Divento Viola delle Iotatola: scariche rock tra amori e giocattoli

L'esordio del duo parlemitano tutto al femminile, vincitore di Musicultura 2010

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Sempre impegnati a scovare per primi la 'new sensation' del momento proveniente da qualsiasi parte del mondo, spesso i giornali e le radio italiane gettano uno sguardo superficiale ai talenti nostrani. Così, capita che uno strano duo (pardon, una band) tutta al femminile riesca ad aggiudicarsi la vittoria del festival Musicultura 2010, ma che comunque non attiri particolari attenzioni. La soluzione? Pubblicare un album di grande qualità, condito con possenti dosi di eccentricità ed ironia. E' il caso delle Iotatola, formazione palermitana che si è imposta all'attenzione del pubblico ancor prima che dei media, guadagnandosi un sempre più folto gruppo di seguaci in ogni esibizione live.


Sin dalle prime note di Divento viola, è chiaro che Serena Ganci e Simona Norato hanno un curriculum musicale di tutto rispetto, la prima proveniente dai jazz club parigini, la seconda cresciuta sui palchi italiani accompagnata da chitarra ed abbondanti dosi di attitudine rock. Il risultato è un duo che combina alla perfezione le variegate influenze con una sensibilità melodica, ricca di toni cadenzati e drammatici, tutta italiana. Scordatevi quindi una coppia di gentil donzelle dalle eteree armonie vocali: quelle delle Iotatola sono piuttosto fiumi in piena, che si incrociano e riversano in simbiosi sul pubblico.

Con un look che richiama il mondo dei giocattoli surreali dei Dresden Dolls e una ricercatezza testuale degna delle migliori cantautrici, alle Iotatola non manca l'ingrediente segreto per rendere il tutto ancor più gustoso ed interessante: si tratta di una genuina eccentrica ironia, capace di trasformare in poesia anche un brano che ha come soggetto principale un vibratore (non a caso il titolo del brano è Salvatore).

Divento viola si sviluppa tra temi di amore e traumi infantili, tra rotture struggenti, rotture come in Addio, e la lucida analisi delle cause prime della sfortuna in amore, dall'illusione del principe azzurro a Tutta colpa di Barbara Handler, proprio lei, la ragazza diventata la bambola più popolare al mondo. Dal mondo dell'infanzia le Iotatola traggono infinita ispirazione, a partire dal nome stesso del duo, che ricalca l'espressione storpiata della figlia di un'amica "io da sola", rivendicando la propria autonomia senza l'aiuto dei grandi. Le Iotatola abbracciano appieno questa filosofia: dategli semplicemente una batteria, una tastiera e un paio di microfoni, al resto ci penseranno loro.
 

ALCUNI BRANI DELLE IATATOLA DA YOU TUBE:

Tutta colpa di Barbara Handler

Il principe azzurro

Divento viola
Tag:  Iotatola, Divento viola, Recensioni album, Rock, Musica italiana, Musicultura 2010, ironia

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