Villa Dianella Fucini. Veronica Passerin d’Entreves ci racconta di… Vini

Mondo Rosa Shokking alla scoperta della Toscana enologica

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Villa Dianella Fucini, situata a Vinci, Firenze, nasce nel ‘600 come casino di caccia (Dianella deriva infatti da Diana, la dea della caccia) della famiglia de Medici, ma è stata anche dimora del poeta Renato Fucini (da cui prende la seconda parte del nome), dove vi compose molte delle sue opere, citandola anche più volte nei suoi sonetti.

Non a caso infatti è stata inserita nel circuito delle dimore storiche toscane. Oggi consiste in una villa padronale (comprensiva di 3 camere adibite a B&B), una chiesetta ancora consacrata e quelle che erano le case dei contadini. I 90 ettari di terreno che circondano la Villa producono olio e vino (25 ettari di vigneti) di eccellente qualità.

La varietà maggiormente rappresentata è il Sangiovese, ma ci sono anche il Colorino, la Malvasia, il Merlot, il Cabernet Sauvignon e, in piccola parte, il Trebbiano.
 
Veronica e Francesco Passerin d’Entreves sono i proprietari della Villa e curano con passione e dedizione anche la gestione dell’azienda, producendo ottimi vini. Il terreno è infatti perfetto proprio per la coltivazione della vite; di natura franco argillosa, presenta un contenuto di calcare attivo elevato e l’alta percentuale di argilla favorisce una grande capacità di ritenzione idrica, particolarmente adatta al ciclo vegetativo della vite. La ricchezza di elementi nutritivi (calcio e magnesio) permette di avere vini dal bouquet aromatico armonioso e una struttura importante, oltre a una grande morbidezza. Facile capire quindi come la filosofia di produzione adottata dall’azienda tenda verso l’eccellenza e il legame con il territorio sia sempre presente, nonché filo conduttore di tutte le scelte strategiche messe in atto.
 
Abbiamo intervistato Veronica Passerin d'Entréves per soddisfare qualche curiosità.

Qual è il suo ruolo in azienda? Come è entrata nel mondo del vino?
Fattoria Dianella Fucini è una proprietà di famiglia e io mi occupo della gestione complessiva di tutte le attività: sia della Villa che della Fattoria. Questo significa seguire tutte le fasi di coltivazione e lavorazione dei nostri prodotti, la gestione dell’Hospitality della villa che, oltre al B&B è sede di eventi di vario genere (matrimoni, convention aziendali e altro ancora) e coordinare tutte le figure professionali che ruotano attorno a questi mondi.
Ecco anche perché, da parte mia, non c’è stato un vero ingresso ufficiale nel mondo del vino: sono cresciuta in questa tenuta, negli anni ‘90 ho fatto la wedding planner, ma poi Villa Dianella mi ha richiamato a sé.

Che cosa ne pensa del connubio donne e vino?
Credo sia un connubio ideale, perché le donne hanno una sensibilità legata alle tendenze nel gusto e nelle mode che difficilmente riscontro negli uomini. Sappiamo leggere con maggior chiarezza i gusti delle nuove generazioni senza perdere di vista la tradizione, anzi, diventando depositarie, a questo punto, di una sintesi perfetta fra storia e modernità. 
 
Bed&Breakfast, corsi di cucina, produzione di vino e olio. Un’ampia scelta per gli amanti del territorio e del buon vino e cibo. Come sono nati questi progetti e come si intrecciano tra di loro?
Sostanzialmente sono nati dall’amore che provo per questo territorio così ricco di storia, di sapori e di profumi. E’ un amore trasmessomi dai miei genitori che hanno sempre vissuto come un “privilegio” il fatto di poterne godere. La parola “fatica” legata alla coltivazione e produzione di olio o vino non esisteva, era nell’ordine delle cose seguire la crescita dei vigneti, averne cura durante le fredde giornate invernali o vendemmiare a orari o giornate impensabili solo perché era “il momento giusto”.
Il loro modo di vivere questa realtà mi è sempre parso logico e coerente e quindi ho continuato; i progetti del B&B, della cucina, ma anche delle visite in cantina e di altre iniziative che organizziamo qui a Villa Dianella (come Tartufile, ad esempio), sono state create per valorizzare ulteriormente i nostri prodotti e il nostro territorio.

Tradizione e innovazione. In che modo e con quali mezzi/metodi li avete coniugati all’interno della vostra cantina?
La tradizione è la pietra miliare della nostra filosofia, quindi, il punto di partenza imprescindibile per ogni progetto o iniziativa che andiamo a fare, mentre la tecnologia interviene nelle nostre attività solo quando è assolutamente indispensabile. Mi viene in mente, ad esempio, la maturazione a temperatura controllata dei vini: una volta era una fase regolata solo dalla natura, invece ora dobbiamo necessariamente fare ricorso alla tecnologia. Nella nostra cantina esistono ancora le vecchie vasche che mantenevano la temperatura ideale, ma oggi non sarebbero più a norma con le leggi attuali sull’igiene e la sicurezza degli alimenti.

Con quale vino si identifica maggiormente la Vostra azienda?
Assolutamente il Chianti. E’ il vino che rappresenta il nostro territorio, ottenuto da uve sangiovese e colorino (una varietà di uve molto particolare, autoctona di questa zona) che noi coltiviamo da sempre. Fattoria Dianella Fucini, oltre al Chianti DOCG, produce anche un Chianti Riserva, un vino che viene invecchiato 12 mesi in botti di rovere e poi affinato per ulteriori 6 mesi in bottiglia in cantina.

Cosa vorrebbe che, chi degusta i suoi vini, apprezzasse maggiormente?
Vorrei che “vedesse” la passione che noi mettiamo in questa attività, poi che “annusasse” l’indomabilità della natura e di come noi, con la nostra esperienza riusciamo a gestirla. Infine che “gustasse” i nostri prodotti pensando al lavoro di tutte le persone che hanno concorso a realizzarli.

“All’aria aperta” è il nuovo vino che avete lanciato, e in occasione del quale è stato indetto un concorso fra i giovani studenti di Polimoda per la creazione dell’etichetta. Come è nata questa iniziativa e come è andata?
L’idea nasce seguendo sempre la nostra filosofia di essere parte integrante di un territorio e di voler promuovere tutte le sue realtà. Questa volta abbiamo pensato ai giovani creando un’opportunità per loro. L’iniziativa è stata un successo! Ben15 ragazzi hanno aderito. 3 le semifinaliste (tutte ragazze…. Che sia un altro segno del destino di come ci sia uno stretto legame fra donne e vino?). La giuria (composta da giornalisti, chef e rappresentanti del mondo del vino) ha individuato nella proposta di Elena Bertocchi quella che meglio andava a rappresentare questo nuovo vino, che vuole trasmettere l’idea di leggerezza e allegria in un contesto di alta qualità.


MRS ha scelto per Voi 2 vini particolarmente identificativi della cantina Dianella Fucini:



Villa Dianella Fucini
Via Dianella, 48 - Loc. Dianella, Vinci - Firenze
Tel 0571 508166 - Email info@villadianella.it


 
Tag:  Villa Dianella Fucini, Toscana, Sangiovese, Veronica Passerin d’Entreves, enoturismo

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