Storie di italiani a Ibiza

Tre italiani e la storia delle loro altrettante passioni che sull’Isla Blanca hanno trasformato in lavoro

di Carlotta Pistone

Pubblicato martedi, 31 luglio 2018

Rating: 5.0 Voti: 4
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Quando si pensa all’Isola spagnola di Ibiza, nelle Baleari, l’associazione più comune, nonché la più scontata, è quella con il divertimento sfrenato: discoteche fantascientifiche, party all day & night long, musica (tecno ed elettronica) a tutto volume in ogni dove.
 
Ma per chi la conosce, o ha imparato a conoscerla bene e la ama, l’Isla Blanca è molto molto altro. E’ soprattutto il mare cristallino, la natura selvaggia, il buon cibo e il relax che può diventare assoluto.
 
Partendo da tali presupposti è facile capire come mai tanti italiani considerino Ibiza il luogo perfetto per le vacanze (anche in primavera e autunno) o per la fuga di un weekend, visto poi che in aereo la distanza e, spesso e volentieri, anche il costo sono più che accessibili.
 
L’Italia in quel di Ibiza, però, va ben oltre quella dei vacanzieri. E io ho avuto modo di scoprire il volto ibizenco, anzi, tre volti ibizenchi piacevolmente e cento per cento “made in Italy” durante il mio ultimo breve ma intensissimo soggiorno sull’Isola.
 
Tre volti che corrispondono ad altrettante storie di persone che hanno deciso di cambiare vita e che puntando e investendo tutto – non solo a livello economico – sulle loro rispettive passioni, hanno visto il futuro in Ibiza. Tre passioni che, con spirito imprenditoriale, coraggio e quella giusta dose di fortuna che in queste “avventure” non può di certo mancare, sull’Isola sono diventate realtà più che apprezzate.
 

A bordo della Tirandila per i mari delle Baleari

 
La laurea in economia a Milano, una lunga esperienza di lavoro a Los Angeles e poi l’apertura di un’agenzia di viaggi, di nuovo nel capoluogo meneghino. Il sogno di Benedetto Austoni, Betto per gli amici, però, era quello di fare lo skipper e il suo cuore, da sempre legato a un luogo e a un mare in particolare, lo ha portato a Ibiza. Qui, undici anni fa, ha dato vita al progetto Funky Dolphin, un servizio di charter che ha base anche a Formentera, grazie al quale è possibile veleggiare tra i meravigliosi mari del mediterraneo occidentale, delle Baleari, e non solo…
 
    
 
La grande e spettacolare protagonista tra le imbarcazioni disponibili, poi, è lei, Tirandila, simile a un caicco, anche se in realtà è un elegante e scenografico tirandil turco di 22 metri in legno pregiato che Betto – dopo lunghe ricerche per trovare la barca ideale con cui avviare la sua attività - ha acquistato direttamente in Turchia e di cui, in zona, esiste solo un altro esemplare. Le parole d’ordine a bordo – e qua ci tengo a confermare e sottoscrivere, visto che vi ho trascorso un’indimenticabile giornata – sono comfort, relax e lusso (di cui possono godere fino a otto ospiti, anche per soggiorni di una settimana, in quattro comodissime cabine, due doppie e due matrimoniali), grazie ai servizi offerti e all’ottima cucina proposta. Il tutto garantito da Daniela, italianissima moglie e compagna di avventura di Betto, conosciuta dove, se non a Ibiza?!
 
Una vita di mare, dunque, che nei mesi ibizenchi di bassa stagione prosegue altrove… perché ci sono sempre delle barche che devono raggiungere altre mete nel mondo, e dato che non possono volare, ci pensa Betto a far sì che approdino a destinazione!
 
Funky Dolphin


Cena gourmet al Can Domingo e pizza da Mimì

 
 
Dai registri contabili del prestigioso studio di famiglia milanese, ai menù del suo rinomato ristorante ibizenco, la storia di Alessandro Barni Spadacini ha avuto inizio sette anni fa, più o meno come quella di Benedetto: la decisione di lasciarsi alle spalle le sicurezze della sua vita a Milano per inseguire il proprio sogno in un luogo a cui anche Alessandro era già legato da tempo, l’Isla Blanca. A cambiare, però, è il sogno che lui stava inseguendo, così come il settore in cui voleva realizzarsi, ossia quello della ristorazione. E qua la fortuna ci ha messo del suo, facendogli incontrare, grazie a comuni amici, il giovanissimo Andrea Sanarica (bergamasco) e lo chef Giuseppe Vivacqua (di Torino). Tutti e tre interessati a rilevare un ristorante in origine francese, tutti e tre intenzionati a dar vita a un ristorante di cucina italiana gourmet.
 
E’ nato così il Can Domingo, location pittoresca (da loro completamente ristrutturata) ad appena una decina di minuti dalla città di Eivissa - per la precisione al km 98 lungo la strada che porta al paese di San Joseph -, con la sua terrazza su più livelli che arriva fino al giardino dominato da un ulivo secolare. In questo luogo circondato dalla natura tipica dell’Isola, addolcita da splendidi fiori, ho trovato proprio la cucina che più amo: quella che, evitando gli eccessi, riesce a essere ricercata al punto giusto nei sapori e nella presentazione. I piatti proposti dal Can Domingo e dalla sua brigata sono infatti quelli della tradizione italiana (non è raro un rimando alle “ricette della nonna”), ma rivisitati con l’eleganza e la modernità da alta cucina contemporanea. Tutti aspetti che, insieme alla qualità degli ingredienti (spesso e volentieri in arrivo dal nostro Bel Paese), hanno fatto il successo del ristorante di Alessandro, Andrea e Giuseppe.
 
       
 
A cui da questa stagione si è aggiunto anche il Mimì Pizza Bistrot, pizzeria gourmet nata allo stesso indirizzo ma in uno spazio dedicato, che consiglio vivamente per una cena con gli amici o in famiglia un po’ più informale. Pizze deliziose (dai grandi classici alle estrose proposte dallo Chef), affiancate in menù da tapas e piatti squisitamente italiani, tra cui la lasagna o la caprese con mozzarella di bufala, giusto per citarne un paio.
 
Ah, un accenno finale lo meritano i cocktails, preparati per entrambi i ristoranti dal bartender Guido Roncarati: io mi sono innamorata dello Spicy Colada, una rivisitazione della Pina Colada con Ginger Twist. Ma non c’è che l’imbarazzo della scelta, davvero per tutti i gusti, anche sul fronte wine!
 
Can Domingo
 
Mimì Pizza Bistrot
 

Ashtanga Yoga con Anurag

 
C’è una donna che viene considerata una vera e propria leggenda da chi frequenta Ibiza e pratica Yoga. Lei è Anurag – nome con cui nel 1978 è stata ribattezzata la milanese Marialuisa Vassallo in India dal maestro Osho – e insegna Ashtanga Vinyas nella sua casa a pochi chilometri dalla cittadina di San Miguel, una grande finca bianco cangiante, che pare sospesa tra le cime delle lussureggianti colline nel nord dell’Isola. Appena vi si arriva la sensazione – mia, ma credo di chiunque – è quella di entrare in un’altra dimensione, un angolo di paradiso dove a regnare sono pace e serenità, disseminato di fiori, palme e alberi di ulivo, nonché di piante officinali, una piccola ma variegata coltivazione – se ne respirano i profumi appena si entra nel giardino - di cui Anurag va molto fiera e con cui produce oli essenziali. E poi, ovviamente e su tutto, ci sono le sue lezioni, che si tengono in diversi giorni e orari durante la settimana, oppure si possono prenotare privatamente, come ho deciso di fare io insieme a un’amica.
 
    
 
L’Ashtanga si basa sulla ripetizione di sequenze di movimenti coordinati al respiro. E’ uno tipo di Yoga che richiede agilità e flessibilità, molto intenso sia a livello fisico sia mentale. Per me, che mi sono avvicinata a questo mondo solo pochi mesi fa, lo ammetto, la prima lezione in assoluto di Ashtanga è stata piuttosto faticosa… nulla però rispetto alla sensazione di benessere e di entusiasmo che ne sono derivati.
 
Comunque, indipendentemente dagli anni di pratica che si hanno alle spalle, se vi trovate sull’Isola, amate questa disciplina e lo stile di vita yogico, una visita ad Ashtanga Yoga Ibiza (dove si può anche soggiornate) per seguire una lezione guidata da Anurag è un’esperienza che va provata e che, come nel mio caso, può rivelarsi illuminante.
 
Ashtanga Yoga Ibiza
 
Credits photo >> 
Can Domingo - Mimì Pizza Bistrot - Ibiza Ashtanga Yoga:
Courtesy of Franco Covi
Tag:  Ibiza, Viaggi, Vacanze, Baleari

Commenti

02-08-2018 - 23:14:47 - anonimo
Complimenti Carlotta! Articolo intetessante e sciolto, che invita davvero a visitare quei luoghi fantastici e a viverli nella loro pienezza.
Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni