La morte di Amy Winehouse aggiunge un nuovo membro al club 27

La maledizione dei 27 anni ha colpito ancora regalando un nuovo membro al club più selettivo e meno ambito del mondo.

di Anna Battaini

Pubblicato martedi, 26 luglio 2011

Rating: 4.4 Voti: 17
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
In principio fu Alexandre Levy, famosissimo e amatissimo compositore e direttore d'orchestra brasiliano, era il 17 gennaio 1892. Per oltre 40 anni è rimasto da solo. Poi è arrivato a fargli compagnia Robert Leroy Johnson che occupa il 5° posto nella classifica di Rolling Stone dei 100 migliori chitarristi della storia, deceduto per cause sconosciute – qualcuno ipotizza un probabile avvelenamento da stricnina – il 16 agosto 1938.
Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta il club si allarga a dismisura, annoverando tra i suoi membri: Brian Jones - fondatore e chitarrista dei Rolling Stones –, l'indimenticabile genio virtuoso ed eclettico di Jimi Hendrix – a tutt'oggi il più grande chitarrista di tutti i tempi – e Janis Joplin, la più famosa voce "bianca" blues della storia del rock. Dopo meno di un anno li raggiunge Jim Morrison, anche se le circostanze della sua morte, la mancata autopsia, e i funerali svoltisi in gran segreto sono ancora argomento di discussione dopo 40 anni ed esistono teorie secondo le quali Jim sarebbe ancora tra noi, nascosto in qualche angolo sperduto del globo.
Nel 1972 è la volta della cantante soul Linda Jones, deceduta per coma diabetico nell'intervallo tra il matinee e il concerto serale all'Apollo theater di New York. L'anno successivo toccò a Ron "Pigpen" McKerman dei Grateful Dead.

La lista procede, lenta e inesorabile, includendo anno dopo anno personaggi del calibro del giamaicano Jacob Miller, fino ad arrivare al pittore e writer statunitense Jean-Michel Basquiat - a cui si deve  la nascita del graffitismo americano – divenuto famoso in tutto il mondo grazie all'amicizia con Andy Warhol che lo lanciò sul mercato dell'arte. Il suo stile inconfondibile, una miscela di parole e immagini è tuttora unico. Basquiat è inoltre il solo membro del club ad essere un artista ma non un musicista. Un anno dopo - siamo nel 1989 - compie il suo ingresso l'unico che – stando alle dichiarazioni della sorella contenute nella biografia "Heavier than heaven" - fin da piccolo aveva espresso il proprio desiderio di farne parte: stiamo parlando di Kurt Cobain, leader dei Nirvana. Passano gli anni e il numero dei membri del club maledetto cresce, annoverando nomi più o meno famosi. Fino a sabato 23 luglio 2011.

E questa la data della morte di Amy Winehouse. Ultimo membro in ordine cronologico ma non certo ultima per bravura. Nonostante le sue condizioni - dovute agli eccessi e alla sregolatezza che ne ha dominato l'esistenza - l'avessero recentemente costretta ad interrompere un concerto a Belgrado lasciando il palco accompagnata dai fischi dei fan delusi, io voglio ricordarla per i suoi successi, per quella sua voce inconfondibile, penetrante, profonda, che ha spinto molti a paragonarla a grandi interpreti del soul, come Aretha Franklin, per quelle canzoni che le sono valse il Grammy Award – premio inseguito da molti ma non concesso a tutti, per la sua anima fragile che almeno nella morte, spero, abbia trovato un po' di serenità.
 
Addio Amy. Mentre il tuo funerale si è concluso sulle note della tua canzone preferita, 'So Far Away' di Carole King, il mondo della musica piange un'altra stella spentasi troppo presto. Ora che le tue spoglie verranno cremate e le ceneri unite a quelle dell'amatissima nonna, Cynthia - anche lei cantante –, la tua luce continuerà a brillare da lassù.
Avresti potuto regalarci un ultimo album prima di lasciarci.. quell'album che tutti aspettavano, ma che è probabile rimarrà un'utopia, per me e per tutti gli altri fan che ti hanno amato e a cui mancherai moltissimo.

Farewell Amy.. have a safe triphttp://www.youtube.com/watch?v=TJAfLE39ZZ8&ob=av2n

 
Tag:  Amy Winehouse, Club del 27, club maledetto, musicisti morti a 27 anni

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni