Sabato 14 aprile si aprono le porte del Vinitaly

Rieccoci al consueto appuntamento del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati in programma dal 15 al 18 aprile 2018, ovviamente a Verona!

di Silvia Menini

Pubblicato venerdì, 13 aprile 2018

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Sarà un Vinitaly ricco di eventi, degustazioni, produttori che proporranno i loro vini (e non solo) ai sempre numerosi visitatori di questa Fiera che sembra non perdere mai tono. Quest’anno, infatti, sarà un evento ancora più internazionale ed esclusivo che aprirà le porte sabato 14 aprile con OperaWine dove verrà proposta una selezione dei 107 migliori vini. L’apertura ufficiale è prevista invece per domenica 15 aprile con l’inaugurazione a cui presenzieranno i vertici di Veronafiere, le istituzioni e la neo presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e, a seguire, il convegno inaugurale dedicato al mercato statunitense in via di espansione. Il focus sarà appunto sull’export che, nel 2017, ha registrato un nuovo record pari a 5,9 miliardi di euro dove gli Stati Uniti la fanno da padrona con oltre 1,6 miliardi di euro e un aumento dell’1,3% e, grazie al nostro spumante, nei primi mesi del 2018, l’Italia si è riconquistata il primato di presenza in questo mercato, sorpassando la Francia che le aveva rubato il podio negli ultimi anni.  


Al Vinitaly partecipano 4.319 espositori provenienti da 33 Paesi del mondo con un aumento del 25% di presenza estera. Volendo mantenere una certa esclusività dell’evento, si prevede una diminuzione dei visitatori, con l’esplicito obiettivo di diventare più trade oriented e relegando invece agli appassionati iniziative ed eventi inseriti nel cartellone di Vinitaly and the city che si terranno tra Verona e Bardolino, Soave e Valeggio sul Mincio.

Per il Grand Tasting 2018 sono in previsione cinque degustazioni coi fiocchi, improntate sul territorio, ricerca e innovazione.

La magia delle vigne vecchie: Le Donne del Vino presentano vini da viti anche di ottant'anni. Dieci vini provenienti da vigneti, in gran parte ottuagenari, per esaltare la biodiversità del patrimonio viticolo italiano, la sua complessità e finezza. Una degustazione che cambia la prospettiva produttiva: il restauro del vigneto storico italiano con pratiche capaci di allungare la vita delle piante in contrapposizione ai massicci e frequenti reimpianti degli ultimi 50 anni per vini dal timbro unico.
Degustazione domenica 15 aprile, guidata da Ian D’Agata (ore 15 - Sala Tulipano - Palaexpo, ingresso A1, piano -1).

Masi – 30 anni di Amarone a Vinitaly. Una degustazione orizzontale–verticale mette in luce le peculiarità dell’Amarone e l’evoluzione tecnico-scientifica che ha trasformato in tre decadi il Rosso della Valpolicella in uno dei vini simbolo del made in Italy nel mondo.
In degustazione lunedì 16 aprile (ore 15 - Sala Argento1 - Palaexpo, ingresso A2, piano -1), sotto la guida di Ian D’Agata, otto Amarone della Valpolicella Serego Alighieri e Cantina Privata Boscaini di annate dal 1988 al 2007.

Un legame invisibile tra Bolgheri e Pessac-Léognan. Per presentare e spiegare sei tra le più famose etichette Raoul Salama non punta sulle assonanze produttive, ma sceglie il fattore umano e il legame tra i viticoltori di Castagneto Carducci e di Pessac-Léognan, comuni gemellati anche nel reciproco impegno nel realizzare grandi vini.
In degustazione, lunedì 16 aprile (ore 11 - Sala Argento1 - Palaexpo, Ingresso A2, piano -1), Château Malalartic-Lagravière 2009, Domaine de Chevalier 2009, Château Pape Clément 2009, Grattamacco 2010, Ornellaia 2010 e Guado al Tasso 2010, alla presenza dei titolari delle aziende.

I vini dal mondo di Riccardo Cotarella. Con la degustazione di 15 vini provenienti da Francia, Italia, Giappone, Palestina, Romania, Russia e Stati Uniti d’America, tutti curati dall’enologo Riccardo Cotarella, si rinnova la collaborazione tra Veronafiere e Wine Research Team WRT*.
La degustazione, in programma martedì 17 aprile (ore 15 - Sala Argento1 - Palaexpo, ingresso A2, piano -1), è condotta da Riccardo Cotarella, che in veste di enologo e viticoltore racconta le sue creazioni, partendo dal terroir e spiegando le scelte tecniche per realizzare vini conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Ad accompagnarlo, Ian D’Agata, direttore scientifico a Vinitaly International Academy, e Luciano Ferraro, giornalista del Corriere della Sera.

Cinque terroirs del Barolo e del Barbaresco raccontati/analizzati attraverso cinque cru storici delle cantine Ceretto. Punta di diamante dell’enologia piemontese e italiana, Ceretto ha conquistato estimatori nei mercati internazionali. Un traguardo raggiunto grazie a un attento lavoro di ricerca e identificazione dei più grandi cru di Barolo e Barbaresco.
In degustazione, mercoledì 18 aprile (ore 11 - Sala Tulipano - Palaexpo, ingresso A1, piano -1), grandissimi vini di nuove e vecchie annate a confronto, sotto la guida di Federico Ceretto e Ian D'Agata.

I vini dal mondo di Riccardo Cotarella. Con la degustazione di 15 vini provenienti da Francia, Italia, Giappone, Palestina, Romania, Russia e Stati Uniti d’America, tutti curati dall’enologo Riccardo Cotarella, si rinnova la collaborazione tra Veronafiere e Wine Research Team WRT*.
La degustazione, in programma martedì 17 aprile (ore 15 - Sala Argento1 - Palaexpo, ingresso A2, piano -1), è condotta da Riccardo Cotarella, che in veste di enologo e viticoltore racconta le sue creazioni, partendo dal terroir e spiegando le scelte tecniche per realizzare vini conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Ad accompagnarlo, Ian D’Agata, direttore scientifico a Vinitaly International Academy, e Luciano Ferraro, giornalista del Corriere della Sera.

Cinque terroirs del Barolo e del Barbaresco raccontati/analizzati attraverso cinque cru storici delle cantine Ceretto. Punta di diamante dell’enologia piemontese e italiana, Ceretto ha conquistato estimatori nei mercati internazionali. Un traguardo raggiunto grazie a un attento lavoro di ricerca e identificazione dei più grandi cru di Barolo e Barbaresco. Oggi Ceretto è tra le pochissime case di Langa con possedimenti in alcune delle vigne storiche e con rese di assoluta qualità. Tra esse, Cannubi San Lorenzo in Barolo, Prapò a Serralunga d'Alba e Asili a Barbaresco.
In degustazione, mercoledì 18 aprile (ore 11 - Sala Tulipano - Palaexpo, ingresso A1, piano -1), grandissimi vini di nuove e vecchie annate a confronto, sotto la guida di Federico Ceretto e Ian D'Agata.

La partecipazione ai Grand Tasting di Vinitaly è riservata su invito.
Tag:  Vinitaly, Vinitaly 2018, vino, produttori, eventi, Verona, Vinitaly and the city, Bardolino, Soave, Valeggio sul Mincio

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