riflessione.

In primavera, invece, per la voglia di liberarsi dal freddo, e in virtù dell’arietta che comincia a scaldarsi, seppur ancora frizzantina, punterei su un libro divertente, umoristico, che ci possa preparare per l’estate ma che ci faccia comunque assaporare la stagione senza perderci nulla. Abbinerei qui un vino bianco, magari prodotto da vitigno aromatico, che regali un po’ di sapore e un po’ di colore al pallido incarnato delle nostre guance.
I libri di Camilleri che vedono Montalbano come protagonista, i libri di Chiara Moscardelli (“Volevo essere una gatta morta” e “La vita non è un film”), “Tutto quello che facciamo per amore” di Sara J. Henry (Giunti), “La matematica delle bionde” di Federica Brunini (Giunti), sono solo alcuni dei libri che mi vengono in mente per questo periodo di transizione stagionale che richiedere calore e relax. Il vino giusto da abbinare? Be’, un Gewurztraminer, aromatico e coinvolgente, un Muller Thurgau, ma anche un Riesling renano.

L’estate invece richiama letture più frivole ma non è detto. Ho letto tanti romanzi “rosa” o “gialli” che invece avevano di che insegnare. Ma non vogliamo certo incupirci in spiaggia, con letture che finirebbero per stridere con le vivaci atmosfere del bagnasciuga . E qui proporrei un vino frizzante, le cui bollicine ci solletichino il palato e non ci surriscaldino nella calura estiva. 
I libri di Castle (editi da Fazi editore), oppure Sophie Kinsella, Fabio Volo. (Personalmente Volo non mi fa impazzire, ma in molti dicono che il mio stile assomigli al suo… pubblicassero pure me, però!). Il vino? Uno spumante. Volete variare rispetto al solito, scontato, Franciacorta? Le Cantine Briziarelli (Umbria) propongono due spumanti veramente eccezionali: 106 Blanc de Noir e 106 Rosè. Da provare!
Tag:  Il Cavalibri, blog, libri-vini, abbinamento, Silvia Menini, Federica Ionta

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