Sushi mania. I vini da abbinare alla cucina giapponese

Quante volte, davanti a un piatto di sushi e sashimi, vi siete trovati in difficoltà nell’abbinare un vino che esaltasse le qualità gustative del pesce crudo?

di Silvia Menini

Pubblicato giovedì, 21 giugno 2012

Rating: 4.6 Voti: 81
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Photos Courtesy of Nicolò Montevecchi
La cucina giapponese fonda le proprie basi su una raffinata estetica legata sia al cibo sia al modo di servirlo, tanto da scaturire spesso in un minimalismo quasi ostentato. Ecco che allora l’abbinamento del vino diventa una forma artistica, tesa a creare un equilibrio non solo gustativo ma anche visivo. Diventa quindi importante fare la scelta più corretta anche su questo versante, per non vanificare tutto il lavoro impiegato nella composizione del piatto.  
 
Principalmente formata da cibi cotti in modo rapido ed essenziale, quasi in contrasto con la cultura culinaria italiana, la cucina giapponese fa abbondante uso di ingredienti crudi. Questo per rispettarne i sapori e le proprietà organolettiche. I tipi di cottura preferiti sono quelli alla griglia, al vapore e la bollitura, con qualche accenno di frittura (la famosa tempura), che rimane però leggera, friabile e croccante. Sono tutte pietanze facilmente digeribili, con alla base riso, derivati della soia, pesce, crostacei, frutti di mare, alghe, rigorosamente accompagnate da wasabi, una pasta verde dal sapore pungente prodotta con la radice di una pianta simile al rafano. Da non dimenticare anche l’uso di sesamo, zenzero, daikon e le numerose zuppe proposte in varie combinazioni.
 
Collante dei vari ingredienti, rimane comunque l’armonia e il contrasto dei sapori, giocati insieme con l’obiettivo di formare una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi.
 
Tornando in ambito enologico, non bisogna dimenticare il sakè, bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso, con un volume di circa 18%, adibita sia a bevanda, sia a ingrediente nella preparazione di zuppe, sushi, pesce e carne. Se è vero che i giapponesi bevono principalmente brodo durante i pasti, ultimamente ha invece preso piede l’usanza di accompagnare le pietanze con del tè, sakè o eventualmente birra.

Ma quale vino abbinare per chi non vuole rinunciare al frutto di Bacco?
 
Per quanto riguarda sushi e sashimi, serviti con salsa di soia, è consigliabile optare per un vino di buona acidità, come ad esempio un Sauvignon Blanc. È proprio la freschezza, infatti, la sua nota caratteristica, con profumi prevalentemente erbacei e vegetali, ma che toccano anche quelli più delicati della frutta (spesso esotica), con qualche accenno di floreale. Altra categoria di vini facilmente abbinabili alla cucina giapponese, è senza dubbio quella degli spumanti metodo classico. Ottenuti principalmente da uve Chardonnay (un buon Franciacorta Satèn sarebbe l’ideale), in bocca equilibrano la grassezza e la tendenza dolce tipica del pesce crudo, grazie al loro gusto vellutato, e a una spuma setosa che accarezza delicatamente il palato. Oppure, perché no, un Riesling, di spiccata acidità, delicatamente fruttato e di carattere, apprezzato proprio per la sua straordinaria eleganza e la sua classe. O un Kerner dell’Alto Adige, dal sapore aromatico e con buona acidità. Ma anche un vino bianco fresco e di media struttura come un Gavi o un Vermentino di Gallura.
 
Se alla salsa di soia si è aggiunto anche il wasabi, è preferibile ricadere su un vino più persistente, ottenuto da uve aromatiche, come un Gewürztraminer o un Moscato Bianco.
Se invece non siete dei grandi fan del vino bianco e preferite un rosato, senza dubbio il vino consigliato è un Bardolino Chiaretto, fruttato, delicato con sentore di fiori di pesco e in bocca fresco, asciutto, sapido e vivace.
 
A questo punto inforcate le bacchette, alzate i calici e… Buon Appetito!
Tag:  Sushi, sashimi, cugina giapponese, armonia, equilibrio, vini

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni